RicreArti

RicreArti RicreArti è uno spazio di scrittura e attenzione. Eccomi. Arrivo qui con una laurea in psicologia, una lunga passione per la scrittura.

Accompagno le persone per le "stanze interiori" che io stessa ho frequentato attraverso la scrittura come pratica di ascolto, cura e trasformazione. Da sempre mi accompagna una domanda semplice e profonda:
che cosa succede alle emozioni quando non trovano parola? Per me, la scrittura non è tecnica né performance, ma ascolto. Uno spazio lento, rispettoso e non giudicante, dove le emozioni trattenut

e possono finalmente prendere forma attraverso le parole. Mi piace pensare a me stessa come ad una "facilitatrice narrativa". Quindi, i percorsi proposti non sono psicoterapia, ma accompagnamenti narrativi e di consapevolezza emotiva, pensati per chi sente il bisogno di fermarsi, riconoscersi e dare voce a ciò che è rimasto in sospeso. Credo nella forza della parola quando è abitata, sincera, necessaria. E nel valore di uno spazio che accolga, senza spiegare troppo.

In questi giorni...Sto spostando cose, pulendo, sistemando materiali.Ma soprattutto sto ascoltando quello che questo luo...
16/04/2026

In questi giorni...

Sto spostando cose, pulendo, sistemando materiali.
Ma soprattutto sto ascoltando quello che questo luogo vuole diventare.

Non è perfetto.
Non è finito.
Ma è vivo.

Domenica 19 aprile, dalle 15:00 alle 17:00, questo spazio apre per il primo incontro.

Sarà un tempo semplice:
presenza, scrittura, attraversamento.
Non serve saper fare nulla.
Solo arrivare così come si è.

Anche se saremo in poche, si terrà comunque.

Perché alcuni inizi sono piccoli, ma veri.

Se senti che questo può essere un luogo anche per te, puoi esserci



per sé

e ora

11/04/2026

𝐃𝐨𝐩𝐨 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐚, 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐚🌿

✅Il primo incontro si terrà
𝙙𝙤𝙢𝙚𝙣𝙞𝙘𝙖 19 𝙖𝙥𝙧𝙞𝙡𝙚 𝙙𝙖𝙡𝙡𝙚 𝙤𝙧𝙚 15:00 𝙖𝙡𝙡𝙚 17:00.

✍🏼 È un tempo 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒍𝒊𝒄𝒆
di presenza, scrittura e attraversamento. Non serve alcuna preparazione, solo disponibilità a 𝑠𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒.

L’incontro si apre con:
• un momento di accoglienza e ristoro
• prosegue con una fase di scrittura libera
• piccoli passaggi di rielaborazione personale
• condivisione facoltativa
• si conclude con un gesto simbolico di chiusura🕯️

Se desideri partecipare, puoi scrivermi per informazioni e confermare la presenza💬

📌 L’incontro ha natura esperienziale e non sostituisce interventi di tipo medico, psicologico o terapeutico.


.................𝐄 𝐩𝐨𝐢, 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨, 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚.Attraversi il vuoto senza capire.Un’unica parola resta: 𝒇𝒊𝒅𝒖𝒄𝒊𝒂.Tro...
04/04/2026

.................

𝐄 𝐩𝐨𝐢, 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨, 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚.

Attraversi il vuoto senza capire.

Un’unica parola resta:
𝒇𝒊𝒅𝒖𝒄𝒊𝒂.

Troppo poco per la mente.
Sufficiente per qualcosa di più profondo.

Piano piano...

Il silenzio diventa ascolto.
Gli occhi chiusi iniziano a vedere.

L’instabilità è una nuova base.
La disperazione muta in quiete.

Le mani, che trattenevano, si aprono. Vuote. E, morbide.

Il superfluo svanisce.

Nel minimo, nuova ricchezza:
contatto vero
valori
presenza.

La consapevolezza del contrario: le proprie ombre, dentro.

E poi, affiora un fondamento:
l’essere pari.
Non sopra, non sotto.
Ma uguale.
Una conquista silenziosa, stabilizzante.

E proprio lì, quando inizi a sentirti in equilibrio…
la vita ti chiede di lasciare ancora. Di aprire di nuovo la mano. Senza la tua volontà.

𝐼𝑙 𝑐𝑜𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑎𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑝𝑒𝑟𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒.

E raro.

Invisibile agli occhi.
Incomprensibile per chi lo vive.
Dentro un incubo senza fine.
Malattia senza cura.

Eppure, in quella via, ci sono stati sostegni.
Piccoli. Silenziosi. Decisivi.

Ho varcato quella soglia.
Nuda, sì.
Ma viva.

E sorrido. Al miracolo.
Al coraggio che non credevo di avere.

Riapro i sensi.
Prima dentro, poi fuori.
E, lentamente, in mezzo.

E quel “niente”... è pieno.

Il mio raccolto.
Un mondo accanto.

Veli cadono, mentre mi avvicino a ciò che sono.

Stavo costruendo,
mentre distruggevo.

Un filo non si è mai spezzato:
un cerchio di anime, famiglia, che
— pur attraversando fratture —
è rimasto unito.
Senza nascondersi, esposti.
Tra fragilità e cadute.

Anime libere di appartenersi.
Unite da un solo intento:
amore vero, senza catene.
Separate, da leggi umane.
Ma, luce e forza, insieme.

E sorrido.

Della sciocchezza umana
di voler controllare il flusso,
di voler sapere tutto,
di cercare definizioni e confini.

Sciocco.

Come voler trattenere il mare tra le pareti di vetro di un acquario.

Quando il mare…
è ciò che siamo.

𝑰𝒍 𝒄𝒐𝒓𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒇𝒂𝒓𝒆.𝑨 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒆 𝒆̀ 𝒑𝒆𝒓𝒅𝒆𝒓𝒔𝒊.𝑬 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒂𝒓𝒆.Identifichiamo, per abitudine incrostata, la parola coraggi...
03/04/2026

𝑰𝒍 𝒄𝒐𝒓𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒇𝒂𝒓𝒆.
𝑨 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒆 𝒆̀ 𝒑𝒆𝒓𝒅𝒆𝒓𝒔𝒊.
𝑬 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒂𝒓𝒆.

Identifichiamo, per abitudine incrostata, la parola coraggio con il fare. Solo attraverso l’azione un pensiero, un sentire possono trasformarsi in qualcosa di reale, umano, visibile.

Gli occhi guardano fuori.
Le orecchie ascoltano intorno.
Le mani toccano.

Il corpo è educato a percepire il mondo verso l’esterno.

Serve coraggio per agire nel mondo, un coraggio riconosciuto.

Eppure, il sentire non ha un’unica via.

Ma anche una invisibile, non conforme, né riconoscibile nelle forme esteriori.

La vita mi ha portata in una direzione contraria. Quasi aliena.

Ho dovuto attraversare quella soglia, la porta della contrarietà, per arrivare ad una integrazione.

Sfiorando, sì, anche il limite.

Al di qua della soglia, dove tutto sembrava giusto…mi sentivo fuori posto.

Vivevo in una copia mal riuscita delle vite degli altri.

E portavo con me una sola parola: 𝑴𝒂𝒏𝒄𝒂𝒏𝒛𝒂.

Mancanza di coraggio.
Mancanza di azione.
Mancanza di identità.
Mancanza di me.

Una clandestina dalle molteplici maschere per non soccombere.

Ora, posso vedere.

Il coraggio c’era.
Un 𝒄𝒐𝒓𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒂𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒂𝒓𝒊𝒐.

Che non andava verso il mondo. Ma, verso il centro. Per tornare a casa, dentro.

Fuori tutto continua — gli stessi ritmi, le stesse richieste — e, qualcosa dentro ti chiama altrove.

E quel richiamo distrugge tutto.
Non solo l’immagine di te.
Attraversa anche gli affetti.

Non per scelta lucida, ma per una forza interiore che spinge per la sopravvivenza contro ogni tentativo di restare ferma.

È un passaggio duro.

La vita taglia, come un macete.
Legami, certezze, abitudini.
Ti spoglia. Scava. Ti svuota.

Ti porta oltre la soglia della sicurezza. Dove non c’è niente.
Nessuna definizione.
Nessuna direzione.

Solo instabilità.

La mente trema, non trova appigli.
Tutto ciò che funzionava smette di avere senso.
Fuori sembra immobilità, stasi, vuoto.
Dentro, invece, è un movimento profondo.

Ma tu non lo sai.

Rimani.

" 𝑰𝒍 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒅𝒐𝒎𝒂𝒏𝒊..."

𝑮𝙞𝒂̀ 𝒔𝙖...ℐ𝓵 𝓫𝒾𝓪𝓃𝓬ℴ 𝒹𝓲 𝓾𝓃𝓪 𝓽ℯ𝓵𝒶 𝒶𝓽𝓉𝓮𝓃𝓭ℯ, 𝓲ℊ𝓷𝒶𝓻ℴ, 𝓲𝓁 𝒸𝓸𝓁𝓹ℴ 𝒹𝓮𝓁 𝓅𝓮𝓃𝓷ℯ𝓵𝓁𝓸, 𝒶 𝓈𝓸𝓇𝓹𝓇𝓮𝓈𝓪, 𝓈𝓮𝓃𝔃𝒶 𝓂𝓮𝓉𝓪.𝒩𝓮𝓁𝓵𝒶 𝓈𝓽𝒶𝓷𝓏𝓪 𝓭ℯ𝓵𝓁’𝒶𝓻𝓉𝓲𝓈𝓽𝒶...
01/04/2026

𝑮𝙞𝒂̀ 𝒔𝙖...

ℐ𝓵 𝓫𝒾𝓪𝓃𝓬ℴ 𝒹𝓲 𝓾𝓃𝓪 𝓽ℯ𝓵𝒶 𝒶𝓽𝓉𝓮𝓃𝓭ℯ, 𝓲ℊ𝓷𝒶𝓻ℴ, 𝓲𝓁 𝒸𝓸𝓁𝓹ℴ 𝒹𝓮𝓁 𝓅𝓮𝓃𝓷ℯ𝓵𝓁𝓸, 𝒶 𝓈𝓸𝓇𝓹𝓇𝓮𝓈𝓪, 𝓈𝓮𝓃𝔃𝒶 𝓂𝓮𝓉𝓪.

𝒩𝓮𝓁𝓵𝒶 𝓈𝓽𝒶𝓷𝓏𝓪 𝓭ℯ𝓵𝓁’𝒶𝓻𝓉𝓲𝓈𝓽𝒶, 𝓹𝒾𝓮𝓃𝓪.

𝒩𝓸𝓃 ℯ̀ 𝓉𝓮𝓁𝓪 𝓷𝓊𝓸𝓋𝓪, 𝓅𝓻ℴ𝓯𝓊𝓶𝒶𝓽𝒶 𝒹𝓲 𝓯𝓇𝓮𝓈𝓬ℴ.
𝓔̀ 𝓭ℯ𝓷𝓈𝓸 𝓲𝓁 𝓈𝓾ℴ 𝒸𝓸𝓇𝓹ℴ, 𝓷ℯ𝓵𝓁𝓪 𝓼𝓉𝓻𝓊𝓽𝓉𝓾𝓇𝓪 𝓬𝒽𝓮 𝓵𝒶 𝓂𝓪𝓃𝓽𝒾𝓮𝓃𝓮.

𝒜𝓬𝓇𝓮, 𝒹𝓲 𝓬ℴ𝓵ℴ𝓻𝒾 𝓈𝓬𝓊𝓻𝒾.

𝓓𝒾 𝓂𝓲𝓁𝓵ℯ 𝓉𝓻𝒶𝓬𝒸𝓮 𝓻𝒾𝓿𝒾𝓼𝓈𝓾𝓉𝓮, 𝓇𝓲ℯ𝓭𝒾𝓽𝒶𝓽ℯ.
𝓥𝒾𝓼𝒾𝓫𝒾𝓵𝒾 𝒾𝓷𝓉𝓸𝓇𝓷ℴ, 𝓲𝓃 𝓈𝓮𝓆𝓾ℯ𝓷𝓏𝓮 𝓶𝓊𝓽ℯ
𝒸𝓱ℯ 𝓇𝓪𝒸𝓬ℴ𝓷𝓉𝓪𝓃𝓸 𝓵’𝓲𝓂𝓹ℯ𝓻𝓋𝓲𝒶 𝓋𝓲𝒶.

𝓛𝒶 𝒹𝓮𝓃𝓼𝒾𝓽𝒶̀ 𝒸𝓸𝓃𝓭𝓊𝓻𝓇𝓪̀ 𝓵𝒶 𝓂𝓪𝓃𝓸
𝓪 𝓻𝒾𝓹𝓇𝓮𝓃𝓭ℯ𝓻ℯ 𝓅𝓮𝓃𝓷ℯ𝓵𝓁𝓲 𝓮 𝓬ℴ𝓵ℴ𝓻𝒾.

𝓘𝓁 𝓆𝓾𝒶𝓭𝓇𝓸 𝓪𝓃𝓬ℴ𝓻𝒶 𝓃𝓸𝓃 𝒹𝓲𝓋𝓮𝓃𝓽𝒶.

𝓔𝓅𝓹𝓊𝓻ℯ 𝒸𝓸𝓃𝓸𝓈𝓬ℯ.

𝓝ℴ𝓷 𝓮̀ 𝓵’𝓾𝓁𝓽𝒾𝓶ℴ 𝒹𝓮𝓁𝓵𝒶 𝓅𝓪𝓇𝓮𝓉𝓮.
𝒮𝓪 𝓭’𝓮𝓈𝓼ℯ𝓻ℯ 𝒾𝓵 𝓹𝓇𝓲𝓂𝓸 𝓭𝒾 𝒶𝓵𝓉𝓻𝒾 𝒶𝓷𝒸𝓸𝓇𝓪.

𝒜𝓵 𝓹𝒶𝓻𝒾 𝒹𝓮𝓁 𝒻𝓸ℊ𝓵𝒾𝓸 𝓫𝒾𝓪𝓃𝓬ℴ, 𝓭ℯ𝓷𝓈𝓸 𝓮 𝓹𝒾𝓮𝓃𝓸, 𝒸𝓱ℯ 𝒸𝓸𝓃𝓸𝓈𝓬ℯ 𝒾𝓵 𝓯𝒾𝓾𝓂𝓮 𝓭ℯ𝓵 𝓶𝒶𝓮𝓈𝓽𝓇𝓸 𝓬𝒽𝓮 𝓼ℊ𝓸𝓇𝓰𝒶.

𝓔 𝓪𝓉𝓽ℯ𝓷𝒹𝓮, 𝓅𝓮𝓃𝓷𝒶 ℯ 𝒸𝓪𝓁𝓪𝓂𝓪𝒾𝓸,
𝒸𝓾𝓇𝓲ℴ𝓼ℴ 𝒹𝓲 𝓬𝒾𝓸̀ 𝓬𝒽𝓮 𝓼𝒶𝓻𝒶̀.

𝓛ℴ𝓓𝒶𝓵𝒾̀



Gratitudine...✨✨✨
29/03/2026

Gratitudine...✨✨✨



🪔𝐔𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐦𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐚 𝐚𝐧𝐧𝐢:" 𝑰𝒐 𝒔𝒐 𝒅𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒐 𝒂𝒎𝒂𝒓𝒆…𝒐 𝒖𝒔𝒐 𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒓𝒊𝒆𝒎𝒑𝒊𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒅𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐...?"È stato un 𝒕𝒐...
26/03/2026

🪔𝐔𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐦𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐚 𝐚𝐧𝐧𝐢:

" 𝑰𝒐 𝒔𝒐 𝒅𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒐 𝒂𝒎𝒂𝒓𝒆…
𝒐 𝒖𝒔𝒐 𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒓𝒊𝒆𝒎𝒑𝒊𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒅𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐...?"

È stato un 𝒕𝒐𝒓𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 lungo.
Fatto di tentativi, di relazioni, di ruoli in cui cercavo di restare.
Di modi, anche belli, per sentirmi al sicuro.

Poi, piano, 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒉𝒂 𝒊𝒏𝒊𝒛𝒊𝒂𝒕𝒐 𝒂 𝒕𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆𝒓𝒔𝒊.
Strato dopo strato.

Senza più appigli chiari.
Senza più un’identità precisa a cui aggrapparmi.

E proprio lì, in quel “𝒇𝒓𝒂𝒕𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐” pieno di domande, è successo qualcosa di semplice.

Qualcuno mi si è seduto accanto e mi ha detto:
“𝑪𝒐𝒏 𝒕𝒆 𝒎𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒂𝒍 𝒔𝒊𝒄𝒖𝒓𝒐.”

Non è stata una risposta cercata.
Non è arrivata da un ragionamento.

È arrivata da uno spazio.

E da allora quella frase continua a muoversi dentro di me, come cerchi nell’acqua.

ℱ𝓸𝓇𝓼ℯ 𝒶𝓶𝒶𝓻ℯ 𝓃𝓸𝓃 ℯ̀ 𝓆𝓾𝒶𝓵𝒸𝓸𝓈𝓪 𝓭𝒶 𝒹𝓲𝓂𝓸𝓈𝓽𝓇𝓪𝓇𝓮.
ℱ𝓸𝓇𝓼ℯ ℯ̀ 𝓆𝓾𝒶𝓵𝒸𝓸𝓈𝓪 𝓬𝒽𝓮 𝓪𝒸𝓬𝒶𝓭ℯ 𝓆𝓾𝒶𝓷𝒹𝓸 𝓼𝓂𝓮𝓉𝓽𝒾𝓪𝓂𝓸 𝓭𝒾 ℯ𝓼𝓈𝓮𝓇𝓮 𝓺𝓊𝓪𝓁𝓬𝓊𝓷ℴ.

Sto imparando a restare lì.
In quello spazio senza ruolo.

E a fidarmi di ciò che nasce.



🌿 “Quante volte ci hanno detto ‘sei troppo sensibile’?Come se fosse qualcosa da ridurre o contenere.E se invece fosse un...
21/03/2026

🌿 “Quante volte ci hanno detto ‘sei troppo sensibile’?

Come se fosse qualcosa da ridurre o contenere.

E se invece fosse una porta? 🚪✨

Oggi voglio ricordarlo anche a te (e a me stessa):
la sensibilità non è un limite.
È un linguaggio.
È una risorsa.

E da lì… possiamo iniziare a sentirci davvero.” 💛

𝓝𝓮𝓵 𝓼𝓲𝓵𝓮𝓷𝔃𝓲𝓸 𝓭𝓲 𝓺𝓾𝓮𝓼𝓽𝓲 𝓰𝓲𝓸𝓻𝓷𝓲,𝓼𝓸𝓷𝓸 𝓪𝓻𝓻𝓲𝓿𝓪𝓽𝓮 𝓿𝓸𝓬𝓲 𝓲𝓷 𝓹𝓻𝓲𝓿𝓪𝓽𝓸.𝓜𝓲 𝓬𝓱𝓲𝓮𝓭𝓸𝓷𝓸 𝓭𝓲 𝓺𝓾𝓮𝓼𝓽𝓸 𝓼𝓹𝓪𝔃𝓲𝓸.𝓢𝓮 𝓻𝓮𝓼𝓽𝓮𝓻𝓪̀ 𝓺𝓾𝓲.𝓢𝓮 𝓬𝓲 𝓲𝓷𝓬𝓸𝓷𝓽𝓻𝓮𝓻...
19/03/2026

𝓝𝓮𝓵 𝓼𝓲𝓵𝓮𝓷𝔃𝓲𝓸 𝓭𝓲 𝓺𝓾𝓮𝓼𝓽𝓲 𝓰𝓲𝓸𝓻𝓷𝓲,
𝓼𝓸𝓷𝓸 𝓪𝓻𝓻𝓲𝓿𝓪𝓽𝓮 𝓿𝓸𝓬𝓲 𝓲𝓷 𝓹𝓻𝓲𝓿𝓪𝓽𝓸.

𝓜𝓲 𝓬𝓱𝓲𝓮𝓭𝓸𝓷𝓸 𝓭𝓲 𝓺𝓾𝓮𝓼𝓽𝓸 𝓼𝓹𝓪𝔃𝓲𝓸.
𝓢𝓮 𝓻𝓮𝓼𝓽𝓮𝓻𝓪̀ 𝓺𝓾𝓲.
𝓢𝓮 𝓬𝓲 𝓲𝓷𝓬𝓸𝓷𝓽𝓻𝓮𝓻𝓮𝓶𝓸.

𝓛𝓪 𝓿𝓮𝓻𝓲𝓽𝓪̀ 𝓮̀ 𝓬𝓱𝓮 𝓼𝓽𝓪 𝓹𝓻𝓮𝓷𝓭𝓮𝓷𝓭𝓸 𝓯𝓸𝓻𝓶𝓪 𝓶𝓮𝓷𝓽𝓻𝓮 𝓵𝓸 𝓪𝓽𝓽𝓻𝓪𝓿𝓮𝓻𝓼𝓲𝓪𝓶𝓸.

𝓟𝓮𝓻 𝓸𝓻𝓪 𝓮̀ 𝓺𝓾𝓮𝓼𝓽𝓸:
𝓾𝓷 𝓵𝓾𝓸𝓰𝓸 𝓼𝓮𝓶𝓹𝓵𝓲𝓬𝓮, 𝓭𝓸𝓿𝓮 𝓷𝓸𝓷 𝓼𝓮𝓻𝓿𝓮 𝓪𝓻𝓻𝓲𝓿𝓪𝓻𝓮 𝓹𝓻𝓮𝓹𝓪𝓻𝓪𝓽𝓮.
𝓓𝓸𝓿𝓮 𝓷𝓸𝓷 𝓬’𝓮̀ 𝓷𝓲𝓮𝓷𝓽𝓮 𝓭𝓪 𝓭𝓲𝓶𝓸𝓼𝓽𝓻𝓪𝓻𝓮.

𝓢𝓲 𝓹𝓾𝓸̀ 𝓮𝓷𝓽𝓻𝓪𝓻𝓮 𝓬𝓸𝓼𝓲̀ 𝓬𝓸𝓶𝓮 𝓼𝓲 𝓮̀.
𝓒𝓸𝓷 𝓾𝓷𝓪 𝓹𝓪𝓻𝓸𝓵𝓪,
𝓬𝓸𝓷 𝓺𝓾𝓪𝓵𝓬𝓸𝓼𝓪 𝓬𝓱𝓮 𝓹𝓪𝓻𝓵𝓪 𝓭𝓲 𝓼𝓮́,
𝓸 𝓪𝓷𝓬𝓱𝓮 𝓼𝓸𝓵𝓸 𝓬𝓸𝓷 𝓲𝓵 𝓫𝓲𝓼𝓸𝓰𝓷𝓸 𝓭𝓲 𝓯𝓮𝓻𝓶𝓪𝓻𝓼𝓲 𝓾𝓷 𝓶𝓸𝓶𝓮𝓷𝓽𝓸.

𝓝𝓸𝓷 𝓬’𝓮̀ 𝓾𝓷 𝓹𝓻𝓸𝓰𝓻𝓪𝓶𝓶𝓪.
𝓝𝓸𝓷 𝓬’𝓮̀ 𝓾𝓷𝓪 𝓭𝓲𝓻𝓮𝔃𝓲𝓸𝓷𝓮 𝓭𝓪 𝓼𝓮𝓰𝓾𝓲𝓻𝓮.
𝓒’𝓮̀ 𝓾𝓷𝓸 𝓼𝓹𝓪𝔃𝓲𝓸 𝓬𝓱𝓮 𝓽𝓲𝓮𝓷𝓮.

𝓢𝓽𝓸 𝓲𝓷𝓲𝔃𝓲𝓪𝓷𝓭𝓸 𝓪 𝓲𝓶𝓶𝓪𝓰𝓲𝓷𝓪𝓻𝓮 𝓬𝓱𝓮 𝓺𝓾𝓮𝓼𝓽𝓸 𝓹𝓸𝓼𝓼𝓪 𝓾𝓼𝓬𝓲𝓻𝓮 𝓭𝓪 𝓺𝓾𝓲.
𝓓𝓲𝓿𝓮𝓷𝓽𝓪𝓻𝓮 𝓲𝓷𝓬𝓸𝓷𝓽𝓻𝓸.
𝓡𝓮𝓪𝓵𝓮.

𝓠𝓾𝓪𝓵𝓬𝓸𝓼𝓪 𝓭𝓲 𝓼𝓮𝓶𝓹𝓵𝓲𝓬𝓮.

𝓣𝓻𝓪 𝓭𝓸𝓷𝓷𝓮.

𝓢𝓮𝓷𝔃𝓪 𝓼𝓽𝓻𝓾𝓽𝓽𝓾𝓻𝓪 𝓻𝓲𝓰𝓲𝓭𝓪.
𝓢𝓮𝓷𝔃𝓪 𝓪𝓼𝓹𝓮𝓽𝓽𝓪𝓽𝓲𝓿𝓮 𝓭𝓪 𝓼𝓸𝓭𝓭𝓲𝓼𝓯𝓪𝓻𝓮.

𝓞𝓰𝓷𝓾𝓷𝓪 𝓵𝓲𝓫𝓮𝓻𝓪 𝓭𝓲 𝓹𝓸𝓻𝓽𝓪𝓻𝓮 𝓬𝓲𝓸̀ 𝓬𝓱𝓮 𝓼𝓮𝓷𝓽𝓮:
𝓾𝓷𝓪 𝓹𝓸𝓮𝓼𝓲𝓪,
𝓾𝓷 𝓰𝓮𝓼𝓽𝓸,
𝓾𝓷 𝓼𝓲𝓵𝓮𝓷𝔃𝓲𝓸,
𝓺𝓾𝓪𝓵𝓬𝓸𝓼𝓪 𝓭𝓲 𝓼𝓾𝓸.

𝓔 𝓭𝓪 𝓵𝓲̀, 𝓬𝓸𝓷 𝓰𝓮𝓷𝓽𝓲𝓵𝓮𝔃𝔃𝓪, 𝓵𝓪𝓼𝓬𝓮𝓻𝓮𝓶𝓸 𝓬𝓱𝓮 𝓾𝓷 𝓯𝓲𝓵𝓸 𝓲𝓷𝓿𝓲𝓼𝓲𝓫𝓲𝓵𝓮 𝓬𝓲 𝓾𝓷𝓲𝓼𝓬𝓪.

𝓠𝓾𝓪𝓷𝓭𝓸 𝓼𝓪𝓻𝓪̀ 𝓲𝓵 𝓶𝓸𝓶𝓮𝓷𝓽𝓸, 𝓵𝓸 𝓭𝓲𝓻𝓸̀.
𝓘𝓷𝓽𝓪𝓷𝓽𝓸 𝓻𝓮𝓼𝓽𝓪 𝓺𝓾𝓮𝓼𝓽𝓸.

𝓤𝓷𝓸 𝓼𝓹𝓪𝔃𝓲𝓸 𝓭𝓪 𝓪𝓽𝓽𝓻𝓪𝓿𝓮𝓻𝓼𝓪𝓻𝓮, 𝓼𝓮𝓷𝔃𝓪 𝓯𝓻𝓮𝓽𝓽𝓪.

#𝓣𝓮𝓼𝓼𝓲𝓪𝓶𝓸𝓤𝓷𝓕𝓲𝓵𝓸 #𝓕𝓲𝓵𝓸𝓓𝓲𝓖𝓮𝓷𝓽𝓲𝓵𝓮𝔃𝔃𝓪 #𝓜𝓲𝓷𝓭𝓯𝓾𝓵𝓜𝓸𝓶𝓮𝓷𝓽𝓼 #𝓖𝓮𝓷𝓽𝓲𝓵𝓮𝔃𝔃𝓪𝓒𝓱𝓮𝓤𝓷𝓲𝓼𝓬𝓮 #𝓒𝓸𝓷𝓭𝓲𝓿𝓲𝓼𝓲𝓸𝓷𝓮𝓒𝓻𝓮𝓪𝓽𝓲𝓿𝓪

Indirizzo

Via Croce Vecchia, 4
Tollo
66010

Telefono

+393484999479

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando RicreArti pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a RicreArti:

Condividi