07/08/2026
Francesco Guccini. La forza delle parole resta.
Ci sono artisti che scrivono canzoni. E poi ci sono quelli che, con le loro parole, finiscono per raccontare un Paese, il suo paesaggio morale, le sue inquietudini, la sua memoria.
Con la scomparsa di Francesco Guccini, l’Italia perde uno dei suoi più grandi narratori. Un autore capace di trasformare la musica in letteratura, la provincia in universo, la memoria in coscienza civile. Se ne va una voce che ha attraversato generazioni senza mai inseguire il tempo, ma riuscendo sempre a interpretarlo.
C’è però un modo per continuare a incontrarlo.
Naturalmente ascoltando le sue canzoni. Ma anche percorrendo le strade che ha amato, entrando nei luoghi che hanno ispirato la sua scrittura, respirando quella Bologna che è diventata parte della sua opera.
Per farlo, consigliamo una lettura preziosa: A Bologna con Francesco Guccini. Geografia poetica all’ombra delle torri, di Matteo Chiavarone, pubblicato da Giulio Perrone Editore. Un itinerario letterario e sentimentale che accompagna il lettore nella città di Guccini, seguendo le tracce di un immaginario che continua a parlare al presente.
Perché alcuni autori non smettono di vivere quando tacciono.
Continuano a farlo ogni volta che qualcuno apre un loro libro, riascolta una loro canzone o si mette in cammino sulle strade che hanno raccontato.