21/03/2026
Il Principato di Taranto nasce nel 1088, dalle mani dei Normanni.
Un potere autonomo, ricco, strategico.
E Taranto ne fu la capitale.
Nel XIV secolo, Raimondello Orsini del Balzo lo trasformò in qualcosa di enorme:
un principato vasto come uno Stato, il più ricco del Mezzogiorno.
Sotto di lui, Taranto raggiunse il suo apice.
Alla sua morte, nel 1406, il re Ladislao d’Angiò-Durazzo arrivò con cannoni e galere per prendersi ciò che Raimondello aveva costruito.
Ma Taranto non cadde.
Sulle mura c’era una donna in armatura:
Maria d’Enghien.
La sovrana che resistette a un re.
L’assedio durò fino al 1407.
Ladislao non riuscì a sfondare.
Non riuscì a piegarla.
Non riuscì a entrare.
E allora cambiò arma:
non la spada, il matrimonio.
Quando entrò in città, non trovò una sposa in seta.
Trovò una comandante che gli consegnò le chiavi su un vassoio d’oro.
Non era una resa.
Era un avvertimento.
Taranto non fu conquistata.
Taranto fu scelta.
E la potenza nata nel 1088… vive ancora qui.
Nelle pietre della città.
Nel vento che taglia il mare.
Nel passo di chi la attraversa sapendo di camminare sopra una potenza antica.
Questa è Taranto.