16/06/2026
Cari genitori , cari Amici .
Ai genitori, alle famiglie, a chi ha a cuore i bambini
Dopo 21 anni fatti di disegni appesi, di “maestra guarda”, di voci che riempiono i corridoi... quest’estate i banchi sono rimasti più silenziosi.
Rispetto ogni scelta fatta per il bene dei vostri figli: PON, campi in chiesa, nonni, mare, novità. È vostro diritto.
Scrivo da “una maestra”, senza nome, solo con il cuore in mano. Perché quando ami il tuo lavoro, il silenzio pesa più di mille correzioni.
Non scrivo per farmi dire “mi dispiace”. Scrivo per ricordare una cosa semplice: la continuità è un regalo che facciamo ai bambini
Un volto familiare, una voce che conoscono, un posto dove sentirsi “a casa”... è una sicurezza che non si compra nei cataloghi delle attività estive.
Io, se trovo una persona con cui sto bene, non la cambio per inseguire la novità. La cambio solo se c’è uno strappo irreparabile. Con i bambini è lo stesso.
Non giudico i motivi di ognuno. Ho solo il desiderio che l’anno prossimo, nelle vostre scelte, vi ricordiate anche di chi c’è da 21 anni con la stessa passione del primo giorno.
Iscrivere i bambini non è “prenotare un posto”. È dire: “ti affido una parte del cuore di mio figlio, perché so che qui sarà custodito bene”.
Grazie a chi l’ha fatto.
A chi non l’ha fatto: la porta resta aperta. Senza rancore.
Con stima,
*Una maestra*