La Molecola

La Molecola Instancabile cercatrice di bellezza nascosta. Arte da scarti per svegliare coscienze.
🌍 Noi siamo Molecole.

Sabato 21 Marzo si è concluso l’ultimo incontro dei 5 proposti per il progetto Ēchō Futura RIgenerazione, iniziativa di ...
25/03/2026

Sabato 21 Marzo si è concluso l’ultimo incontro dei 5 proposti per il progetto Ēchō Futura RIgenerazione, iniziativa di Munart E.T.S. sviluppata all’interno del progetto Galattica del nodo di Carosino.
Come ideatrice e fautrice del “Laboratorio artistico con materiali antropogenici”, di seguito la descrizione di ciò che ho proposto e condotto durante i 5 incontri. 📚

~ I Incontro: Prima pulizia ambientale nelle zone limitrofe al comune interessato al progetto. Smistamento dei materiali raccolti durante la pulizia, selezione e igenizzazione dei materiali per la realizzazione degli elaborati da parte dei partecipanti. 🍃
~ II Incontro: Primo incontro laboratoriale da realizzare con i materiali raccolti durante la prima pulizia.
Prima della fase pratica, fase teorica con presentazione PowerPoint (focus sull’inquinamento a livello globale dovuto dalle materie plastiche, le soluzioni al problema, la plastica a livello artistico e concezione di come l’arte legata all’etica delle 4R possa essere un ulteriore risposta all’inquinamento mondiale). Spiegazione sulla differenza tra le varie tipologie di materie plastiche con le loro molteplici applicazioni e spiegazione sulle macro, micro, meso e nano plastiche. Inizio del laboratorio artistico con materiali antropogenici. ♻️🎨
~ III Incontro: Seconda pulizia ambientale. 🍃
~ IV Incontro: Secondo incontro laboratoriale da realizzare con i materiali raccolti durante la seconda pulizia. Prima della fase pratica, fase teorica con presentazione PowerPoint, visione di alcuni sketch pubblicitari anni 60’/70’, spiegazione sulla differenza tra le varie tipologie di materie plastiche con le loro molteplici applicazioni e spiegazione sulle macro, micro, meso e nano plastiche. Inizio del laboratorio artistico con materiali antropogenici, in questo secondo incontro oltre la produzione dei singoli elaborati, ho chiesto ai partecipanti di realizzare un opera collettiva. ♻️🎨
~ V Incontro: L’ultimo incontro è stato dedicato a una mostra finale, i lavori svolti dai partecipanti dei due laboratori sono stati esposti presso Palazzo Ducale d’Ayala Valva. 🖼️🎨

Si ringraziano le figure interessate e i partecipanti.

LA MOLECOLA utilizza plastica e materiali di scarto come materia prima delle sue opere, trasformando rifiuti in oggetti ...
21/01/2026

LA MOLECOLA utilizza plastica e materiali di scarto come materia prima delle sue opere, trasformando rifiuti in oggetti artistici. Il suo lavoro unisce ricerca estetica e impegno ecologico, mostrando come i polimeri plastici, spesso associati all’inquinamento, possano assumere un nuovo valore simbolico e creativo.
Attraverso le sue opere e i laboratori educativi, Michela Pizzo dimostra che la plastica, da materiale industriale e di consumo, può diventare mezzo espressivo e strumento di riflessione, riaffermando il significato originario della parola “plastica”: modellare, trasformare, dare nuova forma alla materia e al pensiero.

Piccoli focus sulle materie plastiche.L’etimologia del termine “plastica” deriva dal greco plastikḗ (da plássein), che s...
15/01/2026

Piccoli focus sulle materie plastiche.
L’etimologia del termine “plastica” deriva dal greco plastikḗ (da plássein), che significa “modellare, dare forma”. Il nome richiama quindi la principale caratteristica di questi materiali: la capacità di essere plasmati in forme diverse.
Le materie plastiche nel tempo hanno trovato spazio anche nel linguaggio artistico contemporaneo.
I polimeri plastici, grazie alla loro versatilità, hanno permesso agli artisti di superare i materiali tradizionali e di riflettere sul rapporto tra uomo, industria e ambiente.

Piccoli focus sulle materie plastiche.Le materie plastiche sono materiali artificiali o semisintetici ottenuti principal...
06/01/2026

Piccoli focus sulle materie plastiche.
Le materie plastiche sono materiali artificiali o semisintetici ottenuti principalmente da derivati del petrolio (o, più recentemente, da fonti biologiche).
Sono costituite da polimeri, cioè lunghe catene di molecole, e si distinguono per leggerezza, resistenza, impermeabilità e grande versatilità, che le rende facilmente modellabili tramite calore o pressione.

Viviamo immersi in una società che ci vuole consumatori instancabili, sempre pronti a comprare l’ennesima cosa “indispen...
03/12/2025

Viviamo immersi in una società che ci vuole consumatori instancabili, sempre pronti a comprare l’ennesima cosa “indispensabile”.
Eppure, oggi, il gesto più potente che possiamo fare è uno dei più semplici: riciclare, recuperare, riusare, riutilizzare.
Dalla consapevolezza nasce la vera rivoluzione.

Il fast fashion non è solo moda veloce: è inquinamento, spreco, sfruttamento. È acqua che svanisce, microplastiche che invadono il pianeta, lavoratori pagati una miseria per tenere in vita un sistema malato.
Tutto questo per un prezzo “conveniente”.

Ma noi possiamo spezzare questa catena, dicendo NO agli acquisti impulsivi. Pensiamo ai vestiti che abbiamo dimenticato nell’armadio… quelli rovinati, vecchi, fuori moda a cui può essere data una nuova vita. Rammendiamo, trasformiamo, reinventiamo.
Ogni capo recuperato è un piccolo atto d’amore verso il pianeta. 🌱

Il cambiamento parte da noi, il cambiamento siamo noi.
Ogni gesto conta.
Ogni scelta pesa.
Ogni piccola azione può diventare un seme di rivoluzione. ♻️
Per info in DM o scrivere a [email protected]

PILLOLE DI SCIENZALo studio dopo soli 3 mesi dalla sua pubblicazione è risultato essere il più scaricato dal sito della ...
10/10/2025

PILLOLE DI SCIENZA
Lo studio dopo soli 3 mesi dalla sua pubblicazione è risultato essere il più scaricato dal sito della rivista, è stato citato 25 volte, ha registrato 111 menzioni e più di 10.000 interazioni con i media. Per la prima volta è stato dimostrato la presenza di un materiale artificiale nel corpo del bambino in stato di formazione. Una delle cose più difficili nell’ambito della ricerca è stato riuscire a prelevare le placente senza contaminarle con la plastica esterna. Si pensi solo a tutti i passaggi complicati e delicati che ci sono durante un parto naturale o cesareo, eliminare la plastica da questi passaggi è stata uno dei processi più difficili portato avanti dal team.
Come hanno fatto a capire che i 12 pezzettini trovati all’interno delle placente umane erano composti da plastica? A dargli la risposta è stato il colore. O meglio, la loro pigmentazione. Tutti erano infatti pigmentati.
Gli spettri Raman dei campioni rivelano, più di ogni
altra cosa, i pigmenti utilizzati per la colorazione delle plastiche, questo perché la struttura stessa delle molecole dei pigmenti aumenta il segnale Raman emesso con la microspettroscopia.
Hanno poi confrontato gli spettri trovati nei campioni con gli oltre 12.000 spettri presenti nel database di riferimento spettrale più grande del mondo per scoprire quali erano i pigmenti contenuti nei frammenti placentari. Questi dati sono stati poi confrontati con quelli della banca dati dell’Agenzia Chimica Europea, l’ECHA. Questa ricerca grazie alla pigmentazione delle 12 microplastiche trovate (chiamate #1 - #12), ha confermato quali tipi sono state trovate o per lo meno da che tipo di composti erano fatte.
I prossimi step di questa ricerca si finalizzeranno nel capire se le microplastiche presenti nella placenta alterano il metabolismo placentare, e se sono presenti nel latte materno. Antonio Ragusa, scrive nel 2021 “Nati con la camicia... di plastica. Come il nostro organismo assorbe le microplastiche già nel grembo materno.” Donando, da questo studio dettato dal solo valore della conoscenza, un forte contributo alla ricerca scientifica.

In una società indotta al consumo frenetico di ogni tipo di oggetto, l’atto di RICICLARE e RECUPERARE diviene un atto RI...
24/09/2025

In una società indotta al consumo frenetico di ogni tipo di oggetto, l’atto di RICICLARE e RECUPERARE diviene un atto RIVOLUZIONARIO.
Il fast fashion genera una quantità d’inquinamento enorme, ed è qualcosa di devastante! Parliamo d’inquinamento da sostanze chimiche, eccessivo consumo di acqua ed energia, produzione massiccia di microplastiche e rifiuti tessili e gravi ripercussioni sociali, quali lo sfruttamento dei lavoratori, condizioni di lavoro non sicure con salari bassi, che rendono il modello insostenibile e dannoso. Apposta di comprare da Shein, Temu, etc. andate per negozi, mercati, bancarelle, leggete le etichette accertandovi sia della provenienza che del materiale. O se avete vestiti che vi piacciono tanto ma non mettete più perché vecchi o rovinati… dategli una NUOVA VITA, dategli una nuova possibilità di essere indossati! Facciamo parte del CAMBIAMENTO, ogni AZIONE fa la DIFFERENZA!
Per info in DM o scrivere a [email protected]

MPZ-LM-MATERICO02, 21 x 1 x 60 cm, polimeri plastici riciclati su legno recuperato, acrilico, uni posca bianco.Particola...
16/09/2025

MPZ-LM-MATERICO02, 21 x 1 x 60 cm, polimeri plastici riciclati su legno recuperato, acrilico, uni posca bianco.
Particolare.

MPZ-LM-MATERICO02, 21 x 1 x 60 cm, polimeri plastici riciclati su legno recuperato, acrilico, uni posca bianco.Categoria...
10/09/2025

MPZ-LM-MATERICO02, 21 x 1 x 60 cm, polimeri plastici riciclati su legno recuperato, acrilico, uni posca bianco.
Categoria pittura, serie materico.

MPZ-LM-MATERICO02, 21 x 1 x 60 cm, polimeri plastici riciclati su legno recuperato, acrilico, uni posca bianco.Particola...
02/09/2025

MPZ-LM-MATERICO02, 21 x 1 x 60 cm, polimeri plastici riciclati su legno recuperato, acrilico, uni posca bianco.
Particolare.

PILLOLE DI SCIENZAPer la prima volta, una singola specie (l’essere umano) ha acquisito il potere di modificare irreversi...
22/07/2025

PILLOLE DI SCIENZA
Per la prima volta, una singola specie (l’essere umano) ha acquisito il potere di modificare irreversibilmente i sistemi biologici, geologici e climatici della Terra.
Non si tratta solo di una definizione scientifica: è una denuncia implicita della nostra responsabilità collettiva nei cambiamenti radicali che stanno distruggendo la biodiversità e alterando gli equilibri naturali.
L’acronimo HIPPO, elaborato dal celebre biologo Edward O. Wilson, riassume le cinque cause principali della sesta estinzione di massa, tutte provocate dall’uomo:
H Habitat Loss: Distruzione degli ecosistemi naturali;
I Invasive Species: Diffusione incontrollata di specie aliene;
P Pollution: Inquinamento chimico e plastico;
P Population: Sovrappopolazione e pressione urbana;
O Overharvesting: Sfruttamento eccessivo di risorse animali e vegetali.
Queste cause stanno portando a un declino rapidissimo della vita sulla Terra, con centinaia di specie che scompaiono ogni settimana, una velocità mai osservata nelle estinzioni passate. Parlare oggi di questi argomenti non è una riflessione per studiosi, ma una chiamata all’azione urgente per ogni cittadino, educatore, politico e comunità. È un appello a scegliere se vogliamo essere la specie che ha distrutto il mondo…
o quella che ha avuto il coraggio di salvarlo.
🌎

Indirizzo

Taranto
74121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Sito Web

https://www.lamolecola.it/

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