12/08/2026
Trani. L'uomo che ha rivoluzionato il tango, quello di Libertango e di Oblivion, era nipote di un pescatore di questa città.
Il nonno si chiamava Pantaleo Piazzolla, in Argentina diventato Pantaleón. Faceva il pescatore e alla fine dell'Ottocento lasciò Trani insieme alla moglie Rosa Centofanti. Attraversarono il Mediterraneo e poi l'Atlantico e si fermarono a Mar del Plata, sulla costa argentina. Lì, il 11 marzo 1921, nacque Astor.
Il tango, Astor Piazzolla lo ha preso e lo ha spaccato: ci ha messo dentro la musica classica e il jazz, si è fatto insultare dai puristi che lo accusavano di averlo tradito, e alla fine ha vinto lui. Oggi il suo nome sta accanto a quello dei grandi compositori del Novecento.
Delle sue origini non ha mai fatto mistero. La seconda moglie, Laura Escalada Piazzolla, lo ha raccontato così: "Astor si sentiva italiano, il suo modo appassionato di comporre era italiano".
Il ritorno vero è del 29 marzo 1987. Piazzolla arriva a Trani con il suo quintetto e suona nella cattedrale affacciata sul mare, a pochi passi dal porto da cui il nonno era partito quasi un secolo prima. Chi c'era se lo ricorda ancora.
La storia non si è chiusa lì. Il nipote di Astor, P**i Piazzolla, che fa il batterista, è tornato in città e l'ha definita "la città originaria della mia famiglia", proponendo che a Trani nasca un festival del tango.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno