14/09/2026
Edoardo Bennato.
San Siro, 19 luglio 1980.
Quel giorno Edoardo Bennato diventò il primo artista italiano a riempire San Siro. Circa 80.000 persone.
Non c’erano internet e social network a moltiplicare l’attesa. Non c’era bisogno di esibire ovunque la parola “sold out”: bastava guardare lo stadio.
Bennato arrivava al punto culminante di un anno irripetibile. Nel giro di poche settimane aveva pubblicato “Uffà! Uffà!” e “Sono solo canzonette”: due album, due mondi e un modo completamente nuovo di essere cantautore.
Sul palco era voce, chitarra acustica, armonica, kazoo, grancassa e tamburello a pedale. Un autentico one-man band, capace di tenere insieme il rock, il teatro, l’ironia, la canzone e la poesia.
Accanto a lui, una superband nel significato più vero della parola:
Ellade Bandini — batteria
Rino Avitabile — basso
Mark Harris — tastiere
Luciano Ninzatti — chitarra
Renato Gasparini — chitarra
Enzo Avitabile — sassofono
Tony Cercola — percussioni
Rossana Casale — cori
Anna Spagnuolo — cori
Silvio Pozzoli — cori
Nel cuore di quella formazione batteva forte Napoli.
Edoardo Bennato, Enzo e Rino Avitabile, Tony Cercola provenivano da una città che, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, era uno dei laboratori musicali più fertili d’Italia. Rock, blues, jazz, ritmi mediterranei e tradizione popolare si incontravano senza più confini.
Intorno a quel nucleo napoletano, musicisti di origini ed esperienze diverse costruivano un suono collettivo, vivo e riconoscibile. Non semplici accompagnatori, ma personalità musicali capaci di ascoltarsi e suonare davvero insieme.
Quella sera la canzone italiana entrò nello stadio senza rinunciare alle parole. Il rock incontrò l’ironia e la poesia. La musica diventò un’esperienza collettiva.
Io quella sera non c’ero. Eppure, guardando queste immagini e ascoltando quelle note, mi vengono i brividi.
Perché la musica possiede un privilegio misterioso: annulla il tempo e permette anche a chi non era presente di riconoscere la grandezza di ciò che è accaduto.
Per qualche minuto siamo nuovamente lì.
San Siro.
19 luglio 1980.
“Edoardo Bennato e la sua superband.”
“Questa è storia.”