26/04/2026
Con sincera stima ci complimentiamo con l'amico Gianluca Serra per il meritato riconoscimento ricevuto a Lucca.
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Radici a Partinico e Granitola, sguardo europeo: Gianluca Serra premiato a Lucca per il suo racconto della memoria
Al Real Collegio di Lucca, in una giornata carica di emozione e memoria, Gianluca Serra ha ricevuto il premio “Tralerighe Storia” 2025 per un manoscritto rimasto a lungo custodito nel silenzio. Un riconoscimento che non rappresenta soltanto un traguardo editoriale, ma il coronamento di un percorso umano e intellettuale profondo.
Originario di Partinico, Serra incarna una figura rara: studioso rigoroso e al tempo stesso narratore sensibile delle pieghe meno visibili della storia. Il suo lavoro quotidiano presso le istituzioni dell’Unione europea a Bruxelles non ha mai attenuato, anzi ha rafforzato, una vocazione autentica alla ricerca storica, in particolare verso ciò che lui stesso definisce “la storia dell’amicizia occidentale” — un intreccio di relazioni, esperienze condivise e memorie intime che sfuggono alle grandi narrazioni ufficiali.
Il premio porta con sé anche un’opportunità concreta: la pubblicazione gratuita del volume presso Tralerighe Libri, casa editrice lucchese specializzata nella valorizzazione della ricerca storica. Ma il cuore pulsante dell’opera è altrove, in un luogo lontano dai palazzi istituzionali e vicino invece alle radici più profonde dell’autore: Torretta Granitola.
È lì che prende forma “Brutta copia: Diario di una vacanza al fronte”, un lavoro che scava nella memoria con pazienza artigianale. Attraverso documenti d’archivio e testimonianze dirette, Serra ricompone frammenti di vita vissuta, restituendo voce a chi ha attraversato il tempo sulla propria pelle. Il risultato è un racconto che non si limita a registrare gli eventi, ma li attraversa, li interroga, li umanizza.
Nel suo approccio si avverte una tensione costante tra rigore e partecipazione emotiva. Una visione che richiama, per sensibilità, quella di Gesualdo Bufalino, quando parlava della capacità della memoria di oltrepassare la freddezza della Storia ufficiale per recuperare il “calore residuo” delle esistenze passate. Serra sembra muoversi proprio in questa direzione: inseguire le tracce minori, le storie laterali, quelle “pedate furtive” che spesso insegnano più di qualsiasi manuale.
Il libro sarà presto disponibile sui principali portali online, ma al di là della distribuzione resta la sostanza di un’opera che nasce da un’urgenza autentica: salvare dall’oblio ciò che rischia di perdersi.
In un tempo dominato dalla velocità e dalla semplificazione, il lavoro di Gianluca Serra si distingue come un atto di resistenza culturale, un invito a rallentare e ad ascoltare le voci, spesso dimenticate, della nostra storia condivisa.