18/05/2026
"Una delle più grandi e misconosciute scrittrici italiane, Dolores Prato, in 'Giù la piazza non c’è nessuno' immagina un buco da cui guardare, che non è un buco di serrature ma un buco attraverso cui lo sguardo trasforma ciò che vede. Vorremmo iniziare da questa immagine di un’autrice che è stata capace di benedire il valore dello stupore ( 'io benedico la mia ignoranza che continua a rifornirmi di stupore; forse è per magia d’ignoranza che s’intravede l’anima delle cose') per intrufolarci nello spazio e nella scrittura delle donne".
Sara Durantini e Ivana Margarese su "Morel". Link nel primo commento.
Morel, voci dall’isola