Meme trascendentali per ortogonalizzare il debito pubblico

Meme trascendentali per ortogonalizzare il debito pubblico Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Meme trascendentali per ortogonalizzare il debito pubblico, Parco divertimenti e a tema, Trento.

10/06/2022

Domani sarà l’11 giugno e gli insegnanti già si stanno preparando per le ferie. Ricordate che la maestrina che vi piace, anche quella col visetto stressato domani si sdraierà su un lettino 1,90 x 60 cm con mojito da 40 cl, nella spiaggia lurida di un lido. Il 90% dei docenti domani partirà per il mare o farà il tesserino alla piscina sotto casa (ovviamente bella), questo lo fanno dai 25/26 anni. Nel mentre noi segregati in ufficio 9 o 10 hr/gg e oltre a parlare di ferie che tanto nessuno prenderà (anche se le prenderete sarà a stento una settimana, non proverete mai la gioia di oziare tre mesi). Ricordate che se non avete vinto un concorso nella scuola prima dei 40 anni avrete sempre dei rimpianti, una psiche danneggiata, non sarete mai normali. Chi pensa che non sia finita è un povero illuso.

OTTOBRE 2020, CITTÀ DELLA PIEVE, UMBRIA“Oh Nobiliii quanto manca ancora?”“Non lo so Matteo, non penso manchi molto”“Che ...
24/05/2021

OTTOBRE 2020, CITTÀ DELLA PIEVE, UMBRIA
“Oh Nobiliii quanto manca ancora?”
“Non lo so Matteo, non penso manchi molto”
“Che calvario oh, un pensavo si dovesse ‘amminare ‘osì tanto, te tutto bene? Ce la fai a portarmi sulle spalle?”
“Sì Matteo non ti preoccupare”
I due viandanti camminavano da più di un’ora nella ridente campagna umbra, la brezza leggera ed il pallido sole autunnale rendevano lo sforzo di Luciano meno titanico, ma l’acido lattico nelle gambe cominciava a fare capolino. Tra sé e sé pensava che Matteo fosse ingrassato parecchio durante l’estate, ma non osava dirglielo per non urtare la sua sensibilità. Quando ormai Luciano stava per cedere il viale di campagna curvò aprendo alla sua vista il cancello di un’elegante villa.
“Eccoci Matteo siamo arrivati”
“Sì sembra proprio casa sua”

“Il fumo si alza da Palazzo Chigi, l’ora è tarda e Matteo il Toscano cavalca verso Città della Pieve, in cerca del mio consiglio. Perché è per questo che sei venuto non è così?”
“Oh Mario icchettù parli come Silente?”
“Non è Silente bimbominchia ignorante, comunque che si era detto l’ultima volta al telefono?”
“Non ricordo”
“Niente dialetto toscano, lo sai che mi dà fastidio”
“Ok”
“Prego entrate”
Luciano e Matteo rimasero colpiti dalla sobrietà dell’arredamento della villa dell’ex banchiere centrale. Un ambiente essenziale, austero, in controtendenza con le sue politiche monetarie e allo stesso tempo in linea con i ruoli seriosi che nel corso dei decenni Mario aveva rivestito. A spezzare quest’atmosfera, due note di colore sopra il pianoforte nel soggiorno: un poster autografato di Francesco Totti ed una foto di Giancarlo Magalli travestito da governatore della Bundesbank, risalente all’Halloween del 2011.
“Bella ‘asa Mario complimenti”
“Grazie, accomodatevi”
“Allora, sono qui per chiederti una cosa importante”
“Lo so”
“Come fai a saperlo? Non ti ho detto nulla al telefono la scorsa settimana perché pensavo di essere intercettato dai servizi segreti gestiti da quel bischero pugliese”
“Lo so e basta e poi piantala con questa storia dei servizi segreti che non ti calcola nessuno”
“Ok”
“Vuoi che faccia un governo tecnico”
“Esatto! Ma come hai fatto capirlo?”
“E’ molto semplice: governo politico fa disastri, governo tecnico viene chiamato per prendere provvedimenti impopolari e salvare la baracca quel tanto che basta al futuro governo politico per fare campagna elettorale contro il tecnico e vincere le elezioni a suon di mancette. E così in loop fino alla prossima crisi economica. Voi italiani siete veramente prevedibili”
“Hai ragione, però la situazione è tragica, c’è la pandemia, la recessione, ma soprattutto io sto facendo un governo con Casalino e Fratoianni, ti rendi conto? Non si può più andare avanti così”
“Eh beh che vuoi da me, potevi ritirarti dalla politica come avevi promesso e andare a fare il nuovo Rinascimento in Arabia Saudita”
“Mario ti prego, c’è in gioco il futuro del paese. Aiutaci. E aiutami, fai in modo che i giornali e le tv tornino a parlare di me, ora parlano tutti di quell’avvocatuccio pugliese del cavolo e non mi si filano più”
“Matteo davvero, non voglio, non ho più le forze. Sono stati anni duri alla Bce, sfibranti. Ho allungato il QE apposta per aiutare l’Italia, vi ho detto ogni anno le riforme che c’erano da fare, anche quando governavi tu. Non mi avete voluto ascoltare. Tutto il Nord Europa mi odia e quello che ho fatto non è servito a nulla. Ora voglio solo godermi la vecchiaia con mia moglie e la mia famiglia. Non vedo perché dovrei sforzarmi ulteriormente per salvare un paese che non vuole essere salvato”
“Dai, pensa a Scanzi, a Tosa, a Saraceni, a Del Prete, pensa al fatto che grazie a te potrebbero smetterla coi pipponi da mitomani per lodare Conte, nessuno li leggerebbe più e qualcuno di loro potrebbe essere costretto anche a trovarsi un lavoro vero”
“Beh sì, ammetto che questo sarebbe un buon motivo”
“Ecco e pensa pure quanto faresti felici l'admin di Società Aperta e Alt-lib Bo****lo”
“Alt-lib Bo****lo? Ma non era chiuso?”
“No, ho letto che chiude al decimo governo tecnico”
“Bene allora, per loro potrei sfidare le forche caudine del Parlamento italiano, ma bisogna fare a modo mio”
“Certo certo si fa come dici tu, che poi è come dico io”
“Anzitutto, non bisogna fare un governo di tutti tecnici, altrimenti faccio la fine di Monti, ma un governo misto. Nei ministeri chiave per il Recovery Fund metto dei miei uomini, a voi dell’asilo invece vi lascio giocare con gli altri ministeri, così al massimo dite cazzate ma non fate danni materiali”
“Mettimi Ministro degli Esteri Mario, così miglioro il mio inglese”
“Non esiste, tu sei un rompicoglioni, io agli Esteri ho bisogno di un prestanome senza il minimo accenno di spina dorsale. Potrei anche lasciare Di Maio, tanto la politica estera la faccio io, lui lo portiamo in gita come facevo con mio figlio quando era più piccolo”
“E allora dammi un altro Ministero”
“Non ti do nulla piantala, tu devi aprire la crisi quando lo dico io e la devi chiudere sempre quando lo dico io. Basta, concentrati su questo, è il tuo unico compito”
“Ok”
“Ma Professore, mi scusi, anche se riesce ad ottenere l’incarico avrà bisogno di una larga maggioranza, altrimenti la fanno cadere subito alla prima riforma impopolare”
“Stai zitto Luciano, nessuno ti ha interpellato”
“Scusami Matteo”
“No stai zitto tu invece, Luciano ha ragione, mi servono anche i voti di Berlusconi e Salvini altrimenti il governo non regge”
“E come fai ad ottenerli? Loro sono sovranisti, non voteranno mai per il Re degli Eurocrati”
“Berlusconi non lo è mai stato ed è mio amico, ci metto zero a convincerlo. Con Salvini, Borghi e Bagnai la situazione è più difficile, ma penso di sapere come fare”
“Cioè?”
“Li sostituisco. Salvini con Mark Rutte, che si è appena dimesso, Borghi con Magalli, che tra l’altro di economia ne sa molto di più di lui, e Bagnai con Lapo Elkann”
“In che senso li sostituisci? Come fai? La gente se ne accorge”
“Hai presente Mission Impossible? Ecco, devo solo mettermi d’accordo con Angela e Ursula. E il Mossad. Non mi chiedere altro”
“Va bene, quando si comincia? Non vedo l’ora”
“E’ ancora presto, c’è una seconda ondata alle porte, le polemiche per gli assembramenti del Black Friday, per le chiusure natalizie, il cringe di Capodanno. Non voglio sorbirmi tutto questo. Mi faccio sentire io col nuovo anno. Te nel frattempo non fare cazzate, ti concedo solo qualche polemichetta random delle tue”
“Ok Mario, grazie, grazie davvero, sei la nostra ultima speranza”
“Sì sì va bene, ora andate che mi voglio riposare”
“Certo, andiamo via”
“Ah Matteo un’ultima cosa”
“Sì?”
“Hai devastato questo paese, ti sto dando un’ultima occasione per redimerti, non la sprecare”
"Non ti preoccupare Mario, fidati del piano"

"Ciao Giuseppe, sai, io non voglio che ci siano dei rancori fra noi due, Quando tu e... Dom...""DOMENICO!!!""Domenico, v...
22/05/2021

"Ciao Giuseppe, sai, io non voglio che ci siano dei rancori fra noi due, Quando tu e... Dom..."
"DOMENICO!!!"
"Domenico, venivate silurati, io ero seduto in un bar di Riad, senza Internet, senza cellulare ! Non ho fatto esplodere io quella crisi di governo"
"Erano i tuoi lib... Un tuo piano..."
"Ti sembro davvero il tipo da fare piani? Lo sai cosa sono? Sono un bischero che insegue i voti. Non saprei che farmene se... li prendessi! Ecco, io... agisco e basta. Lo Stato ha dei piani. I comunisti hanno dei piani. D'Alema ha dei piani. Loro sono degli statalisti. Statalisti che cercano di controllare i loro piccoli mondi. Io non sono uno statalista. Io cerco di dimostrare agli statalisti quanto siano patetici, i loro tentativi di controllare le cose. Quindi quando dico che con te e Domenico non c'era niente di personale, capisci che ti dico la verità. Sono gli statalisti... che ti hanno messo dove sei. Anche tu eri uno statalista. Avevi dei piani. E guarda dove ti hanno portato. Io ho solo fatto quello che so fare meglio: ho preso il tuo bel governo giallorosso e l'ho ribaltato contro di te! Guarda cosa ho fatto alla tua maggioranza con qualche senatore e un paio di ministre. Mh? Ho notato che nessun politico entra nel panico quando le cose vanno "secondo i piani"... anche se i piani sono mostruosi. Se domani dico alla stampa che prolungherò Quota 100 per altri dieci anni o che salverò per l'ennesima volta Alitalia, nessuno va nel panico, perché fa tutto parte del piano. Ma quando dico che ritirerò i ministri durante una pandemia... allora tutti perdono la testa! Se introduci un po' di anarchia, se stravolgi l'ordine prestabilito... tutto diventa improvvisamente boogaloo. Sono un agente del boogaloo. E sai qual è il bello del boogaloo? È equo."

30/04/2021

Signora mia c'è troppo neoliberismo

COME È BATO VERAMENTE IL GOVERNO DRAGHIOttobre 2020, Città della Pieve, Umbria “Oh Nobiliii quanto manca ancora?” “Non l...
24/02/2021

COME È BATO VERAMENTE IL GOVERNO DRAGHI

Ottobre 2020, Città della Pieve, Umbria

“Oh Nobiliii quanto manca ancora?”
“Non lo so Matteo, non penso manchi molto”
“Che calvario oh, un pensavo si dovesse ‘amminare ‘osì tanto, te tutto bene? Ce la fai a portarmi sulle spalle?”
“Sì Matteo non ti preoccupare”
I due viandanti camminavano da più di un’ora nella ridente campagna umbra, la brezza leggera ed il pallido sole autunnale rendevano lo sforzo di Luciano meno titanico, ma l’acido lattico nelle gambe cominciava a fare capolino. Tra sé e sé pensava che Matteo fosse ingrassato parecchio durante l’estate, ma non osava dirglielo per non urtare la sua sensibilità. Quando ormai Luciano stava per cedere il viale di campagna curvò aprendo alla sua vista il cancello di un’elegante villa.
“Eccoci Matteo siamo arrivati”
“Sì sembra proprio casa sua”

“Il fumo si alza da Palazzo Chigi, l’ora è tarda e Matteo il Toscano cavalca verso Città della Pieve, in cerca del mio consiglio. Perché è per questo che sei venuto non è così?”
“Oh Mario icchettù parli come Silente?”
“Non è Silente bimbominchia ignorante, comunque che si era detto l’ultima volta al telefono?”
“Non ricordo”
“Niente dialetto toscano, lo sai che mi dà fastidio”
“Ok”
“Prego entrate”
Luciano e Matteo rimasero colpiti dalla sobrietà dell’arredamento della villa dell’ex banchiere centrale. Un ambiente essenziale, austero, in controtendenza con le sue politiche monetarie e allo stesso tempo in linea con i ruoli seriosi che nel corso dei decenni Mario aveva rivestito. A spezzare quest’atmosfera, due note di colore sopra il pianoforte nel soggiorno: un poster autografato di Francesco Totti ed una foto di Giancarlo Magalli travestito da governatore della Bundesbank, risalente all’Halloween del 2011.

“Bella ‘asa Mario complimenti”
“Grazie, accomodatevi”
“Allora, sono qui per chiederti una cosa importante”
“Lo so”
“Come fai a saperlo? Non ti ho detto nulla al telefono la scorsa settimana perché pensavo di essere intercettato dai servizi segreti gestiti da quel bischero pugliese”
“Lo so e basta e poi piantala con questa storia dei servizi segreti che non ti calcola nessuno”
“Ok”
“Vuoi che faccia un governo tecnico”
“Esatto! Ma come hai fatto capirlo?”
“E’ molto semplice: governo politico fa disastri, governo tecnico viene chiamato per prendere provvedimenti impopolari e salvare la baracca quel tanto che basta al futuro governo politico per fare campagna elettorale contro il tecnico e vincere le elezioni a suon di mancette. E così in loop fino alla prossima crisi economica. Voi italiani siete veramente prevedibili”
“Hai ragione, però la situazione è tragica, c’è la pandemia, la recessione, ma soprattutto io sto facendo un governo con Casalino e Fratoianni, ti rendi conto? Non si può più andare avanti così”
“Eh beh che vuoi da me, potevi ritirarti dalla politica come avevi promesso e andare a fare il nuovo Rinascimento in Arabia Saudita”
“Mario ti prego, c’è in gioco il futuro del paese. Aiutaci. E aiutami, fai in modo che i giornali e le tv tornino a parlare di me, ora parlano tutti di quell’avvocatuccio pugliese del cavolo e non mi si filano più”
“Matteo davvero, non voglio, non ho più le forze. Sono stati anni duri alla Bce, sfibranti. Ho allungato il QE apposta per aiutare l’Italia, vi ho detto ogni anno le riforme che c’erano da fare, anche quando governavi tu. Non mi avete voluto ascoltare. Tutto il Nord Europa mi odia e quello che ho fatto non è servito a nulla. Ora voglio solo godermi la vecchiaia con mia moglie e la mia famiglia. Non vedo perché dovrei sforzarmi ulteriormente per salvare un paese che non vuole essere salvato”
“Dai, pensa a Scanzi, a Tosa, a Saraceni, a Del Prete, pensa al fatto che grazie a te potrebbero smetterla coi pipponi da mitomani per lodare Conte, nessuno li leggerebbe più e qualcuno di loro potrebbe essere costretto anche a trovarsi un lavoro vero”
“Beh sì, ammetto che questo sarebbe un buon motivo”
“Ecco e pensa pure quanto faresti felici il Comitato Ventotene e Alt-lib Bo****lo”
“Alt-lib Bo****lo? Ma non era chiuso?”
“No, ho letto che chiude al decimo governo tecnico”
“Bene allora, per loro potrei sfidare le forche caudine del Parlamento italiano, ma bisogna fare a modo mio”
“Certo certo si fa come dici tu, che poi è come dico io”
“Anzitutto, non bisogna fare un governo di tutti tecnici, altrimenti faccio la fine di Monti, ma un governo misto. Nei ministeri chiave per il Recovery Fund metto dei miei uomini, a voi dell’asilo invece vi lascio giocare con gli altri ministeri, così al massimo dite cazzate ma non fate danni materiali”
“Mettimi Ministro degli Esteri Mario, così miglioro il mio inglese”
“Non esiste, tu sei un rompicoglioni, io agli Esteri ho bisogno di un prestanome senza il minimo accenno di spina dorsale. Potrei anche lasciare Di Maio, tanto la politica estera la faccio io, lui lo portiamo in gita come facevo con mio figlio quando era più piccolo”
“E allora dammi un altro Ministero”
“Non ti do nulla piantala, tu devi aprire la crisi quando lo dico io e la devi chiudere sempre quando lo dico io. Basta, concentrati su questo, è il tuo unico compito”
“Ok”
“Ma Professore, mi scusi, anche se riesce ad ottenere l’incarico avrà bisogno di una larga maggioranza, altrimenti la fanno cadere subito alla prima riforma impopolare”
“Stai zitto Luciano, nessuno ti ha interpellato”
“Scusami Matteo”
“No invece stai zitto tu, Luciano ha ragione, mi servono anche i voti di Berlusconi e Salvini altrimenti il governo non regge”
“E come fai ad ottenerli? Loro sono sovranisti”
“Berlusconi non lo è mai stato ed è mio amico, ci metto zero a convincerlo. Con Salvini, Borghi e Bagnai la situazione è più difficile, ma penso di sapere come fare”
“Cioè?”
“Li sostituisco. Salvini con Mark Rutte, che si è appena dimesso, Borghi con Magalli, che tra l’altro di economia sa pure di più e Bagnai con Lapo Elkann”
“In che senso li sostituisci? Come fai? La gente se ne accorge”
“Hai presente Mission Impossible? Ecco, devo solo mettermi d’accordo con Angela e Ursula. E il Mossad. Non mi chiedere altro”

“Va bene, quando si comincia? Non vedo l’ora”
“E’ ancora presto, c’è una seconda ondata alle porte, le polemiche per gli assembramenti del Black Friday, per le chiusure natalizie, il cringe di Capodanno. Non voglio sorbirmi tutto questo. Mi faccio sentire io col nuovo anno. Te nel frattempo non fare cazzate, ti concedo solo qualche polemichetta random delle tue”
“Ok Mario, grazie, grazie davvero, sei la nostra ultima speranza”
“Sì sì va bene, ora andate che mi voglio riposare”
“Certo, andiamo via”
“Ah Matteo un’ultima cosa”
“Sì?”
“Hai devastato questo paese, ti sto dando un’ultima occasione per redimerti, non la sprecare”

“Voilà, io ho molte informazioni su di lei e sulla sua famiglia, ma non ho modo di sapere se lei si è informato su di me...
12/10/2020

“Voilà, io ho molte informazioni su di lei e sulla sua famiglia, ma non ho modo di sapere se lei si è informato su di me, è al corrente della mia esistenza?”
“Sì”
“Questo è bene, è al corrente del compito che mi è stato chiesto di svolgere in Italia?”
“Sì”
“La prego, mi dica che ha sentito”
“Ho sentito che… il Furher Giuseppi le ha affidato il compito di radunare i runner rimasti in Italia che si nascondono e si fanno passare per congiunti”
“Giuseppi non l’avrebbe descritto meglio”
“Ma il motivo della sua visita, per quanto piacevole sia, è un mistero per me. La polizia ha già perquisito la mia casa sei mesi fa in cerca di runner senza trovare niente”
“Sì, ne sono al corrente, ho letto il rapporto su questa zona, ma in ogni governo quando arriva un nuovo DPCM è normale che ci sia un certo eccesso di zelo. Nella maggior parte dei casi è una perdita di tempo ma deve comunque essere fatto”

“Ho solo qualche domanda per lei, se lei può assistermi con le risposte il Ministero della Salute chiuderà il fascicolo sulla sua famiglia”
“Ok”
“Dunque, prima dell’ultimo DPCM c’erano quattro famiglie di runner in questa zona, è corretto?”
“Sì, che io sappia erano quelle le famiglie di runner fra noi”
“Dunque, secondo la documentazione tutte le famiglie di runner della zona sono state individuate a parte… una. Ad un certo punto nei mesi scorsi sembra che siano spariti, il che mi porta a pensare che o sono riusciti a lasciare il paese o che qualcuno è bravissimo a nasconderli. Che cosa ha sentito dire su questa famiglia di runner?”
“Solo chiacchiere”
“Io adoro le chiacchiere, i fatti possono essere fuorvianti, le chiacchiere vere o false invece sono spesso rivelatrici. Allora, lei che cosa ha sentito su questa famiglia di runners?”
“Ripeto, è solo una chiacchiera, ma abbiamo sentito che sono riusciti a fuggire in Spagna”
“Quindi le voci che ha sentito parlavano di una fuga?”
“Sì”
“Io non ho mai incontrato questa famiglia, vuole confermarmi il numero esatto dei componenti?”
“Erano cinque in famiglia, madre, padre e tre figli”
“Bene, penso che sia tutto, un’ultima cosa, lei conosce il soprannome che il popolo italiano mi ha dato?”
“Non mi interessano queste cose”
“Ma lei lo sa come mi chiamano”
“Sì lo so”
“E che cosa sa?”
“La chiamano il Cacciatore di Runner”
“Precisamente!”

“Ora, capisco la sua esitazione a riferirlo, Di Maio odiava il nome d’arte che la brava gente di Napoli gli aveva affibbiato. In realtà il motivo per cui odiasse quel nome, il “Bibbitaro”, mi sfugge, ha fatto tutto quanto in suo potere per meritarlo. Io al contrario amo il mio titolo non ufficiale proprio perché me lo sono guadagnato. Il tratto che fa di me un così efficace cacciatore di runner è che io, al contrario di molti ufficiali dei carabinieri, so pensare come un runner, mentre loro sanno pensare solo come carabinieri, più precisamente come carabinieri italiani”

“Ora, se si dovesse determinare quale attributo il Governo della Svolta condivide con una bestia, sarebbe l’istinto astuto e predatore del falco. Ma se si dovesse determinare quale attributo condivide un runner con una bestia questi sarebbero quelli del ratto. La propaganda di Giuseppi e Casalino ha detto più o meno la stessa cosa, ma le nostre conclusioni differiscono nel fatto che io non considero il paragone un insulto. Consideriamo per un momento il mondo in cui un runner vive, è un mondo molto ostile. Se un runner dovesse intrufolarsi dalla porta di casa sua adesso, senza mascherina, non lo accoglierebbe con ostilità?”
“Immagino di sì”
“I runner le hanno fatto qualcosa per meritare l’animosità che sente nei loro confronti?”
“Diffondono il virus, vanno addosso alle persone”
“I runner causarono la peste bubbonica, ma è successo tempo fa. Io penso che le malattie diffuse dai runner possono essere diffuse anche dai vecchi di m***a che vanno al supermercato sette volte al giorno, è d’accordo?”
“Sì”
“Eppure, immagino che non nutra per i vecchi di m***a la stessa animosità che ha per i runner”
“No”
“Eppure sono entrambi untori e a parte l’età si somigliano perfino no?”
“E’ un concetto interessante Herr Ministro”
“Tuttavia per quanto interessante possa essere un concetto non fa la minima differenza con quello che lei prova. Se un runner dovesse intrufolarsi dalla porta di casa sua adesso, senza mascherina, le offrirebbe un bicchiere del suo centrifugato squisito? Io non credo proprio. Non le piacciono, non sa bene perché non le piacciono, ma sa solo che li trova ripugnanti”

“Di conseguenza, un carabiniere perquisisce una casa in cui si sospetta si nascondano dei cittadini che fanno festa, inadempienti al DPCM. Dove guarda il carabiniere? Guarda nei pub, guarda nei ristoranti, guarda nelle discoteche. Guarda ovunque LUI potrebbe assembrarsi. Ma ci sono molti posti in cui a un carabiniere non verrebbe in mente di assembrarsi. E infatti la ragione per cui Presidente Conte mi ha strappato al mio scranno a Palazzo Chigi e mi ha portato nei quartieri di Milano oggi è perché viene in mente a me. Perché capisco di quali imprese incredibili un cittadino italiano sia capace una volta abbandonata la propria dignità."

“Ora, il mio dovere impone che io faccia entrare i miei uomini in casa sua per condurre una scrupolosa perquisizione prima di cancellare la sua famiglia dalla mia lista. E se ci saranno irregolarità riscontrabili, e ci saranno sicuramente, certo, a meno che lei non abbia da dirmi qualcosa che renda la perquisizione superflua. Potrei aggiungere che ogni informazione che renderà più facile lo svolgere del mio dovere qui non verrà ricambiata con punizioni, anzi al contrario verrà ricambiata con un bonus. E quel bonus sarà un bel monopattino per lei e tutta la sua famiglia fino alla scoperta del vaccino”

“Lei da rifugio ai nemici dello Stato vero?”
“... Sssì”
“Sono sotto le tavole del pavimento vero?”
“... Sì”
“Mi indichi il punto in cui si nascondono”

PROSSIMAMENTE A BRUXELLESVon Der Leyen: E voi? Cosa fate nella vita? Siete economisti? Cosa c'è lì un Piano di riforme?C...
10/09/2020

PROSSIMAMENTE A BRUXELLES

Von Der Leyen: E voi? Cosa fate nella vita? Siete economisti? Cosa c'è lì un Piano di riforme?
Conte: Ah no lì c'è una roba…
Gentiloni: Ma nono quale roba, e' un'opera d'arte, è una manovra economica
VDL: Oh mio Dio, posso vederla?
Conte: Eh no Ciccia non è che possiamo farla vedere a chiunque
Gentiloni: Come no Giuseppe dai fagliela vedere
Conte: Eh vabbè, ecco, guarda qua
VDL: NOO! non ci credo
Conte: Eh sì purtroppo sì
VDL: NOOOO, non è possibile, ma è autentica? Ma questa è una MANOVRA ESPANSIVA!
Gentiloni: Ma scusa come hai fatto così al volo?
Conte: Eh per forza è una m***a è una manovra espansiva, anzi ciccia visto che costa na cifra ridammela
VDL: Beh sì sapete io maneggio manovre economiche per lavoro, sono presidente della Commissione Europea
Gentiloni: Ma dai, ma lo sai che è sempre stato il mio sogno fare il presidente della Commissione?
Conte: Ahahahaha ma se a malapena hai fatto il Premier e solo perché quello si era dimesso Paolo ahahaha
Gentiloni: ............
VDL: E voi?
Conte: Eh?
VDL: Cosa fate nella vita?
Conte: Beh noi lavoriamo nel governo della svolta, misure fiscali avanzate a servizio di elargizioni elettorali particolari e specifiche, non so blockchain, green new deal etc.... cioè noi creiamo bodenze di fuogo che serviranno per progettare nuovi umanesimi, strumenti di redistribuzione per una svolta magari futura anche dell'economia, ecco non so se mi spiego
VDL: Eh no
Gualtieri: Sì insomma siamo l'ennesimo governo della spesa pubblica.......
Gualtieri: Cioè non è che i soldi che spendiamo sono i nostri, noi li prendiamo a prestito, dagli olandesi…

INDERLOGUZIONE AMARA Ursula Von Der Leyen: Piano di Riforme per favore, Piano di Riforme, Piano di Riforme, SENTA, SENTA...
04/09/2020

INDERLOGUZIONE AMARA

Ursula Von Der Leyen: Piano di Riforme per favore, Piano di Riforme, Piano di Riforme, SENTA, SENTA, Piano di Riforme mi scusi
Giuseppe Conte:…
VDL: Mi faccia vedere il Piano di Riforme, SE CE L’HA
GC: Se non ce l’ho l’ho perso
VDL: E se l’ha perso le farò la procedura d’infrazione va bene?
GC: Ho capito ma per quale motivo deve mettere le mani avanti?
VDL: Non è che metto le mani avanti. Ho detto se non ce le ha le farò, futuro
GC: Eh se le ritroverò, anteriore
VDL: Senta non faccia il democristiano, cerchi questo Piano di Riforme e se ce l’ha la chiudiamo qui
GC: Vuole un bonus?
VDL: No grazie
GC: Guardi che non è per corromperla
VDL: Ci mancherebbe che vuole corrompermi col bonus monopattino
GC: Vuole una compagnia aerea?
VDL: Non faccia lo spiritoso me lo faccia saltar fuori
Mark Rutte: Cos'è successo qua?
VDL: Eh non ha il Piano di Riforme per il Recovery Fund
Mark Rutte: AIHIA, gli dia una bella multina
VDL: Non si preoccupi
Mark Rutte: Una bella multa, un bel freno d’emergenza
VDL: NON SI PREOCCUPI grazie questo è il mio mestiere. Allora?
GC: Può essere che sia questo?
VDL: Venti minuti per farlo saltar fuori?
GC: E lei che doveva fare doveva emanare un DPCM?
VDL: Comunque questo Piano non è strutturale
Mark Rutte: Come?
VDL: Nel senso che questo piano contiene solo mancette elettorali, bonus
GC: E si vede che hanno più potenza di fuoco
VDL: Senta non dica stupidate, mi dispiace ma le faccio la procedura d’infrazione
GC: Scusi questo Piano di Riforme me lo ha consigliato il suo collega Paolo
VDL: Senta se lei è ignorante non è colpa di nessuno
GC: Ignorante glielo dice ad Angela Merkel ok?
VDL: Ignorante nel senso che ignora che questo Piano non è strutturale
GC: Allora lei è crucca nel senso che è nazista

PH: Mattia Andreola

THE MAN IN THE HIGH GENERATORItalia, Ottobre 2021,Dopo l’introduzione della tassa su chi propone i bonus, il paese è ent...
03/08/2020

THE MAN IN THE HIGH GENERATOR

Italia, Ottobre 2021,

Dopo l’introduzione della tassa su chi propone i bonus, il paese è entrato in un circolo vizioso che ha portato pressione fiscale e spesa pubblica al 97% del Pil. Il Governo Conte 2bis ha chiesto di avere il Recovery Fund in anticipo e l’ha usato tutto per salvare Alitalia, che ora conta 6 milioni di dipendenti (o forse non erano 6 milioni), 500.000 aerei, 100.000 UBoot, 2.000 risciò e 10 banchi a rotelle. Le casse dello Stato languono, per questo i due nuovi vicepremier, Marco Rizzo e Matteo Salvini, hanno annunciato di voler andare a ba***re pugni in Europa per chiedere più flessibilità e pagare i debiti creati dalle flessibilità precedenti.
Nel frattempo, nella pen*sola regna il caos. Il 98% delle imprese sono diventate pubbliche a seguito di nazionalizzazioni fatte a caso da Cassa Depositi e Prestiti e all’insaputa dei piccoli medi imprenditori del paese, ai quali è stato corrisposto un indennizzo in minibot per compensare l’esproprio proletario. Ad eccezione di tassisti, notai e stabilimenti balneari, le attività economiche svolte da privati sono state di fatto dichiarate fuorilegge, tanto che i pochi lavoratori autonomi rimasti operano in clandestinità. Tra questi carbonari del liberismo ci sono due amanti, Pierfilippo Calenda e Margareth Giannino, che cercano di sbarcare il lunario lavoricchiando in nero ogni volta che gli capita. La coppia vive in un decrepito monolocale della periferia di Roma, oramai divenuta una città che vive la vita un quarto di municipalizzata in perdita alla volta. Una sera, all’improvviso, Pierfilippo sente bussare alla porta.

“Hai sentito Meg?”
“Cosa?”
“Hanno bussato”
“Chi può essere a quest’ora?”
“Ah boh non lo so proprio”
“Guarda dalla finestra”
Pierfilippo sbircia tra le tapparelle e la luce del pianerottolo d’ingresso gli restituisce l’immagine di un uomo alto, distinto, con occhiali dalle lenti sottili ed un’espressione piuttosto allampanata.
“Buonasera”
“Salve, lei è Pierfilippo Calenda?”
“Sì ma…”
“Questa è per lei”
“Che cos’è? E lei come fa a sapere chi sono io e dove abito?”
“Conoscevo suo padre, vi ho seguiti di nascosto per tutto il pomeriggio, ma stia tranquillo, siamo dalla stessa parte”
L’uomo parlava bene italiano, ma aveva un accento straniero, nordeuropeo per l’esattezza
“Come? Seguiti?”
“Sì, era necessario, questa è una videocassetta, contiene un messaggio importante, una nuova speranza per l’Italia, la affido a lei”
“Ma quale speranza, questo paese è spacciato”
“Non ancora, non ancora, mi dia retta, prenda questa videocassetta e la porti alla Resistenza”
“Non so cosa sia questa Resistenza e poi perché non ce la porta lei?”
“Io capisco bene la vostra lingua ma ciò che viene detto in questo messaggio non sono riuscito a decifrarlo, deve essere criptato. Prendetelo voi, io sono ricercato da mesi dai servizi segreti italiani, devo lasciare il paese al più presto”
“Ma lei chi è?”
“Mi chiamo Mark e vi sto dando una via d’uscita, ora devo andare. In bocca al lupo, o come si dice dalle mie parti “veel succes!”

“Che è successo amore?”
“Ma niente, era un matto di nome Mark, dice che questa videocassetta contiene un messaggio criptato che può salvare l’Italia, blatera di una certa Resistenza, ma che ne so io, tutti a me capitano questi, io vado a dormire che sono esausto”
“Aspetta, ha detto proprio la Resistenza?”
“Sì”
“Ah”
“Perché ah? Che cos’è questa Resistenza? Io non ne ho mai sentito parlare”
“Io sì, ma ho sempre pensato fosse una leggenda metropolitana”
“Di che si tratta?”
“Beh… si mormora che un gruppo di partite IVA si sia radunato in Veneto, vicino Mestre, e guidato dal team di Liberi Oltre le Illusioni stia organizzando la Resistenza al Governo della Vera Svolta. Chissà… magari mio padre è vivo ed è lì… non ci vediamo da anni”
“No non piangere Meg lo sai che mi si spezza il cuore”
“Andiamo, partiamo, proviamoci, che abbiamo da perdere?”
“E’ pericoloso, tuo padre è latitante, rischiamo entrambi il carcere a vita per cercare qualcosa che non sappiamo neanche se esista”
“Vediamo la videocassetta almeno, scopriamo cosa dice”
“E come la vediamo? Siamo nel 2021 e quel genio pensa di salvare l’Italia con una videocassetta quando i lettori sono spariti da anni”
“Portiamola a Mestre allora, cerchiamo la Resistenza, magari loro hanno gli strumenti per leggerla, ti prego io non ne posso davvero più di questa vita”
“Neanche io ma…”
“Vuoi vivere col rimpianto? Vuoi convivere col dubbio chiedendoti ogni giorno se questa cassetta contiene davvero qualcosa oppure no? Proviamoci, scappiamo da qui”
“Ok amore”

Qualche giorno dopo, agghindati con una spilla dell’INPS per confondersi con gli statali, i due amanti partono per il Veneto. Dopo un viaggio con Trenitalia durato due settimane, di cui una persa alla stazione ad aspettare il treno in ritardo, la coppia arriva a Mestre. Senza idee su dove andare, Pierfilippo e Margareth vengono avvicinati da un uomo incappucciato, che gli confida di fare parte della Resistenza e li porta fuori dalla città, all’interno di una fortezza vecchia ma imponente. Una volta calato il ponte levatoio, l’uomo si toglie il cappuccio rivelando ai due amanti la sua identità.
“Prof Boldrin, che bello vederla”
I lunghi capelli argentei gli cadevano sulle spalle rendendo ancora più luminoso il suo celebre orecchino
“Voi siete matti a farvi vedere in giro così, non sapete che aria tira ora in questo paese?
Il suo tono di voce era burbero come al solito, ma stranamente flebile, debole, affaticato
“Ci scusi Prof ci eravamo persi, ma come ha ci ha riconosciuto? Come faceva a sapere che eravamo qui?”
“Ho saputo dai miei informatori a Roma che Mark vi ha contattato, speravo che sareste venuti qui, me lo sentivo, ogni giorno vi ho aspettato alla stazione. Appena sei scesa dal treno ti ho riconosciuto subito Margareth, ti ho visto crescere, sei uguale a tuo padre”
“Si me l’hanno sempre detto che ci assomigliamo molto di viso”
“No in realtà siete uguali perché vi vestite entrambi di m***a ma vabbè, ora riposatevi e mangiate”
“Professore, non vedo gli altri, che fine hanno fatto?”
“Eh, una storia lunga, abbiamo perso parecchi uomini in questi ultimi mesi”
“Chi?”
“Beh Puglisi è stato rapito dagli assistenti civici speciali, quelli capitanati dal generale Arcuri, Costantino si è fidanzato con Laura Castelli ed ha perso la testa, Codagnone è a Ibiza tanto che je frega, mentre abbiamo perso i contatti con Mario Seminerio e tuo padre, cara Margareth”
C’era qualcosa che non andava nella sua voce, non più squillante e viva come un tempo
“Oh mio Dio, che è successo?”
“Qualche mese fa, Mario e Oscar insieme a Giuricin e Cappato hanno provato a rapire Alitalia in piena notte per portarla a morire in Svizzera, ma sono stati fermati alla frontiera dai sindacati in assetto da guerra e da allora non abbiamo più notizie di nessuno di loro”
Il suo respiro era sempre più affannato
“Prof ma sta bene?”
“No, per niente. Qualche giorno fa ho combattuto con due membri dell’Agenzia delle Entrate e sono stato ferito. Perdo sangue e non ho potuto fare altro che bendarmi con quello che ho trovato per fermare l’emorragia. Purtroppo sono ricercato, se vado in un ospedale pubblico mi arrestano per tentata attività imprenditoriale privata, che ora è considerato un atto di sovvertimento dell’ordine democratico. Mi serve una cura, altrimenti non mi resta molto, ho paura che la Resistenza perderà”
“No che non perderà, abbiamo ancora una speranza Prof, il suo amico Mark ci ha lasciato una videocassetta”
“Una videocassetta?”
“Si, dice che contiene un messaggio criptato, che può salvare l’Italia, lei ha un apparecchio per leggerla?”
“Sì mi pare di sì, ci dovrebbe essere un video registratore da qualche parte qui… eccolo, trovato”
“Ottimo, ottimo, la metta”
“Ok ok, ecco qui”

“Sgaruppi lo Stato imprenditore? Allora vale tutto, formiamo i prezzi così, senza piattaforma, un outlier continuo di ruoli informativi. Se non performi col sistema produttivo biased lato domanda allora è inutile che stimoli il Ciclo di Frenkel di sbiego. Il paese è spacciato. Sono cose ovvie Grande Giove. Ma non sono ridicoli sti qua? Sono ridicoli, sono dei poveretti, tutti discepoli di Arcuri, ridicoli davvero”

“Prof ma che significa? Io non ci ho capito niente”
“Eh neanche io stavolta, di solito alcuni messaggi di Thomas riesco a decriptarli, ma questo no”
“Quindi, che si fa?”
“Dobbiamo andare a Ibiza, ci serve l’aiuto di Codagnone, lui è l’unico che può decifrare il Manfredi”

Indirizzo

Trento

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