LAGO nel PAGLIAIO

LAGO nel PAGLIAIO Associazione culturale presso ONDE di CARTA, Trevignano Romano

2anni fa succedeva "Walking in Trevignano" ad Onde di Carta. Speriamo di tornare presto a camminare insieme!
03/02/2022

2anni fa succedeva "Walking in Trevignano" ad Onde di Carta.
Speriamo di tornare presto a camminare insieme!

02 02 2020 Onde di Cartavia Mosca 60 Trevignano romanoWALKING IN TREVIGNANOUnico set : 1h 14’ 15”Fare una passeggiata sulle rive del lago è il pretesto di qu...

Storia al mare.
24/02/2021

Storia al mare.

06/11/2020
Aspettando vi faccio fare un giro a Venezia...come la vedo io.
19/08/2020

Aspettando vi faccio fare un giro a Venezia...come la vedo io.

Omaggio ai muri di Venezia nell'estate del 2020.

Lakelife!
16/05/2020

Lakelife!

foto di qualche anno fa e musica elastica di questa quarantena. Trevignano Romano, Lakelife.

IO ci penso tutti i giorni, distrattamente, per un minuto o per ore, mentre taglio la siepe o cammino nel bosco in cerca...
22/04/2020

IO ci penso tutti i giorni, distrattamente, per un minuto o per ore, mentre taglio la siepe o cammino nel bosco in cerca di asparagi. IO ogni mattina, sei giorni alla settimana esco di casa e vado a lavorare in quella che continuano a definire la più grande industria culturale italiana...Salgo in auto e percorro le solite strade, ora semideserte, che mi portano dalla campagna alla città, per me non è cambiato quasi niente.
Devo disinfettarmi e indossare una mascherina prima di entrare in ufficio e la trasmissione che seguo va sempre in onda, anzi di più.
IO però ci penso, ogni giorno, ogni volta che gioco con la mia tromba e provo ad imitare i grandi del jazz che poi sarebbe meglio imitare quelli più scarsi così non si noterebbe troppo la differenza o quando ci rispondiamo dal giardino con Marco al di llà della siepe, lui che fa gli esercizi di riscaldamento e io indisciplinato che devo per forza inseguire l’istinto.
IO lo posso fare, sono un artista per diletto. Siamo tutti artisti, ma chi ne ha fatto anche una professione ci campa con questo mestiere e IO ogni volta mi ritrovo a pensarci a questo. Guardo un film, uno spettacolo teatrale, l’opera o un concerto di musica classica e non posso fare a meno di pensare che in questo momento dove tutti siamo costretti a stare fermi c’è una fetta della nostra vita che soffre e non ha voce perché: “la salute prima di tutto!” Certo, la salute, ma di cosa è fatta questa nostra salute? IO ci penso ogni giorno che per stare bene, in salute uno spazio importante della mia vita deve essere abitato dall’ARTE e da chi la manifesta.
Se vuoi parlarmi diventi attore, poeta, scrittore. Se vuoi farmi sentire suoni sei musicista, compositore, direttore d’orchestra. Sei vuoi svegliare i miei occhi sei pittore o danzatore e coreografo e se devo toccare con mano c’è uno scultore che rende materia l’idea. Questo è il mondo che IO penso ogni giorno e tutte le persone che lo frequentano e lo animano, anima...questo stiamo decidendo di fermare. Allora credo sia il momento di ti**re fuori idee, soluzioni affinché questo mondo non si fermi, continui a nutrirci per renderci migliori che poi è l’unico modo si salvarsi. IO ci penso sempre a come muovere l’Arte, con Roberta ci abbiamo provato con Onde di Carta e le sue serate di condivisione, supportando gli artisti, mettendo in gioco la ricerca e la sperimentazione. Ora, per una periodo di transito verso una normalità che IO voglio recuperare, mi viene in mente il chiostro di un condominio, dove affacciano tutti gli appartamenti che in questi giorni hanno visto protagonisti gli inquilini in performance di ogni genere ecco trasformiamo questi nuove arene nello spazio per gli artisti, che si organizzino concerti, spettacoli teatrali, di danza, letture e lezioni. Si potrebbe fare senza troppe complicazioni logistiche, il condominio pagherebbe credo volentieri per uno spettacolo a domicilio, la televisione potrebbe documentare e far fruire a distanza e creare una teca di Arte alla quale attingere nei prossimi anni. La televisione dovrebbe ospitare l’Arte io ogni sua forma espressiva affrancandoci da opinionisti e tuttologi e facendoci respirare i colori dell’uomo. Questa e semplicemente un’idea, un tentativo di trovare una soluzione. Facciamo circolare le idee, chi non ne ha a volte si prende quelle che piacciono a molti e le fa diventare fatti avendone il potere...IO ci penso ogni giorno che l’Arte per me è.

13/04/2020

TIZIANO FERRO: CANTA E STAI ZITTO!!!

Ieri sera Tiziano Ferro è stato ospite da Fabio Fazio a Che tempo che fa.
Oltre a regalare una sua canzone ha parlato della precaria condizione del mondo dei lavoratori dello spettacolo ed è stato riempito di insulti sulla rete.
Ferro non ha certo bisogno di aiuti, ma si è fatto carico delle istanze di una categoria che oggi è alla canna del gas e che non sa se e quando potrà ripartire.
Quella degli haters non è una cosa nuova, ma dispiace vedere un Paese dilaniato dall’odio e dall’ignoranza, oltre che dal Covid-19.
Posto che si stia attraversando un momento difficilissimo laddove tutte le categorie dei lavoratori sono in grande difficoltà;
posto che non si possano dimenticare i quasi 20000 morti, tra cui tanti medici in prima linea;
posto che non si possano dimenticare né i nostri morti né quelli delle altre nazioni nonostante una Europa che ancora sembra non esserci e un mondo più vasto che piange e lotta;
posto che non sia facile affrontare sul piano politico una emergenza mai vista negli ultimi settant’anni;
è indubbio che si stia parlando pochissimo delle criticità del mondo della cultura e dello spettacolo.
La nostra è la prima industria a essersi fermata e sarà l’ultima a ripartire lasciando sul campo di battaglia molti cadaveri, e rischiando di annientare una categoria che consta di mezzo milione di lavoratori per i quali ad ora sono state individuate pochissime e insufficienti linee di aiuto governative.
Eppure la cultura è nelle nostre vite più di prima.
E’ attraverso la musica (quella che tutti i giorni apre i nostri telegiornali anticipando le immagini terribili a cui ci siamo quasi abituati) che troviamo un sorriso e una emozione per affrontare le lunghe giornate reclusi nelle nostre case.
E’ la musica a essere scesa per prima in campo per la solidarietà e per riempire il tanto tempo libero.
E’ attraverso l’arte che l’industria turistica e culturale potranno rialzarsi contribuendo alla rinascita.

Bisognerebbe spiegare che il mondo dello spettacolo non è fatto di ricchi e famosi.
Bisognerebbe spiegare che tale mondo è anche riflessione e ricerca, approfondimento, introspezione e tesa di mano, solidarietà e resilienza.
Quella che tutti invochiamo in questo momento difficile.
Il mondo dello spettacolo non è solo ciò che passa la televisione con presentatori ben truccati, ospiti eleganti e soliti ignoti.
E’ soprattutto ciò che la televisione non trasmette o che passa all’una di notte perché si ritiene che non interessi al grande pubblico.
Quello che forse è composto dagli haters che criticano Tiziano Ferro perché contrappongono faziosamente il senso della morte con quello della vita.
Haters che forse non vanno a teatro, al cinema o nei musei e che sono morti dentro perché si fermano alle apparenze e non guardano e non pensano oltre il tempo del coronavirus.
Quelli che, peggio ancora, confondono l’animata disanima di Tiziano con le sue scelte sessuali, come se ribadire i diritti fosse un fatto ormonale.
Tutto ciò è inammissibile e sembrerebbe annichilire la profonda riflessione introspettiva che ognuno di noi sta attuando e che, ne sono certo, ci porterà ad affrontare il futuro con un nuovo vedere e un nuovo sentire noi stessi, gli altri e il pianeta che ci ospita.
Bisognerebbe spiegare ancora una volta che dietro un artista che sta su un palco c’è un esercito di professionisti che lavorano come qualsiasi dipendente o impiegato, ma senza avere gli stessi diritti.
E se l’artista si arresta si ferma chi è dietro di lui e chi vive, come tutti, di uno stipendio che contribuisce allo Stato sociale senza avere niente in cambio.
Bisognerebbe spiegare che la musica costa e che dietro a questa c’è una filiera che investe e che oggi non ha nessun ritorno, in un mercato fermo al tempo del covid-19.
Bisognerebbe spiegare che anche un pasto ordinato dal computer costa come costa ciò che ci arriva a casa con un corriere quando la musica invece la si scarica gratis annichilendo il suo valore e il suo senso.
Bisognerebbe spiegare che la macchina dello spettacolo non è fatta solo di artisti e di prime donne ma anche di tecnici del suono, architetti delle luci, roadie, macchinisti, montatori, autisti, direttori di fotografia, scenografi, assistenti, uffici stampa.
E poi scrittori, sceneggiatori, registi, coreografi, insegnanti, agenti, fotografi, studi di registrazione, discografici, grafici, stampatori, direttori di festival, club, associazioni, negozi, piattaforme digitali…
Bisognerebbe sempre più spesso ricordare i grandi compositori del passato che hanno portato l’Italia nel mondo.
Ricordare Leonardo, Botticelli, Fellini, Morricone…
Sottolineare che se il nostro Paese è quello che è (nonostante sia oggi straziato dal virus), lo è per ciò che siamo stati e soprattutto per quello che saremo domani, riconoscendo il valore del nostro presente che non è fatto solo di spread e di bond ma anche di sogni e di emozioni.
Valori che molti di noi stanno riscoprendo oggi nel riappropriarsi della vita e che alcuni altri vorrebbero forse cancellare.
Arte e cultura sono sinonimo di speranza, e questa andrebbe concessa a tutti.

Bisognerebbe dare meno spettacolo e pensare di più all’unità di un Paese, il nostro, che si è fatto grande con la sua diversità.

Paolo Fresu

(foto di Raffaella Cavalieri)

09/04/2020

02 02 2020 Onde di Carta via Mosca 60 Trevignano romano WALKING IN TREVIGNANO Unico set : 1h 14’ 15” Fare una passeggiata sulle rive del lago è il pretesto d...

Indirizzo

Via Mosca 60
Trevignano Romano
00069

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