02/11/2023
CARLO TRAUSI
Io non sono un bravo oratore, né tantomeno un grande attore ma più semplicemente un grande appassionato di teatro, come sei tu, Tino, di quella passione che ci accomuna e che ci lega, che ci fa alzare da tavola con il boccone ancora da finire, che ci fa percorrere chilometri su chilometri, per provare e riprovare, allestire al meglio perché lo spettacolo possa andare in scena, perché il pubblico, il tuo pubblico possa trascorrere qualche ora di spensierata allegria.
Passione pura, o come dici tu “sacro fuoco che arde”.
Ho avuto il privilegio di conoscerti, molti anni fa ormai, fu una sera di tarda estate in quel di Gerola. La locandina così recitava : i Suroti e i Cantur di Montemarzino presentano ….
Non ricordo il titolo dello spettacolo, ma ricordo che rimasi colpito ed ammirato dalla tua spigliata comicità, dalla geniale immediatezza delle tue battute, divertimento puro, da farsi ve**re il mal di pancia.
Cominciò a nascere una bella collaborazione e sopratutto una grande sincera amicizia fra tutti noi.
Una sera agli inizi di quest’anno, ci trovammo a Carbonara, tu, Giorgio, Elena, Sante ed io, e come sempre arrivasti con mille idee, mille proposte e come un grande mago, dal cilindro ecco spuntare una geniale idea : i PalcoScemici.
Potrei dire tante cose e raccontare innumerevoli aneddoti per descrivere chi era, chi è Tino.
La sua umanità, il suo buon cuore, lo straordinario attore, il grande comico, la persona speciale, la sua umiltà. Mi limiterò a raccontare un aneddoto avvenuto nel periodo in cui stavamo impostando la nuova locandina per l’esordio dei PalcoScemici. E Faustino Fiori, grande comico, artista multiforme con più di quattrocento spettacoli alle spalle, con mia grande sorpresa, e non lo nascondo con mio grande orgoglio, mi chiede se insieme al mio nome sotto la voce regia, potesse aggiungere anche il suo. In realtà avrei voluto chiedere io a lui di aggiungere il mio nome.
Questo e molto altro era, è Faustino Fiori.
Lascia che sia fiorito, Signore , il suo sentiero.
Elena, Giorgio, Sante, Carlo.
Ciao Tino, ciao amico caro.
Anche da lassù sarai la nostra guida.
Sei e sarai sempre il nostro Capo Comico.