12/06/2026
Un primo album chiamato "LP" nel 2011 e poi un se-condo album chiamato "LP" nel 2012. "Sono tempi in cui è facilissimo sbagliare puntando su un nome nuovo rispetto a mille altri, nondimeno per me è nata una piccola stella della techno", scrivevo nella recensione di quest'ultimo, e oggi che arriva il terzo album chiamato "LP" confermo: Ren Schofield aka Container, da Providence via Nashville, è una stella. La sua techno non è mai indulgente, si sforma e deforma in mille rivoli, muta conti-nuamente aspetto, assorbe reflui e scorie industrial (Eject) mini-mal gabber (Absorb, appunto), è ossessiva anche quando si dirada, scivola e risbuca da ogni solco (Peripheral), si fa pestona e dance (Cushion), si permea di afrori afroidi (Appliance) e trova alla fine la gloria di un momento formidabile come Calibrate. Meno di mezzora al fulmicotone, senza tregua e senza scampo, essenziale, ossessiva ossessionata diversificata come non capita quasi mai di sentire. Poco da commentare, come per un disco pop o punk che non lascia spazio a niente altro che se stesso e le canzoni che mostra: nessun sottotesto, niente di intellettuale da aggiungere, solo la pura forza trascinante del suono che ti va allo stomaco. Bingo! (8) Stefano I. Bianchi, Blow Up
Container | Guido Möbius | Scutigera | JesterN
📍 Azienda Agricola Giuseppe Maggiori | via Pissignano 14, Colloredo Di Monte Albano - sabato 13 giugno ore 21
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