28/08/2026
𝟐𝟓 𝐀𝐆𝐎𝐒𝐓𝐎 𝟐𝟎𝟐𝟔. 𝐇𝐔𝐁 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀 𝐍𝐎𝐕𝐀: « 𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐈𝐀𝐌𝐎.»
Sera del 25 agosto 2026, ex Conservatorio San Lorenzo, HUB Porta Nova.
Una sala piena. Artisti visuali, teatranti, musicisti, cinefili, rappresentanti di associazioni, attivisti per la pace e l’ecologia, persone anziane, uomini, donne, ragazze e ragazzi hanno risposto all’appello della Cooperativa di Comunità Porta Nova.
Più che un’assemblea, 𝐮𝐧 𝐚𝐛𝐛𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐚 𝐮𝐧 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐞̀ 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀.
Il presidente ha aperto l’incontro partendo dai fatti.
Ha raccontato l’attacco strumentale e infondato della destra cittadina, costruito anche sulla rappresentazione di presunti “continui stanziamenti” che, nei fatti, non ci sono mai stati, e su una narrazione che ha impropriamente mescolato la tragedia di via Andria con il lavoro quotidiano svolto all’interno dell’HUB.
E ha ricordato il silenzio, per noi amarissimo, dei partiti di maggioranza di centrosinistra che sostengono il sindaco Galiano e dello stesso Sindaco «Non una voce, non una presa di posizione, non una telefonata», mentre una realtà che ha fatto vivere un bene pubblico senza gravare economicamente sui cittadini veniva lasciata sola a difendersi.
Solo Europa Verde e il consigliere comunale Corallo hanno espresso pubblicamente parole di solidarietà nei confronti di HUB Porta Nova.
Poi è stata ricostruita 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐢𝐜𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐧𝐨𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐧𝐨𝐬𝐚 𝐞 𝐥𝐨𝐠𝐨𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞, 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐮𝐫𝐚 𝐨𝐫𝐦𝐚𝐢 𝐝𝐚 𝐬𝐞𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢.
Un percorso iniziato nel 2020, che ancora oggi non ha portato a una concessione degli spazi capace di garantire stabilità e prospettiva.
Una gara per la gestione conclusasi nel dicembre 2023, addirittura mesi prima dell’inaugurazione dell’HUB, avvenuta il 20 marzo 2024. Poi proroghe di pochi mesi alla volta e, infine, un nuovo bando pubblico nel 2026, del quale ancora non si conoscono gli esiti e che, al termine di un percorso burocratico lungo e intricato, prevederà comunque un affidamento di appena tre anni e mezzo
In questi anni si sono susseguiti atti amministrativi, PEC, incontri e riunioni. Eppure sono rimaste senza risposta molte delle questioni poste per consentire una corretta cura e gestione dell’immobile.
Nessuna risposta definitiva sui problemi impiantistici e sulle ipotesi di miglioramento della funzionalità degli spazi. Nessuna prospettiva sufficientemente stabile. Nessuna spiegazione convincente sul perché, dopo sei anni, non si sia riusciti a costruire una soluzione adeguata.
𝐏𝐞𝐫 𝐭𝐫𝐨𝐩𝐩𝐨 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐥’𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐛𝐫𝐚 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐝𝐞𝐫𝐞, 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐞𝐧𝐝𝐨𝐜𝐢 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐞𝐫𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚. 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐚 𝐞 𝐥𝐨𝐠𝐨𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐜𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐚𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨, 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐨𝐝𝐨, 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚𝐫𝐜𝐢, 𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐬𝐮𝐚𝐝𝐞𝐫𝐜𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚𝐫𝐞 𝐞, 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞, 𝐚 𝐬𝐩𝐢𝐧𝐠𝐞𝐫𝐜𝐢 𝐚𝐝 𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐢𝐦𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐞.
Di fronte a questa situazione, l’intero Consiglio di Amministrazione della Cooperativa di Comunità ha messo sul tavolo anche l’ipotesi più dolorosa: 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐯𝐢 𝐚𝐥 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐫𝐨𝐦𝐩𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐇𝐔𝐁 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐍𝐨𝐯𝐚.
Ed è stato allora che, dopo tanti silenzi della politica e delle istituzioni, dalla sala si è levata una risposta unanime.
E quella risposta, oggi, è anche la nostra:
«𝐍𝐎, 𝐍𝐎𝐍 𝐂𝐇𝐈𝐔𝐃𝐈𝐀𝐌𝐎. 𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐈𝐀𝐌𝐎.»
Da quel momento l’incontro è cambiato.
Non si è parlato soltanto di ciò che non funziona. Si è cominciato a discutere di quello che questo luogo può ancora diventare.
I partecipanti si sono divisi in gruppi di lavoro per condividere idee, progetti e iniziative per il futuro dell’HUB.
Si è parlato della necessità di una sala prove per i giovani musicisti, della programmazione di appuntamenti letterari e cinematografici, della Comunità Energetica Rinnovabile, del nascente cammino di “San Nicolino il Pellegrino”, di cibo e viaggi sostenibili, di servizi di prossimità capaci di rispondere ai bisogni delle persone che vivono nel quartiere.
Ma si è parlato anche di solidarietà, mutualismo, integrazione e inclusione, di come costruire risposte concrete per le fasce economicamente più deboli e, più in generale, di come rendere HUB Porta Nova uno spazio realmente aperto e accessibile a tutte e a tutti.
𝐔𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚 𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞, 𝐦𝐚 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚, 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐧𝐞, 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞.
Da quella sala è arrivata quindi una richiesta chiara, forte e ormai non più rinviabile: 𝐥𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐇𝐔𝐁 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐛𝐮𝐫𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐬𝐜𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐜𝐜𝐢𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐞 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞.
Al sindaco Galiano chiediamo di uscire dal silenzio e:
𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, affinché l’ex Conservatorio San Lorenzo — importante patrimonio pubblico e fondamentale presidio sociale e culturale — non torni nell’oblio e nell’abbandono;
𝐝𝐢 𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐮𝐫𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐬𝐨𝐥𝐥𝐞𝐯𝐚𝐭𝐞 riguardanti impiantistica, pannelli solari, sicurezza e riunificazione funzionale degli spazi, così da consentire al futuro gestore di proseguire serenamente le attività;
𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐮𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐮𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐞𝐠𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐱 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐒𝐚𝐧 𝐋𝐨𝐫𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐨𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐨 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐬𝐨𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐯𝐨𝐥𝐭𝐢 — 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢, 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢, 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢 — per costruire finalmente una reale riunificazione funzionale e strutturale di tutto l’immobile ed evitare ulteriori divisioni a compartimenti stagni che rischierebbero di vanificare il lavoro di prospettiva iniziato sei anni fa, rendendolo un grande polo socio culturale della città
𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐛𝐞𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐓𝐞𝐫𝐳𝐨 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞, realtà che ogni giorno contribuiscono in maniera determinante alla proposta culturale della città e spesso colmano gli spazi lasciati scoperti da un welfare pubblico che arretra e che oggi portano avanti il proprio lavoro in forte sofferenza
Ma il 25 agosto è accaduto qualcosa che nessuna proroga, nessun bando e nessun silenzio potranno cancellare.
𝐄̀ 𝐦𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐮𝐧 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐥𝐨 𝐯𝐢𝐯𝐞, 𝐬𝐞 𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐥𝐨 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢.
L’ex Conservatorio San Lorenzo non è soltanto un immobile da amministrare. È diventato uno spazio attraversato da persone, relazioni, cultura, solidarietà, idee e progetti.
𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐨 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚. 𝐀𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐨 𝐯𝐢𝐯𝐞.
E chi lo vive ha parlato.
Forte. Chiaro. Senza paura.
La nostra risposta è questa: 𝐍𝐎, 𝐍𝐎𝐈 𝐍𝐎𝐍 𝐂𝐈 𝐋𝐀𝐒𝐂𝐄𝐑𝐄𝐌𝐎 𝐀𝐅𝐅𝐎𝐆𝐀𝐑𝐄 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐀𝐋𝐔𝐃𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐁𝐔𝐑𝐎𝐂𝐑𝐀𝐙𝐈𝐀 . 𝐍𝐎𝐈 𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐄 𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐑𝐄𝐌𝐎
Perché Porta Nova non è soltanto uno spazio. 𝐄̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀.
E una comunità che ha deciso di difendere ciò che ha costruito 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐚𝐫𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞