07/07/2025
Sospesa tra due respiri, acrilico e tecnica mista , l'opera che ho presentato alla mostra organizzata dall'associazione Grecale, in omaggio della storica d'arte Ombretta Frezza , con il titolo "Arte è desiderio dell'infinito" al Palazzo dei trecento di Treviso.
Al centro della composizione c'è il viso di una ragazza immersa nell'acqua. I suoi occhi sono socchiusi come in uno stato di sogno o contemplazione. Attorno al volto si disperdono fiori di campo, erbe sottili e foglie, come sospese in un movimento leggero e naturale. Le piante sembrano abbracciare il volto, senza soffocando ma lo accompagnano in una sorta di silenziosa armonia.
Il volto immerso nell'acqua simboleggia la rinascita, la purezza e la fusione con il mondo naturale. L'acqua rappresenta l'inconscio, la memoria profonda e la trasformazione interiore. Lei non guarda il mondo esterno ma è concentrata nel sentire interiore come in una sospensione tra veglia e sonno. I fiori di campo e le foglie che la circondano parlano di fragilità. Essendo elementi spontanei, non coltivati, suggerisco anche una forma di libertà e autenticità, un ritorno a qualcosa di selvatico. Sparsi nell'acqua diventano simboli del tempo che passa, della vita che fluisce e si disperde.
Riflette anche una condizione psicologica di ritiro dentro di sé, in cerca di pace e di rifugio, trovandolo in un ambiente naturale. Non è una scena drammatica ma Sospesa e contemplativa, quasi mistica. È il momento in cui l'anima si alleggerisce e si lascia andare, senza resistere, in una fusione completa con l'ambiente che la circonda. 🇮🇹