05/02/2026
«L' "Io" vive nell'anima. Sebbene la più alta manifestazione dell'io appartenga all'anima cosciente, va tuttavia detto che, irradiando da questa, l' io pervade tutta l'anima e, attraverso di lei, agisce sul corpo. E nell'io è vivente lo spirito. Lo spirito s'irradia nell'io e vive in esso come nel suo involucro, allo stesso modo in cui l'io vive nel corpo e nell'anima come nei suoi involucri. Lo spirito forma l'io dall'interno all'esterno; il mondo minerale lo forma dall'esterno all'interno. Alla spiritualità formatrice dell'io, e vivente quale io, daremo il nome di sé spirituale, poiché si manifesta come «io» o «Sé spirituale» dell'uomo. L'anima cosciente entra in contatto con la verità, indipendente da qualsiasi simpatia e antipatia, ed esistente di per sé; il Sé spirituale porta in sé la medesima verità, ma accolta e abbracciata dall'io; da esso individualizzata e assunta nell'essere autonomo dell'uomo. Per il fatto che la verità è eterna si è in tal modo individualizzata e congiunta in un medesimo essere con l'io, e l'io stesso consegue l'eternità.
Il sé spirituale è una manifestazione del mondo dello Spirito entro l'io, come, dall'altro lato, la sensazione è una manifestazione mondo fisico entro l'io. In ciò che è rosso, verde, chiaro, scuro, duro, molle, caldo, freddo, si riconoscono le manifestazioni del mondo corporeo; in ciò che è vero e buono, le manifestazioni del mondo spirituale».
R.Steiner
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L'io vive nell'anima, sebbene la più alta manifestazione dell'io appartenga all'anima cosciente?
Soltanto nell'anima cosciente, che ha come suo supporto il corpo fisico, l'uomo ha potuto identificarsi come un soggetto, un "io".
È grazie alla coscienza rappresentativa e al pensiero riflesso durante la fase di veglia che l'io si è posto davanti al mondo come un essere separato da esso, e ha sperimentato la sua manifestazione più alta (sebbene riflessa).
L'anima dell'uomo si è venuta formando nelle ultime tre epoche culturali:
L'anima senziente si è formata durante l'epoca egizio-caldaica (2900 AC - 747 AC) , quando l'io ha lavorato e trasformato inconsciamente parte del corpo astrale, sviluppando il proprio volere.
L'anima razionale ( o "affettiva") si è formata durante l'epoca greco-romana (747 AC - 1413 DC), quando l'io ha lavorato e trasformato inconsciamente parte del corpo eterico, sviluppando il proprio sentire.
Infine l'anima cosciente che si è formata all'inizio di questa ultima epoca culturale (quella Anglosassone) a partire dal 1413 DC , quando l'io ha cominciato ad avere come suo supporto, il corpo fisico.
È solo con l'avvento dell'epoca dell'anima cosciente che l'io, sviluppando il proprio pensare, ha potuto pensarsi come un individuo (un "ego"). Mentre nelle due epoche precedenti, l'uomo era ancora legato alla natura e sapeva che lo spirito che agisce in essa, agisce pure in sé, con l'inizio dello sviluppo dell'anima cosciente, l'uomo ha tagliato il cordone ombelicale che lo legava alla natura, ed è stato capace di pensarsi come individuo, come uno spirito indipendente da quello che agisce in natura. Questo è dovuto al fatto, come abbiamo detto, che l'io ha come supporto, il corpo fisico. Nella fase di veglia dunque, quando con il corpo fisico si percepiscono gli oggetti del mondo esterno, e grazie allo sviluppo del pensiero, l'io sperimenta la sua più alta manifestazione. Non appena si distoglie l'attenzione dal mondo esterno, e ci si addormenta, l'io inizia ad essere supportato dal corpo eterico, e comincia la fase del "sogno"... poi si stacca completamente dal corpo fisico ed eterico, e con il supporto del corpo astrale, si perde completamente la coscienza dell'io, e comincia la fase del sonno profondo.
L'io che vive nell'anima senziente è dormiente (e nel volere è incosciente di sé);
nell'anima razionale-affettiva è sognante (e nel sentire è sub-cosciente di sé);
diventa cosciente di sé solo nell'anima cosciente (e nel pensiero è cosciente di sé).
L'Antroposofia infatti è una via che vuole condurre l'io che ha coscienza di sé nel pensiero, all'io che è incosciente di sé nel volere.
L'io vive nell'anima, sebbene la più alta manifestazione dell'io appartenga all'anima cosciente? Soltanto nell'anima cosciente, che ha come suo supporto il corpo fisico, l'uomo ha potuto identificarsi come un soggetto, un "io". È grazie alla coscienza rappresentativa e al pensiero riflesso durante...