18/03/2026
Siamo arrivati all’ultimo appuntamento della Stagione Teatrale di Fiemme!!!
Dove e quando???
Ve lo spiega piuttosto bene il protagonista, Giuseppe Scoditti, in questo video😅
Qui invece potete riservare il vostro posto a Teatro https://biglietteria.trentinospettacoli.it/selection/event/date?productId=10228653100298&lang=it
Quando Giuseppe Scoditti sale sul palco, è chiaro che ci troviamo di fronte a qualcosa di speciale, non semplice comicità, ma un mix inatteso di genialità e follia.
Scoditti compare in scena sfoggiando uno smoking impeccabile, giocando con una teatralità che tiene insieme la gestualità esagerata e magnetica alla Jim Carrey e l’understatement garbato ed elegante del grande Walter Chiari.
Un’ora travolgente, senza pause, un monologo che corre a ritmi forsennati in un’atmosfera vagamente vintage, un night club sospeso nel tempo dove l’unica scenografia è la forza delle parole, delle espressioni, dei gesti.
Armato soltanto di microfono, sgabello e un bicchiere d’acqua, Scoditti crea una girandola di situazioni comiche e surreali, passando con disinvoltura da riflessioni sull’altezza (quell’1 e 95 che dà il titolo allo spettacolo e che offre spunti irresistibili di autoironia), alla storia del cane di famiglia, Woody, aggredito da un mastino, che diventa un’animatissima ed esilarante quasi-tragedia familiare, per arrivare a un gioco illusionistico con il pubblico in una surreale partita di azioni e negazioni: davvero un piccolo pezzo di bravura teatrale.
Lo spettacolo è tanto fisico quanto accuratamente scritto: un testo fluido e modulare, costruito da Scoditti insieme al suo alter ego e amico, Ludovico D’Agostino, il risultato è un attento equilibrio di sagacia, intelligenza e provocazione.