16/03/2025
Caro Antonello, Cara Compagnia di Donna Peppa, fare teatro in una città come Torre del Greco, dove ci sono più attori, registi, cantanti, direttori, scrittori, critici che abitanti; dove basta mettere una sola volta il piede sul palco o aver avuto una esperienza teatrale, musicale discutibilmente artistica, che già ci si sente in grado di poter passare direttamente ad Interpretare, dirigere, fondare insegnare tutto lo scibile che è stato scritto, fatto e realizzato. Dove la cultura non ha importanza, la preparazione, la fatica, il sudore, la perseveranza, il rispetto, il riconoscimento, sono elementi che sono elusi completamente; dove l'apparire importa più che l'essere; dove il vuoto domina su tutto; È estremamente difficile! Soprattutto per una compagnia di successo come la tua, perché la tua lo è! Fosse solo per il fatto di aver compiuto 25 anni, 25 anni di amicizia, di coesione, di impegno, di dedizione, solo per questo avreste dovuto avere un grande riconoscimento cittadino. Ma " Campanilismo bello addò si ghiuto". Per non parlare della profusione della cultura, dell'arte che metti nella scrittura, nella realizzazione di spettacoli sempre piu di qualità! Tanta cultura, tanto amore, tanta dedizione.Ieri, con Maria Sorriso, vi è stata l'apoteosi del tuo Teatro. Ieri ho assistito alla summa della tua esperianza, ad una fusione geniale di arte teatrale, con profonda conoscenza di cultura popolare. Equilibrata arte presepistica ed una geniale scrittura. Concludo dicendo...amico mio l'invidia è na br**ta bestia! Cito le tue parola " ci avete rotto il c***o.