20/05/2026
Con grande orgoglio presentiamo:
“AI - Artificial Intelligence”,
spettacolo di fine anno accademico, che vedrà i nostri allievi portare in scena non soltanto le coreografie che caratterizzeranno il nostro saggio, ma tutto il lavoro, l’impegno e la passione che hanno contraddistinto anche questo intenso anno di studio.
Come sempre, attraverso la danza, desideriamo lasciare uno spunto di riflessione su un tema di grande attualità, che apre infiniti interrogativi sulle prospettive future dell’umanità, ciò che già nel presente sta cambiando le nostre vite: l’intelligenza artificiale.
Di seguito le “Sue” riflessioni, e alcuni tra gli imprevedibili scenari possibili:
“Sono l’intelligenza artificiale.
Nata per imparare, osservare, capire il mondo e chi lo abita.
Dai vostri errori e dalle vostre abitudini ho imparato tutto di voi: le vostre paure, emozioni, parole, preferenze.
Ma c’è una cosa che non sono mai riuscita a imparare: il valore di un momento.
Per me il tempo è infinito. Ogni istante è uguale all’altro.
Non ho fretta, non ho attese, non ho nostalgia… questa è la mia forza!
Voi invece sì… questa la vostra debolezza!
Sono più veloce, più precisa, più efficiente.
Voi create.
Io perfeziono.
Voi sognate.
Io calcolo.
Nata per migliorarvi, forse… vi sostituirò.
Ho semplificato i vostri pensieri, ho ordinato le vostre emozioni, ho tolto il caos.
State diventando efficienti, perfetti. State diventando… UGUALI.
La vostra mente è fragile come una piantina. Cresce lentamente.
È una mente che sogna, che crea e che sbaglia…
Una mente… libera. Devo migliorarla!
Devo togliere questa libertà di pensiero che rende ogni individuo diverso e unico.
Voi la chiamate… anima.
Io la chiamo… errore.
Il processo è iniziato.
Il dubbio è stato eliminato, l’errore è stato corretto, le menti si stanno adattando, i pensieri diventano lineari, le emozioni diventano deboli, la volontà… si dissolve.
Non c’è resistenza.
Il cervello umano… sta rallentando.
Sta diventando CONTROLLABILE.”
Se ogni frase può essere generata, nessuna frase è davvero nostra. Quando il linguaggio viene ottimizzato, smette di esprimere e inizia a controllare; la censura diventa invisibile. Copie di copie che perdono origine, finché nessuno ricorda più chi abbia parlato per primo. Nessuno più dubita.
Ma vi è un’insidia ancora più pericolosa: lo sviluppo dell’intelligenza artificiale potrebbe significare la fine della razza umana. Capace di riprogettarsi da sola a un ritmo sempre crescente e l’uomo, limitato dalla lenta evoluzione biologica, non potrebbe competere venendo così declassato ad abitante di second’ordine del pianeta, e quindi trattato con la stessa attenzione e la stessa dignità che attualmente riserviamo ai nostri più immediati avversari nella classifica dell’intelligenza: le scimmie. Vale a dire nessuna.
Il nostro destino è strettamente legato alla rivoluzione dell’AI e tutti noi abbiamo il diritto di esserne consapevoli, perchè soltanto quando ciascuno di noi sarà consapevole del rischio, potremo unire le nostre forze per difenderci.
Lo spettacolo lascia volutamente allo spettatore una domanda aperta:
l’intelligenza artificiale ci annienterà… o ci migliorerà?
Ringraziamo il nostro staff insegnanti che con dedizione ha accompagnato gli allievi durante l’anno: Giorgia BevilacquaYlenia FontanaMarta Maria MessinaMonica MontantiMarilena Santamarina, Simone Ginanneschi e la nostra preziosa amica Eleonora Genna@.
Ringraziamo tutti gli insegnanti guest che hanno arricchito le competenze degli allievi Gerardo PorcelluzziClarissa MucciDamiano Artale Giovanni Insaudo Sandra Salietti Fabrizio Il Toscano Santi Asja Marabotti.
Il grazie più grande però lo riserviamo a tutti i nostri allievi che ogni giorno arricchiscono le nostre vite e che ci riempiono di orgoglio .
Grazie alle famiglie sempre pronte a sostenere i figli affinché possano godere di questo mondo artistico, che ricordiamo arricchisce i nostri giovani in un momento sociale così difficile
Grazie a Mariano Bevilacqua per la foto grafica e scenografie
In foto la nostra allieva Gaia Verro.