The Social Stone

The Social Stone Un café di comunità, uno spazio di aggregazione e di "buon gusto"

un caffè di comunità
un punto di informazione e promozione territoriale,
buon vino, birra locale, aperitivi d'autore, ottimo cibo e molto altro

Giovedì 18 aprile alle ore 19.30 MUSICA dal vivo con "Le note storte" 🎤🎸Ci sarà anche la possibilità di cenare durante l...
13/04/2024

Giovedì 18 aprile alle ore 19.30 MUSICA dal vivo
con "Le note storte" 🎤🎸
Ci sarà anche la possibilità di cenare durante la performance musicale 🥘🍝🍻🥂
Si consiglia la prenotazione al numero 331 284 4390

Ci presentiamo: siamo Gianpiero, Claudia e Mauro e assieme ci conoscono con il nome “Le note storte”.
La nostra passione, da sempre, è la musica che portiamo in vari contesti e che amiamo condividere con chi ci circonda affinché il colore della Vita si espanda tra suoni, giovialità ed energia.
La musica che proponiamo viene definita Popular: swing, cantautorato italiano, brani più contemporanei si mescolano per creare un’atmosfera coinvolgente. Ci esibiamo in feste all’aperto, in locali, feste private e hotel.

Mercoledì 17 aprile alle ore 19.00 Reading di Silvia Martorana Tusa e aperitivo 🍻🥂🍹È gradita la prenotazione al numero 3...
11/04/2024

Mercoledì 17 aprile alle ore 19.00 Reading di Silvia Martorana Tusa e aperitivo 🍻🥂🍹
È gradita la prenotazione al numero 331 284 4390

Il Lungo viaggio
reading di Silvia Martorana Tusa
Tratto dal racconto di Leonardo Sciascia inserito nella raccolta
“Il mare colore del vino”.

"E avrebbero passato il mare, quel grande mare oscuro; e sarebbero approdati agli storie e alle farne dell'America, all'affetto dei loro fratelli zii nipoti cugini, alle calde ricche abbondanti case, alle automobili grandi come case".
Quante persone, si trovano ad affrontare tutti i giorni pericolosi viaggi per mare, con la sola speranza di trovare condizioni di vita migliori o quantomeno accettabili?
Il racconto di Sciascia si riferisce all'emigrazione di massa, avvenuta tra la seconda metà del 1800 e la prima metà del secolo scorso, dalla Sicilia agli Stati Uniti, ma il suo linguaggio evocativo, lo rende universale e attualissimo, anche rispetto alle ondate migratorie dei nostri tempi.
La serata quindi è dedicata a tutti i migranti di ieri, di oggi e di domani, con la speranza rivolta a un futuro in cui chi lascia la propria terra, non debba più farlo perché costretto, ma solo per desiderio di conoscere altre terre e altri mondi.

Martedì16 aprile alle ore 20.30 proiezione film 🎬Ci sarà anche la possibilità di cenare alle 19.30 🥂🥂🍷🍷🍝🥗È gradita la pr...
10/04/2024

Martedì16 aprile alle ore 20.30 proiezione film 🎬
Ci sarà anche la possibilità di cenare alle 19.30 🥂🥂🍷🍷🍝🥗
È gradita la prenotazione al numero 331 284 4390

"ANIMALI SELVATICI (R. M. N)"
di Cristian Mungiu, Romania 2022, durata 125 min.

Cristian Mungiu è uno degli esponenti più in vista delle 'nuova onda rumena'; non è un regista molto prolifico dal momento che ogni suo progetto è curato e meditato con cura quasi maniacale. I suoi film sono capaci di raccontare sottilmente e attraverso storie più o meno ordinarie i paradossi e le storture della società rumena e le sovrastrutture che la (dis)ordinano. Come anche in questo film, del resto, ma qui l'afflato (come dichiarato esplicitamente nelle note di regia) si fa più universale e lo sguardo sembra alzarsi sull'Europa intera almeno, in un rimando di specchi con il piccolo paese rumeno al centro della vicenda.
R.M.N. del sottotitolo sta per risonanza magnetica nucleare, ed è proprio questo che sembra fare il regista rispetto a una società nel suo confronto con lo straniero, con l'immigrato, operando quasi una radiografia sia della testa, del pensiero, che della pancia, dell'aspetto propriamente istintuale, arrivando a scandagliare l'inconscio e le paure primordiali, laddove la paura dello straniero, che ha lentamente sostituito quella dei lupi e degli orsi, domina su ogni ragione e ogni minimo cambiamento prefigura immani catastrofi. Il movimento che si ha nel piccolo paese di fantasia, dove dominano ignoranza, chiusura mentale e intolleranza, è esplicitamente una metafora dei tempi che corrono: i percorsi divergenti dei protagonisti, la frammentazione discorsiva e la stessa frammentazione del montaggio diventano la forma stessa dell'irresolutezza strutturale propria di una società intera. Un sistema di scomposizione che ritrova la propria unità e il proprio senso nel piano sequenza di 13 minuti del prefinale, dove in un'assemblea cittadina tutti i personaggi sono in campo e la camera da presa gioca con la messa a fuoco a sezionare i vari piani del quadro:tutti i punti di vista, le argomentazioni, gli umori, le ripicche si accumulano e si sovrappongono senza soluzione di continuità. Raramente si è visto rappresentare con tanta maestria e con un'immagine così dilalettica la dispersione del discorso e della percezione politica propria del contemporaneo nel cinema di oggi.

05/04/2024

Mi sono preso la briga di spulciare il nostro sito per vedere quante volte abbiamo suonato al Social Stone ed ho scoperto che abbiamo realizzato in dieci anni ben 15 concerti, presentando complessivamente 48 film fra lungo metraggi e corti, oltre ad una lettura di poesie (“Art Pot” con Sara Frun...

Giovedì 11 aprile alle ore 19.30 MUSICA dal vivo 🎤🎸Ci sarà anche la possibilità di cenare durante la performance musical...
04/04/2024

Giovedì 11 aprile alle ore 19.30 MUSICA dal vivo 🎤🎸
Ci sarà anche la possibilità di cenare durante la performance musicale 🥘🍝🍻🥂
Si consiglia la prenotazione al numero 331 284 4390

Una serata di musica tutta italiana da ballare e cantare con Fernando Rossano.
I classici della musica italiana dagli anni 40 a oggi, fra ritmi swing, bossa, contaminazioni flamenche e musica da ascolto.

Martedì 9 aprile alle ore 20.30 proiezione film 🎬Ci sarà anche la possibilità di cenare alle 19.30 🥂🥂🍷🍷🍝🥗È gradita la pr...
03/04/2024

Martedì 9 aprile alle ore 20.30 proiezione film 🎬
Ci sarà anche la possibilità di cenare alle 19.30 🥂🥂🍷🍷🍝🥗
È gradita la prenotazione al numero 331 284 4390

"STRINGIMI FORTE"
di Mathieu Amalric, Francia 2021, durata 97 min.

'Chi abbandona chi', potrebbe essere il sottotitolo esplicativo del film. È sicuramente la pellicola più matura dell'ex attore dal viso di eterno fanciullo che, con questo ottavo film, si è ormai costruito una filmografia di tutto rispetto come regista.
"Stringimi forte" è la storia di un trauma e dell'elaborazione di un lutto, con la protagonista che, per scacciare i propri fantasmi si fa lei stessa fantasma, figura estranea che tormenta la vita dei propri figli, inventando vite che loro non potranno avere, tra oggetti comuni che diventano simboli (l'auto come una macchina del tempo, le polaroid mescolate come le scene del film, il pianoforte come tramite con la figlia) ed eventi casuali come la visione in TV di un documentario su Martha Argerich che creano improbabili strazianti e bellissime trame alternative al corso ingiusto della vita. Il cinema stesso è strumento di elaborazione del trauma, con le scene che si accavallano e si generano le une dalle altre, seguendo lo stesso (dis)ordine delle proiezioni mentali della protagonista - i suoi ricordi, le sue ipotesi, i suoi desideri -, le quali hanno lo stesso grado di realtà della tragedia che ha messo fine alla sua vita, con un effetto di confusione e straniamento che disperde la verità in un caos narrativo di scene libere e arbitrarie. Ciò che resta è la donna estranea che resiste al buio, al silenzio, allo sguardo fisso nel vuoto.

Giovedì 28 marzo alle ore 20.30 ultimo appuntamento della proiezione di film muto con musica dal vivo in sincrono.Quinte...
21/03/2024

Giovedì 28 marzo alle ore 20.30 ultimo appuntamento della proiezione di film muto con musica dal vivo in sincrono.
Quintetto: tromba, trombone, sax, tuba e chitarra 🎺🎷🎸
https://www.facebook.com/profile.php?id=100063704875998
Ci sarà anche la possibilità di cenare prima. 🍜🥂🍹
Si consiglia la prenotazione al numero 331 284 4390

Martedì 26 marzo alle ore 20.30 proiezione film 🎬Ci sarà anche la possibilità di cenare alle 19.30 🥂🥂🍷🍷🍝🥗È gradita la pr...
20/03/2024

Martedì 26 marzo alle ore 20.30 proiezione film 🎬
Ci sarà anche la possibilità di cenare alle 19.30 🥂🥂🍷🍷🍝🥗
È gradita la prenotazione al numero 331 284 4390

"GODLAND"
di Hlynur Palmason, Danimarca/Islanda/Francia/Svezia 2022, durata 143 min.

Una meditazione sul conflitto tra natura e civiltà, laddove si deve tener presente che l'Islanda è stata colonizzata dai danesi: in questo senso, anche film autobiografico visto che il regista vanta origini da entrambi i posti. L'Islanda sarebbe il paese da civilizzare ma è evidente come diversità di lingua, religione ed estrazione culturale, oltre alla natura impervia e superbamente resistente all'umano siano ostacoli insormontabili. Così la missione del prete danese luterano Lucas, in quella terra, intorno al 1870, trova due grandi antagonisti nella guida del posto Ragnar (che utilizza la barriera linguistica per manifestare la propria ostilità), e nel danese Carl (il proprietario terriero che vede minacciata la propria integrità familiare).
La natura inospitale, gli eventi meteorologici del posto e quindi i conflitti sociali con gli indigeni trasformano il viaggio di padre Lucas in un'odissea che lo rende pian piano uno psicopatico incastrato nelle proprie ossessioni: il suo dio luterano diventa un 'fuoco divoratore' che lo porta alla follia. E il formato 4:3 del film sottolinea in qualche modo questo effetto trappola. E mentre il conflitto di Lucas tra le proprie aspirazioni e la cruda realtà collassa nella violenza, la natura del posto va avanti indifferente, rendendosi superbamente resistente anche alla passione fotografica del prete....inutile tentare di catturarla, così come il tempo scorre inesorabile (in uno dei time-lapse sul cavallo morto tipici del regista). Inconciliabile conflitto tra istinto e intelletto, fallimentare percorso di fede in un contesto selvaggio, impossibilità di controllare la realtà oggettiva che si trasforma in caos: in una chiesa i sermoni vengono continuamente interrotti dai latrati dei cani, mentre una croce di legno viene portata via dalle correnti inesorabili di un fiume...

Giovedì 21 marzo alle ore 20.00 MUSICA dal vivo 🎤🎸Ci sarà anche la possibilità di cenare durante la performance musicale...
14/03/2024

Giovedì 21 marzo alle ore 20.00 MUSICA dal vivo 🎤🎸
Ci sarà anche la possibilità di cenare durante la performance musicale 🥘🍝🍻🥂
Si consiglia la prenotazione al numero 331 284 4390

Martedì 19 marzo alle ore 19.00 incontro con Avventure nel Mondo.Prenotazione gradita.Serata dedicata a: Luca D'IntinoVu...
12/03/2024

Martedì 19 marzo alle ore 19.00 incontro con Avventure nel Mondo.
Prenotazione gradita.
Serata dedicata a: Luca D'Intino
Vulcani Inca trek - Viaggio alpinistico in Argentina

Giovedì 14 marzo alle ore 20.00 MUSICA brasiliana dal vivo 🎤🎸Ci sarà anche la possibilità di cenare durante la performan...
07/03/2024

Giovedì 14 marzo alle ore 20.00 MUSICA brasiliana dal vivo 🎤🎸
Ci sarà anche la possibilità di cenare durante la performance musicale 🥘🍝🍻🥂
Si consiglia la prenotazione al numero 331 284 4390

Martedì 12 marzo alle ore 20.30 proiezione film 🎬Ci sarà anche la possibilità di cenare alle 19.30 🥂🥂🍷🍷🍝🥗È gradita la pr...
05/03/2024

Martedì 12 marzo alle ore 20.30 proiezione film 🎬
Ci sarà anche la possibilità di cenare alle 19.30 🥂🥂🍷🍷🍝🥗
È gradita la prenotazione al numero 331 284 4390

HANA-BI Fiori di Fuoco
(はなび, diretto da Kitano Takeshi - 1997)
Nishi (Kitano Takeshi), un ex-poliziotto taciturno dai modi bruschi e sbrigativi, è alle prese con una vita difficile (ha un debito con la yakuza, la mafia giapponese) anche a causa del dolore provocato dalla malattia terminale della moglie (Kishimoto Kayoko) e dal suo amico-collega Horibe (Ōsugi Ren) rimasto paralizzato dalla vita in giù durante un’operazione di polizia. Mentre vede il proprio mondo crollargli addosso, troverà (in un certo senso) il modo di reagire.
Come già con i precedenti “Violent Cop” e, soprattutto, “Sonatine”, in HANA-BI Kitano prende il poliziesco e il gangster-movie alla giapponese e lo stravolge, reinterpretando il genere, spiazzando tutti con un originalissimo mix di violenza e poesia, grazie anche al bellissimo e toccante commento musicale del suo (all’epoca) collaboratore di fiducia Hisaishi Joe (famoso anche per le colonne sonore dei film d’animazione di Miyazaki).
Vincitore del Leone d’oro a Venezia (quasi cinquant’anni dopo RASHŌMON di Kurosawa), è il film che porta finalmente alla ribalta internazionale Kitano come autore con la A maiuscola. Non solo comico, presentatore, personaggio tv o attore per altri. Alla sua quinta prova da regista, convince tutti e realizza (forse) il suo capolavoro.

Indirizzo

Via Gorizia, 18
Trento
38122

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