03/08/2020
THE MAN IN THE HIGH GENERATOR
Italia, Ottobre 2021,
Dopo l’introduzione della tassa su chi propone i bonus, il paese è entrato in un circolo vizioso che ha portato pressione fiscale e spesa pubblica al 97% del Pil. Il Governo Conte 2bis ha chiesto di avere il Recovery Fund in anticipo e l’ha usato tutto per salvare Alitalia, che ora conta 6 milioni di dipendenti (o forse non erano 6 milioni), 500.000 aerei, 100.000 UBoot, 2.000 risciò e 10 banchi a rotelle. Le casse dello Stato languono, per questo i due nuovi vicepremier, Marco Rizzo e Matteo Salvini, hanno annunciato di voler andare a ba***re pugni in Europa per chiedere più flessibilità e pagare i debiti creati dalle flessibilità precedenti.
Nel frattempo, nella pen*sola regna il caos. Il 98% delle imprese sono diventate pubbliche a seguito di nazionalizzazioni fatte a caso da Cassa Depositi e Prestiti e all’insaputa dei piccoli medi imprenditori del paese, ai quali è stato corrisposto un indennizzo in minibot per compensare l’esproprio proletario. Ad eccezione di tassisti, notai e stabilimenti balneari, le attività economiche svolte da privati sono state di fatto dichiarate fuorilegge, tanto che i pochi lavoratori autonomi rimasti operano in clandestinità. Tra questi carbonari del liberismo ci sono due amanti, Pierfilippo Calenda e Margareth Giannino, che cercano di sbarcare il lunario lavoricchiando in nero ogni volta che gli capita. La coppia vive in un decrepito monolocale della periferia di Roma, oramai divenuta una città che vive la vita un quarto di municipalizzata in perdita alla volta. Una sera, all’improvviso, Pierfilippo sente bussare alla porta.
“Hai sentito Meg?”
“Cosa?”
“Hanno bussato”
“Chi può essere a quest’ora?”
“Ah boh non lo so proprio”
“Guarda dalla finestra”
Pierfilippo sbircia tra le tapparelle e la luce del pianerottolo d’ingresso gli restituisce l’immagine di un uomo alto, distinto, con occhiali dalle lenti sottili ed un’espressione piuttosto allampanata.
“Buonasera”
“Salve, lei è Pierfilippo Calenda?”
“Sì ma…”
“Questa è per lei”
“Che cos’è? E lei come fa a sapere chi sono io e dove abito?”
“Conoscevo suo padre, vi ho seguiti di nascosto per tutto il pomeriggio, ma stia tranquillo, siamo dalla stessa parte”
L’uomo parlava bene italiano, ma aveva un accento straniero, nordeuropeo per l’esattezza
“Come? Seguiti?”
“Sì, era necessario, questa è una videocassetta, contiene un messaggio importante, una nuova speranza per l’Italia, la affido a lei”
“Ma quale speranza, questo paese è spacciato”
“Non ancora, non ancora, mi dia retta, prenda questa videocassetta e la porti alla Resistenza”
“Non so cosa sia questa Resistenza e poi perché non ce la porta lei?”
“Io capisco bene la vostra lingua ma ciò che viene detto in questo messaggio non sono riuscito a decifrarlo, deve essere criptato. Prendetelo voi, io sono ricercato da mesi dai servizi segreti italiani, devo lasciare il paese al più presto”
“Ma lei chi è?”
“Mi chiamo Mark e vi sto dando una via d’uscita, ora devo andare. In bocca al lupo, o come si dice dalle mie parti “veel succes!”
…
“Che è successo amore?”
“Ma niente, era un matto di nome Mark, dice che questa videocassetta contiene un messaggio criptato che può salvare l’Italia, blatera di una certa Resistenza, ma che ne so io, tutti a me capitano questi, io vado a dormire che sono esausto”
“Aspetta, ha detto proprio la Resistenza?”
“Sì”
“Ah”
“Perché ah? Che cos’è questa Resistenza? Io non ne ho mai sentito parlare”
“Io sì, ma ho sempre pensato fosse una leggenda metropolitana”
“Di che si tratta?”
“Beh… si mormora che un gruppo di partite IVA si sia radunato in Veneto, vicino Mestre, e guidato dal team di Liberi Oltre le Illusioni stia organizzando la Resistenza al Governo della Vera Svolta. Chissà… magari mio padre è vivo ed è lì… non ci vediamo da anni”
“No non piangere Meg lo sai che mi si spezza il cuore”
“Andiamo, partiamo, proviamoci, che abbiamo da perdere?”
“E’ pericoloso, tuo padre è latitante, rischiamo entrambi il carcere a vita per cercare qualcosa che non sappiamo neanche se esista”
“Vediamo la videocassetta almeno, scopriamo cosa dice”
“E come la vediamo? Siamo nel 2021 e quel genio pensa di salvare l’Italia con una videocassetta quando i lettori sono spariti da anni”
“Portiamola a Mestre allora, cerchiamo la Resistenza, magari loro hanno gli strumenti per leggerla, ti prego io non ne posso davvero più di questa vita”
“Neanche io ma…”
“Vuoi vivere col rimpianto? Vuoi convivere col dubbio chiedendoti ogni giorno se questa cassetta contiene davvero qualcosa oppure no? Proviamoci, scappiamo da qui”
“Ok amore”
Qualche giorno dopo, agghindati con una spilla dell’INPS per confondersi con gli statali, i due amanti partono per il Veneto. Dopo un viaggio con Trenitalia durato due settimane, di cui una persa alla stazione ad aspettare il treno in ritardo, la coppia arriva a Mestre. Senza idee su dove andare, Pierfilippo e Margareth vengono avvicinati da un uomo incappucciato, che gli confida di fare parte della Resistenza e li porta fuori dalla città, all’interno di una fortezza vecchia ma imponente. Una volta calato il ponte levatoio, l’uomo si toglie il cappuccio rivelando ai due amanti la sua identità.
“Prof Boldrin, che bello vederla”
I lunghi capelli argentei gli cadevano sulle spalle rendendo ancora più luminoso il suo celebre orecchino
“Voi siete matti a farvi vedere in giro così, non sapete che aria tira ora in questo paese?
Il suo tono di voce era burbero come al solito, ma stranamente flebile, debole, affaticato
“Ci scusi Prof ci eravamo persi, ma come ha ci ha riconosciuto? Come faceva a sapere che eravamo qui?”
“Ho saputo dai miei informatori a Roma che Mark vi ha contattato, speravo che sareste venuti qui, me lo sentivo, ogni giorno vi ho aspettato alla stazione. Appena sei scesa dal treno ti ho riconosciuto subito Margareth, ti ho visto crescere, sei uguale a tuo padre”
“Si me l’hanno sempre detto che ci assomigliamo molto di viso”
“No in realtà siete uguali perché vi vestite entrambi di m***a ma vabbè, ora riposatevi e mangiate”
“Professore, non vedo gli altri, che fine hanno fatto?”
“Eh, una storia lunga, abbiamo perso parecchi uomini in questi ultimi mesi”
“Chi?”
“Beh Puglisi è stato rapito dagli assistenti civici speciali, quelli capitanati dal generale Arcuri, Costantino si è fidanzato con Laura Castelli ed ha perso la testa, Codagnone è a Ibiza tanto che je frega, mentre abbiamo perso i contatti con Mario Seminerio e tuo padre, cara Margareth”
C’era qualcosa che non andava nella sua voce, non più squillante e viva come un tempo
“Oh mio Dio, che è successo?”
“Qualche mese fa, Mario e Oscar insieme a Giuricin e Cappato hanno provato a rapire Alitalia in piena notte per portarla a morire in Svizzera, ma sono stati fermati alla frontiera dai sindacati in assetto da guerra e da allora non abbiamo più notizie di nessuno di loro”
Il suo respiro era sempre più affannato
“Prof ma sta bene?”
“No, per niente. Qualche giorno fa ho combattuto con due membri dell’Agenzia delle Entrate e sono stato ferito. Perdo sangue e non ho potuto fare altro che bendarmi con quello che ho trovato per fermare l’emorragia. Purtroppo sono ricercato, se vado in un ospedale pubblico mi arrestano per tentata attività imprenditoriale privata, che ora è considerato un atto di sovvertimento dell’ordine democratico. Mi serve una cura, altrimenti non mi resta molto, ho paura che la Resistenza perderà”
“No che non perderà, abbiamo ancora una speranza Prof, il suo amico Mark ci ha lasciato una videocassetta”
“Una videocassetta?”
“Si, dice che contiene un messaggio criptato, che può salvare l’Italia, lei ha un apparecchio per leggerla?”
“Sì mi pare di sì, ci dovrebbe essere un video registratore da qualche parte qui… eccolo, trovato”
“Ottimo, ottimo, la metta”
“Ok ok, ecco qui”
…
“Sgaruppi lo Stato imprenditore? Allora vale tutto, formiamo i prezzi così, senza piattaforma, un outlier continuo di ruoli informativi. Se non performi col sistema produttivo biased lato domanda allora è inutile che stimoli il Ciclo di Frenkel di sbiego. Il paese è spacciato. Sono cose ovvie Grande Giove. Ma non sono ridicoli sti qua? Sono ridicoli, sono dei poveretti, tutti discepoli di Arcuri, ridicoli davvero”
…
“Prof ma che significa? Io non ci ho capito niente”
“Eh neanche io stavolta, di solito alcuni messaggi di Thomas riesco a decriptarli, ma questo no”
“Quindi, che si fa?”
“Dobbiamo andare a Ibiza, ci serve l’aiuto di Codagnone, lui è l’unico che può decifrare il Manfredi”