15/05/2026
Cinque alla Prima - Video/Performance
Opening:
🗓: sabato 30 maggio 2026 H 18:00
📍: Via Felice Cavallotti, 31/b - Treviglio
Giunto al quarto anno, il progetto di Area Treviglio presenta Cinque alla Prima - Videoarte e Performance, una mostra collettiva di 5 artisti italiani under 30 che inaugurerà sabato 30 maggio 2026 alle ore 18.00 in Via Felice Cavallotti 31/b a Treviglio (BG).
Area Treviglio, spazio indipendente inaugurato nel 2010 e dedicato alla promozione dell’arte contemporanea emergente in tutte le sue forme, vede in Cinque alla Prima un format che giunge al suo ultimo capitolo, dopo aver visto dipanarsi un’indagine collettiva su pittura (2023), fotografia (2024) e scultura (2025).
Questa quarta edizione, curata da Matteo Scabeni, propone un’indagine sui linguaggi del video e della performance per far emergere come le nuove generazioni di artisti affrontano questi media attraverso pratiche ibride e un’interrelazione corale. Per l’occasione, sono stati selezionati 5 artisti insieme ad una commissione formata da Yuri Ancarani (artista e regista), Claudia Ciaccio (fondatrice e direttrice di ZERO..., Milano), Attilia Fattori Franchini (curatrice indipendente e direttrice di curated by e fondatrice e direttrice del KUNSTVEREIN GARTENHAUS di Vienna) ed Elisabetta Modena (ricercatrice presso l’Università IULM di Milano).
Presentano il loro lavoro: Francesco Bendini (Sansepolcro, 1996), Lorenzo Benzoni (Bergamo, 1997), Giacomo De Luca(Lecce, 1999), Federica Mariani (Milano, 2000) ed Emma Scarafiotti (Augusta, 1996).
Concepita come dispositivo caratterizzato da una struttura liquida, complessa, e luogo di infinite compenetrazioni, la mostra ricalca la pratica ibrida dei 5 artisti selezionati insistendo sulla necessità di costruire una rappresentazione corale e comunitaria. A partire da una profonda ricerca sul medium in sé, l’esposizione ne esplicita ed esibisce le incongruenze. All’interno del grey cubedi Area Treviglio si sovrapporranno paradossi e rituali, euforie e drammi, con oggetti, video, installazioni, danze, gesti, azioni e suoni che popoleranno confusamente uno spazio per nulla neutro e sterile.
Si inscenerà un grande e finto happening in cui lo spettatore cammina incerto, arrancando alla ricerca della comprensione della scena che sta osservando, orchestrata precisamente dagli artisti e dal curatore. Un luogo pervaso dall’arte che, inevitabilmente, lascia insorgere le domande più semplici possibile, marcando la necessità, propria dell’arte stessa, di reiterare all’infinito la fragilità della sua esistenza: che cosa stiamo effettivamente osservando? Quale è il suo senso?
La mostra sarà aperta al pubblico dal 3 giugno al 10 luglio 2026.
Lunedì/venerdì H 10:00-12:00/15:00-17:30
Sabato/domenica su appuntamento
Info: 0363/48160