\ Clessidra - Teatro dei luoghi / è un progetto teatrale e sociale ideato da Erika Grillo del Teatro delle Forche che unisce attori, architetti, scenografi, artisti visivi e abitanti. Il progetto nasce nel 2014 nella località Marina di Chiatona, a pochi km da Taranto, lungo l'arco ionico. Un'indagine mirata a ri-cercare e ri-definire la memoria storica individuale e collettiva di una piccola comun
ità, in un contesto a dir poco degradato. Architetti e urbanisti del collettivo ClessidraLAB partono dal tema, analizzano le dinamiche che hanno portato al degrado, rilanciano in maniera utopica un’altra idea di luogo, progettando ogni anno un intervento concreto per ridare bellezza e valore a quel luogo, ripiantando la macchia mediterranea, un anno, riprogettando una parte del lungomare, un altro. Abitando per diversi anni consecutivi luoghi differenti tra loro eppure identitari: le case del centro, la stazione ferroviaria abbandonata, il bosco scampato alla speculazione edilizia, le dune di sabbia a ridosso della riserva bruciata, lo stabilimento balneare d'epoca fascista, gli alberghi in disuso di un Novecento desueto e decadente. L'equipe artistica, insieme all'intero staff del Teatro Le Forche, lavora teatralmente il tema con il regista dell'edizione in corso e un collettivo che unisce attori professionisti a cittadini e abitanti. Il lavoro di creazione collettiva consiste nel mettere il proprio corpo, le proprie parole, in rapporto con un luogo, capendone tutte le possibilità, senza usarlo come “scenografia naturale”, ma restituendo al paesaggio lo statuto di protagonista all’interno dell’azione teatrale. Attraverso il rapporto tra proposta testuale, paesaggio e presenza del pubblico itinerante, si costruiscono le partiture d’azione dei singoli attori, che poi vengono montate a livello registico. Dal 2014, ogni anno per sette edizioni, centinaia e centinaia di spettatori, in orari insoliti per la fruizione di uno spettacolo teatrale (l'alba, il tramonto, la notte fonda), ma straordinari nel costruire un rapporto tra spettatori, paesaggio e teatro. Un lavoro strano, agito in un posto che definire “strano” è poco. Ma che chiarisce la definizione di un processo creativo che diviene pratica politica di rapporto col mondo. Che accetta, fin dal proprio momento iniziale, di essere non solo dei teatranti, ma dei teatranti insieme con altri pezzi di mondo: architetti, urbanisti, abitanti del paese che ospitano in casa e danno da mangiare agli attori (questo è successo, e succederà di nuovo ad ogni edizione), trovando così forza e visioni per fare esplodere il teatro in zone ancora sconosciute, dentro codici e linguaggi contaminati dal mondo, ma che a quel mondo sanno restituire visione e forza poetica. Un processo che unisce lavoro personale e lavoro collettivo, ricerca artistica e significato culturale e politico del proprio agire. Un processo creativo che ritrova la dimensione del rito, della festa e del sacro; a partire dai giorni di prova condivisi, dagli orari inconsueti delle performance, dal percorrere con gli spettatori tempi e spazi diversi, restituendo la visione del teatro come “Arte della polis”. E da cui la comunità, il paese, non possono rimanere estranei. Questo comporta un investimento straordinario di energie, uno “spreco” che davvero ha a che fare col “sacro”, con la scelta di gesti non economici, che possano ridare vita al nostro essere “nel mondo”, con il mondo. Una pratica politica, alla fine, ma che mette in gioco e scardina l’idea di politica cui siamo stati abituati, che è idea fondata sulle separazioni, sulle deleghe, sui vasi che non comunicano. Un’utopia, certo, ma di quelle che aiutano a camminare, e che si trasformano in cammino concreto, un passo alla volta, mai da soli. Per definire una modalità possibile di essere artista nella contemporaneità.
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EDIZIONI / Produzioni teatrali site-specific:
IX / 2022 - 'ALBERI. Lasciateci invecchiare', work in progress...
VIII / 2021 - 'PRIMA DELLA FUGA', con gli artisti e i cittadini che hanno preso parte al *Cantiere Taranto*, coordinamento artistico a cura di Gianluigi Gherzi e Erika Grillo
* edizione speciale / 2021 * 'NESSUN DESTINO E' PER SEMPRE', per la regia di Gianluigi Gherzi e Erika Grillo nell'ambito di "Atlante degli Immaginari" a cura della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. il primo giorno possibile a Taranto', per la regia di Kepler-452.
* edizione speciale / 2019 * 'UCCELLI. Esercizi di miracolo', per la regia di Gianluigi Gherzi nell'ambito di "Matera2019 - Capitale Europea della Cultura". VI / 2019 - 'ALBERGHI. Una tremenda ostinazione', per la regia di Kepler-452. V / 2018 - 'LIDI. La festa perfetta', per la regia di Gianluigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno. IV / 2017 - 'DUNE. Sentiri possibili', per la regia di Gianluigi Gherzi. III / 2016 - "NEL BOSCO. Sentieri fragili", per la regia di Gianluigi Gherzi. II / 2015 - "BINARI. Racconti di viaggio", per la regia di Fabrizio Saccomanno. I / 2014 - "AL MARE. Racconti di un luogo", per la regia di Fabrizio Saccomanno.
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