Nimue

Nimue La tessitrice d'anima insegna che la vita non si ferma, va sempre avanti...

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02/08/2022

Donne guerriere del Trecento...

La parte finale del Duecento e il Trecento sono forse i periodi più ricchi di episodi di donne guerriere: per quanto le notizie ci siano giunte frammentarie, non sempre precise e con qualche svista temporale, sappiamo che nel 1382 fu uccisa, nelle Fiandre, una portabiandiera fiamminga e che nel 1396 una donna frisona cadde nella battaglia tra Frisia e Hainaut. In seguito a una sconfitta in Borgogna, durante una ritirata, molte donne, che vestivano l'armatura, furono colpite. Nelle “Cronache” di Schilling, scritte alla fine del Quattrocento, sono raffigurate donne che in area germanica (tedesche e svizzere) avevano marciato nei decenni precedenti assieme alle truppe con le borracce, svolgendo presumibilmente una funzione di accompagnamento, ma anche altre armate di alabarda; una donna è ritratta come appartenente alla compagnia di archibugieri e un’altra, armata di lancia, lotta con un uomo sulla Münsterplattform di Berna, costringendolo a terra: l’episodio si riferisce probabilmente a un fatto accaduto nel 1288.
Nella seconda metà del Trecento Tamerlano utilizzò arcieri femminili per difendere i bagagli delle carovane. L'irlandese Máire Ó Ciaragain guidò i propri clan alla rivolta.

Uno tra gli episodi di guerra al femminile più famoso del Trecento fu quello delle donne di Gallipoli: protette da armature, nel 1305 si unirono agli uomini nella difesa della fortezza, resistendo vittoriosamente contro un attacco in forze dei balestrieri genovesi. Ecco il racconto del cronista catalano Raimondo Muntaner: “I Genovesi fecero piovere su di noi un nembo di dardi che coprivano il cielo, e durarono sino a nona, sicché tutto il castello n’era pieno”. Una delle donne che gettava sassi dalle mura, “sfregiata nel viso da cinque dardi, continuò a combattere come se non fosse stata toccata, e dopo mezzogiorno gli attaccanti rimasero senza munizioni, e così gli uomini e le donne di Gallipoli rimasti indenni poterono finalmente slacciarsi le armature che, per il caldo di luglio, riuscivano insopportabili”.

Nel 1335 gli scozzesi sconfissero le milizie del conte di Namur, e tra le vittime del conte vi fu anche un lanciere femminile che aveva ucciso il suo avversario, Richard Shaw, nello stesso momento in cui lui l'aveva uccisa: il suo genere fu scoperto solo quando i corpi vennero spogliati delle armature alla fine della battaglia. Il cronista Bower riferì di essere stato impressionato sia dalla rarità di due soldati a cavallo che si trafiggevano in contemporanea con le loro lance che dal fatto che uno di loro fosse una donna…

(Cronaca di Spiez, Diebold Schilling il Vecchio, Ms H H I 1484-1485, Duello fra un uomo e una donna sulla Munsterplattgorm di Berna nel 1288=

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Servizio dedicati al presepe vivente medievale che si è tenuto a . Nel video anche un mio intervento sulla tessitura medievale 🥰

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