Tunnel Teatro

Tunnel Teatro Crediamo che ognuno possa essere un attore se ha desiderio di...conoscere e comunicare.

Ho sentito raccontare una volta che in un villaggio della Palestina un gruppo di ragazzi passava in un tunnel sotto il filo spinato per andare a fare teatro in una zona aldilà del confine....

Siamo una compagnia di teatro fatta di italiani, pakistani, africani.

08/09/2022
26/04/2022
09/02/2022

L'inatteso bussa.
Sono fauna capriola, possiamo mettervi in contatto taf taf

04/07/2021

Milano – È domenica 27 giugno. Un gruppo di amici, tutti sui vent’anni, si ritrova presso un McDonald a Milano, zona Navigli. Alcuni di loro sono di Bergamo, ma hanno deciso di recarsi lì. Ordinano da mangiare, sono seduti ai tavoli esterni. A qualche metro di distanza da loro scoppia una riss...

24/04/2021
27/03/2021

Per non dimenticare: nel novembre del 1884, 13 nazioni europee si riunirono spudoratamente a Berlino per dividere il continente africano come avrebbero fatto degli scolari affamati (in gita scolastica) con una pizza.

La Gran Bretagna era rappresentata da Sir Edward Malet (ambasciatore presso l'impero tedesco). Gli Stati Uniti, la superpotenza emergente ma riluttante, aveva un delegato: l'esploratore Henry Morton Stanley.

Nella totale indifferenza e senza un solo briciolo di coscienza o preoccupazione per la cultura o le famiglie del continente, la mappa fu ridisegnata e le terre rivendicate. Ciò che seguì fu la sistematica corsa verso la rovina dell'Africa.

La resistenza è stata accolta con la forza brutale della polvere da sparo. Il massacro di Herero è stato il primo genocidio del 20° secolo: decine di migliaia di uomini, donne e bambini sono stati uccisi, uccisi dalla fame e torturati dalle truppe tedesche mentre sconfiggevano le tribù "ribelli" nell'attuale Namibia. Decine di migliaia di donne e bambini indifesi sono stati costretti nel deserto del Kalahari, i loro pozzi sono stati avvelenati e le scorte di cibo bruciate.

In Uganda, la prima frode elettorale (a favore dell'Apollo Milton Obote) è stata ideata da Londra. Il governatore britannico, Sir Fredrick Crawford, uomo onesto fino in fondo, si è dimesso perché non era disposto a partecipare a questo gerrymandering.

Da allora questo è diventato il modello per la sopravvivenza del regime. Il Congo e molte altre nazioni africane non si sono mai riprese da questo trauma orchestrato nella residenza ufficiale di Bismarck in quel tetro fine settimana.

Con l'emergere di un'altra superpotenza prepotente, possa questa storia non essere persa per noi.

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13/03/2021

22/02/2021

UN PONTE DI CORPI
[ ] C’è un carrettino verde che tutti i giorni finisce in piazza Libertà, a Trieste, per accogliere i migranti della . Quel carrettino conserva storie di corpi e di dolore e, tra le sue bende e pomate, la memoria di una pratica della cura che soprattutto le donne conoscono bene. Il carrettino della cura ha scritto un manifesto per convocare donne e uomini a chiedere l’apertura delle frontiere: il 6 marzo “Un ponte di corpi” attraverserà l’Italia dal sud al nord. Nello stesso giorno alcune donne si incontreranno sul confine più violento, quello della Croazia. “Con il nostro corpo di donne su un confine di morte vogliamo dire che il migrante è portatore di vita… – scrive Lorena Fornasir – Noi siamo coloro che dicono no alla paura… Noi siamo coloro che maledicono i confini…” https://comune-info.net/un-ponte-di-corpi/

Indirizzo

Via Simone Elia, 2
Torre Boldone
24120

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