Morena PAVAN

Morena  PAVAN Entrare dentro una poesia
sedersi
a dondolare versi
fino a che profumano di pane..

L ’ESISTERE TERRENO    L’esistere terreno è opportunità preziosa  per cantare anche stonatiper dirigersi dove l’astratto...
06/03/2026

L ’ESISTERE TERRENO

L’esistere terreno è opportunità preziosa
per cantare anche stonati
per dirigersi dove l’astratto cresce
per abbandonarsi senza fretta all’acqua galleggiando
per seguire con gli occhi una bolla di sapone.
L’esistere terreno ci consente
di eludere certezze
di sorvolare dei dogmi la zavorra
perseguendo l’indeterminatezza.
Assaggiare dell’erudizione il frutto
è un gruzzolo in punta di una stella
sull’ostia sottile della luna
enigmatico quanto basta al tuo sorriso.
Selvaggia consapevolezza sia la Vita
per soprassedere
al Finale s-travolgente.
da pag 128
https://www.amazon.ie/POESIE-Gatto-Schr%C3%B6dinger-Morena-Pavan/dp/B0BW2XKGY6

ELETTRICO ( primaverile) INCOGNITO                                                                                      ...
05/03/2026

ELETTRICO ( primaverile) INCOGNITO
Mentre fluisco tra le fessure della vita,
frusciano accorti i fotonici pensieri
pizzicheranno il cuore
che non può tenerli erranti,
il mondo infinitesimale da entrambi i lati
intelligente si distingue,
nessun travestimento oscuro
può mai annichilire la Natura.
Mentre cammino dove le increspature
arrecano nuove sgargianti ipotesi,
il sedimento affascinante delle competenze
ribaldo incuriosisce:
mi lega con marea suadente;
mi sciolgo dunque
dai pensieri vecchi delle somiglianze,
dai percorsi su isole naufragate già.
Mi addentrerò nell’incognito più eccentrico
per l’imprevisto lucidare.
Il misterioso rotola nei sogni a decantarsi
sconcertando ironico il risveglio.
Accetto la disfida, mi rimetto in crescita
Avrete le mie liriche, elettriche egocentriche
per declamare ridevoli quantistiche canzoni. https://www.amazon.ie/POESIE-Gatto-Schr%C3%B6dinger-Morena-Pavan/dp/B0BW2XKGY6

Tanti Auguri di Buon NATALE 2025 a chi si sofferma a leggere!!
25/12/2025

Tanti Auguri di Buon NATALE 2025 a chi si sofferma a leggere!!

Il premio Nobel per la Fisica annunciato ieri dall’Accademia delle Scienze di Svezia è stato assegnato a John Clarke, Mi...
09/10/2025

Il premio Nobel per la Fisica annunciato ieri dall’Accademia delle Scienze di Svezia è stato assegnato a John Clarke, Michel H. Devoret e John M. Martinis per la scoperta del “tunneling quantistico macroscopico e della quantizzazione dell’energia in un circuito elettrico”.
Il Nobel arriva in un anno simbolico: il 2025, proclamato dall’ONU e dall’UNESCO Anno Internazionale della Scienza e della Tecnologia Quantistiche, a cento anni dalla nascita della meccanica quantistica. È l’occasione per ricordare che le idee sviluppate nel 1925 da giovani fisici come Heisenberg, Born e Pauli sono oggi alla base non solo di transistor, laser e celle solari, ma anche delle tecnologie emergenti che plasmeranno la società digitale.
Abbiamo chiesto a Riccardo Piccoli e Andrea Droghetti, rispettivamente docenti di ingegneria elettronica e di fisica teorica della materia, modelli, metodi matematici e applicazioni presso il Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi, di aiutarci a capire meglio il lavoro dei tre premiati.
Cos’è la meccanica quantistica?
“La meccanica quantistica è stata la più rivoluzionaria delle rivoluzioni”, sosteneva Giorgio Parisi, Nobel per la Fisica 2021. È la teoria che, a partire dagli anni Venti del Novecento, ha cambiato radicalmente la nostra visione della natura, mostrando che a livello atomico e subatomico valgono regole molto diverse da quelle che sperimentiamo ogni giorno nel nostro mondo.
La realtà che conosciamo nasce dal comportamento collettivo di un numero enorme di particelle: prese singolarmente obbediscono alle leggi quantistiche, ma insieme fanno emergere le regole “classiche” della fisica a cui siamo abituati. Nel mondo quantistico, le particelle possono comportarsi come onde, trovarsi in più stati contemporaneamente e perfino attraversare barriere apparentemente invalicabili.
Uno degli effetti più sorprendenti è proprio l’effetto tunnel: immaginate una palla lanciata contro un muro. Nel nostro mondo macroscopico rimbalzerà sempre indietro; nel mondo quantistico, invece, esiste una probabilità che la palla “sbuchi” dall’altra parte, come se il muro non fosse mai esistito. È un fenomeno invisibile nella vita quotidiana, ma fondamentale per spiegare, ad esempio, alcune reazioni nucleari e il funzionamento dei moderni dispositivi elettronici. https://www.amazon.ie/POESIE-Gatto-Schr%C3.../dp/B0BW2XKGY6
* AFFETTO- TUNNEL
Attendo il socchiudersi fra il cemento occluso del futuro lo spiraglio d’un corridoio meno statico, il pertugio meno scettico d’una possibilità quantistica quasi da elettrone pionieristico, dalla fisica newtoniana evaso. Uno stratagemma autunnale per ingannare lo spazio-tempo attuale della solitudine tridimensionale. L’accorgimento infine senza malizia d’accoppiamento alcuna per liberare a premuroso affetto fra le danzanti stelle la mia età d’argento. Morena Pavan
https://www.amazon.ie/POESIE-Gatto-Schr%C3.../dp/B0BW2XKGY6 Quando il mondo quantistico diventa tangibile
Il Nobel è stato assegnato ai tre scienziati per aver dimostrato che i fenomeni quantistici non appartengono solo al regno microscopico, ma possono manifestarsi anche in sistemi artificiali costruiti in laboratorio — minuscoli chip superconduttori, fisicamente visibili e maneggiabili. Loro stessi definirono quel sistema “macroscopico”, perché era: “big enough to get one’s grubby fingers on” — “abbastanza grande da poterci mettere sopra le proprie dita impiastricciate”.
Nei loro laboratori all’Università di Berkeley, tra il 1984 e il 1985, utilizzarono circuiti costituiti da due superconduttori (materiali capaci di condurre corrente senza resistenza) separati da una sottilissima barriera di materiale isolante, che secondo la fisica classica non dovrebbe lasciar passare alcuna corrente. Tuttavia, in questi circuiti raffreddati a temperature bassissime prossime allo zero assoluto, gli elettroni non si muovono più come particelle indipendenti, ma si accoppiano a due a due e si comportano tutti insieme come un’unica onda collettiva che attraversa tutto il circuito. In altre parole, le coppie riescono ad attraversare la sottile barriera isolante, dando origine a una corrente nel circuito.
La vera sorpresa, però, fu un’altra: questo sistema quantistico nel suo insieme può trovarsi in diversi stati energetici stabili, come una palla ferma in fondo a una valle. Nel mondo classico resterebbe lì per sempre, ma nel mondo quantistico ha una probabilità finita di attraversare la collina che la separa da un’altra valle. Si dimostrò che l’intero circuito poteva passare tra stati diversi. Questo fenomeno, detto tunneling quantistico macroscopico — oggetto del Nobel 2025 — produce segnali elettrici misurabili e dimostra che le leggi della meccanica quantistica valgono anche per circuiti composti da miliardi di particelle.
Ma quale è stato il ruolo dei tre scienziati? John Clarke, professore a Berkeley, è stato il pioniere degli esperimenti che hanno rivelato il tunnelling quantistico su scala macroscopica. Al suo fianco Michel Devoret, oggi professore a Yale e Università della California Santa Barbara, sviluppò invece le tecniche di misura ultra-sensibili capaci di catturare questi fenomeni. John Martinis, oggi professore all’Università della California Santa Barbara, allora giovane dottorando spinse la ricerca oltre l’osservazione, dimostrando come questi stati quantici collettivi potessero essere controllati.
I computer quantistici
Se effetti quantistici come il tunneling e la sovrapposizione di stati si manifestano anche in circuiti costruiti in laboratorio e possono essere manipolati, allora possiamo sfruttarli per elaborare informazioni in modo del tutto nuovo, molto più potente dei sistemi tradizionali. Proprio questa intuizione ha contribuito in modo cruciale allo sviluppo dei qubit (quantum bit) superconduttori, oggi tra le architetture più utilizzate dai computer quantistici. Ma che cos’è un qubit? Nei computer che usiamo ogni giorno, le informazioni sono codificate in bit: 0 o 1. I computer quantistici, invece, usano i qubit, elementi che, grazie appunto alle leggi della meccanica quantistica, possono trovarsi in una sovrapposizione di 0 e 1.
I circuiti studiati dai tre premiati sono proprio alla base dei qubit superconduttori moderni. È stato un team guidato dallo stesso John Martinis presso Google a costruire Sycamore, un processore quantistico basato su 53 qubit superconduttori, progettato per affrontare calcoli impraticabili per i computer tradizionali. Nel 2019, un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, riporta che Sycamore ha risolto in 200 secondi un compito che, secondo le stime degli autori, un supercomputer classico avrebbe impiegato circa 10.000 anni per completare, segnando così la prima dimostrazione di “supremazia quantistica”.
Oggi i computer classici restano insostituibili nella maggior parte delle applicazioni, ma il risultato di Sycamore ha aperto una nuova fase nella corsa al calcolo quantistico, a cui sono seguite molte altre dimostrazioni importanti in tutto il mondo. Anche l’Italia è presente in questo scenario, con poli di ricerca a Torino, Napoli e presto anche a Bologna.
Le prospettive restano enormi. Oggi aziende, università e governi stanno investendo miliardi nei computer quantistici: secondo un recente rapporto (giugno 2025) di McKinsey & Company, il mercato globale del settore potrebbe arrivare a superare i 70 miliardi di dollari entro il 2035. Queste tecnologie potrebbero rivoluzionare la crittografia, la simulazione di nuovi materiali, la scoperta di farmaci, la medicina e persino l’intelligenza artificiale.( Cit: Ca' Foscari https://www.amazon.ie/POESIE-Gatto-Schr%C3%B6dinger-Morena-Pavan/dp/B0BW2XKGY6

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13/12/2024

SO che vorresti saperne di più...queste mie 65 poesie possono chiarire qualche dettaglio sull'Intelligenza Artificiale...e a Natale qualche momento per leggere lo troverai sicuramente! 🤓🤩https://www.amazon.it/dp/B0DHVJP6G5

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06/12/2024

Il regalo di Natale più intelligente? EASY!😃🤩 65 poesie sull' Intelligenza Artificiale!! INFORMATI E TIENITI AGGIORNATA con questa mia silloge comprensibile e divulgativa! https://www.amazon.it/dp/B0DHVJP6G5

SCUSA..Non hai ancora letto il più aggiornato libro divulgativo sull'Intelligenza Artificiale?...eccolo: https://www.ama...
29/11/2024

SCUSA..Non hai ancora letto il più aggiornato libro divulgativo sull'Intelligenza Artificiale?...eccolo: https://www.amazon.it/dp/B0DHVJP6G5. Questi i titoli di alcune delle 65 poesie: TECHNO- UMANESIMO …………………… Pag 39
GRANDI DOMANDE ………………………………. Pag 40
DISOCCUPAZIONE TECNOLOGICA ……….……. Pag 41
REDDITO UNIVERSALE …………………………. Pag 42
IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA…………….…. Pag 43
VUOTO E NOIA…………………………………..…. Pag 44
sarebbe un'idea brillante come strenna natalizia!
SISTEMA EDUCATIVO………………. Pag 45
COMPETIZIONE ……………………... Pag 46
CONSENSO UMANO…………………………. Pag 52
“META” MANIPOLATORI ……………….…. Pag 53
BARATTO LETALE …………………………. Pag 54
NON SIAMO LIBERI ……………………………. Pag 55
PROFILATI E PRIGIONIERI……………………. Pag 56 ecc...

LEGGERE, CAPIRE, AGGIORNARSI ...in poesia..con "DANZANTI ALGORITMI"                                                     ...
22/11/2024

LEGGERE, CAPIRE, AGGIORNARSI ...in poesia..con "DANZANTI ALGORITMI"

“ Danzanti Algoritmi” è una raccolta di poesie divulgative che esplora il tema dell’Intelligenza Artificiale nella società contemporanea. Attraverso versi assonanti e potenti Morena Pavan conduce il lettore in un viaggio emotivo e concettuale, svelando le molteplici sfaccettature di questa i...

Intervista a Morena Pavan, autrice di "Danzanti Algoritmi"Giornalista: Buongiorno, Morena. È un piacere averti qui per p...
30/10/2024

Intervista a Morena Pavan, autrice di "Danzanti Algoritmi"
Giornalista: Buongiorno, Morena. È un piacere averti qui per parlare della tua nuova silloge poetica, "Danzanti Algoritmi". Potresti raccontarci cosa ti ha spinto a esplorare il tema dell'Intelligenza Artificiale attraverso la poesia?
Morena Pavan: Buongiorno! È un piacere per me. Ho sempre creduto nel potere evocativo della poesia come strumento di comunicazione. L'Intelligenza Artificiale è un tema di grande attualità e complessità, e ho pensato che la poesia potesse rendere accessibili concetti che spesso risultano astratti o difficili da comprendere. Volevo invitare i lettori a riflettere su questa tecnologia non solo dal punto di vista tecnico, ma anche emotivo e umano.
Giornalista: La tua silloge affronta sia le opportunità che i rischi legati all'IA. Puoi approfondire come hai bilanciato questi due aspetti nei tuoi versi?
Morena Pavan: Certamente. Ho cercato di mantenere un equilibrio tra l’entusiasmo per le potenzialità dell’I.A., come il suo impatto positivo sulla medicina diagnostica, sulla sicurezza stradale, sulla sicurezza nella produzione industriale e le preoccupazioni etiche e sociali. In molte poesie, utilizzo immagini evocative per rappresentare non solo le promesse di un futuro migliore, ma anche le insidie, come il deep fake e la perdita di controllo (umano) sulle macchine. È fondamentale affrontare entrambi gli aspetti per avere una visione completa e responsabile.
Giornalista: Hai menzionato l’importanza della collaborazione internazionale per gestire le implicazioni dell’IA e la messa a punto di un decalogo stringente di regole etiche nell’uso della Intelligenza Generativa. Qual è il messaggio principale che speri di trasmettere ai lettori attraverso "Danzanti Algoritmi"?
Morena Pavan: Spero di incoraggiare un dialogo aperto e consapevole. Il messaggio principale è che la tecnologia non è né buona né cattiva di per sé; dipende da come la utilizziamo. Dobbiamo lavorare insieme, a livello locale e globale, per garantire che l’I.A. sia sviluppata e utilizzata in modo etico e sostenibile. Solo collaborando possiamo affrontare le sfide vertiginose che ci attendono.
Giornalista: "Danzanti Algoritmi" è definita una raccolta divulgativa. Come pensi che la poesia possa servire a scopi divulgativi in un campo come quello dell’I.A.?
Morena Pavan: La poesia ha una capacità unica di sintetizzare esperienze e emozioni complesse in modi accessibili. Attraverso il linguaggio poetico, riesco a trasformare concetti tecnici in immagini che parlano all’anima. Questo avvicina il lettore a temi di alta tecnologia, permettendo a chiunque, anche a chi non ha un background tecnico, di comprendere le sfide e le opportunità che ci offre l'IA.
Giornalista: Ultima domanda: cosa ti auguri per il futuro della poesia e dell’Intelligenza Artificiale?
Morena Pavan: Spero che la poesia continui a essere un ponte tra scienza e umanità, e che l'Intelligenza Artificiale venga sviluppata con una profonda considerazione per l'inclusività e la responsabilità sociale. La vera sfida -per gli Stati- sarà utilizzare queste tecnologie per migliorare la vita delle persone, non per alienarle o per arricchire le multinazionali che detengono le tecnologie. Se "Danzanti Algoritmi" potrà contribuire a questo dibattito, allora avrò raggiunto il mio obiettivo.
Giornalista: Grazie mille, Morena. È stato un piacere parlare con te e approfondire il tuo lavoro.
Morena Pavan: Grazie a te! È stato un piacere condividere le mie riflessioni.

NUOVI POTERI OCCULTI  Dalla miriade di dati, come pescatore del sapere,/                                        l’I.A. e...
13/10/2024

NUOVI POTERI OCCULTI

Dalla miriade di dati, come pescatore del sapere,/ l’I.A. elabora pregiudizi, quale rete nel mare,/ come specchio deleterio riflette cupe opinioni/ inserite nel codice, tra bit e connessioni./

Gli algoritmi intrecciano il tessuto delle sorti/ con democrazia sospesa e sovranità rubata; / nella politica del futuro temibili scenari/ si prospettano se l'umanità non si risveglia./

Strumenti di potere, con chiavi di bit,/ nelle mani abili di regimi politici / guidano il mondo in troppo ristrette élite. / Chi padroneggia i mondi virtuali del sapere / senza dubbio né indugio, prenderà il potere.
da DANZANTI ALGORITMI /https://www.amazon.it/dp/B0DHVJP6G5

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