10/08/2026
Con queste ultime immagini voglio raccontare l’aspetto più importante del viaggio: l’incontro con l’altro.
Su quei sentieri perdevo la mia maschera sociale. All’inizio mi descrivevo con il mio ruolo o la mia professione, poi entrai in una dimensione diversa dell'incontro.
Percorsi la prima parte del cammino con un gruppo di persone con cui nacque un legame genuino fatto di conoscenza reciproca, confidenze, divertimento, canti, bevute, confronti, emozioni, allontanamenti: un contatto breve ma davvero intenso, denso.
Con altri condivisi una cena, un cerotto, pomeriggi di confidenze profonde. Mi persi sulle colline deserte con uno svedese di mezza età. Per fortuna un “salvatore”, ci riavvicinò al cammino con un provvidenziale passaggio in jeep.
Alla fine del viaggio accadde l’incontro più potente: un eremita che scelse di fermarsi a vivere sul Cammino dopo un lungo vagare nel mondo. Barba bianca e lunga, occhi brillanti e calmi, tono di voce pacato, aveva la piena consapevolezza dell’esistenza. Nell’arco di un pomeriggio fino al mattino dopo, parlai spesso con lui, mi fermai a lungo in silenzio con lui, a Castrojeriz, nella sua casa diventata museo, sulle panchine, sui muretti. Ricordo bene queste sue parole: “Federica, ora sei aperta come un fiore, senti tutto. Il viaggio che inizierai per tornare a casa sarà il più difficile”.
Aveva ragione.
A “casa” non sopportavo i rumori, gli oggetti mi apparivano inutili, il ritmo di vita era esasperante. Il lavoro lo persi, l’illusione di un amore sfumò.
In quel momento difficile rivolgevo il pensiero alle persone incontrate nel viaggio, quegli incontri acquisivano un senso, sentivo che mi sarebbero stati “utili” in modi che non potevo prevedere, e che, forse, anch'io sarei stata "utile" a loro.
Il Cammino di Santiago è stato l'inizio di un modo diverso di stare al mondo e con gli altri. Alcune persone, mai più riviste tranne un paio, sono diventate elementi fondamentali della mia evoluzione e del mio essere fedesign®.
Eccoli qui i nomi di quelle persone, in ordine di apparizione: Giorgio, Davide, Silvia, Anders, Alan, Elise, Mau.
A distanza di dieci anni camminano ancora con me.