Rising Time - Project Studio

Rising Time - Project Studio Piggy Records
Project Studio
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Immerso tra le colline verdi della Calabria, sorge Rising Time, un Project Studio dedito alla musica indipendente che ha come obiettivo principale quello di supportare i talenti della scena musicale italiana ed offrire un servizio di studio professionale adatto ad ogni esigenza. Con un team di professionisti e musicisti, Rising Time è specializzato in servizi di registrazione voci, arrangiamenti,

composizioni, creazione di beat personalizzati, mixaggio, mastering, distribuzione digitale, videoclip, fotografia e promozione, utilizzando tecnologie all'avanguardia per garantire un'ottima qualità audio-video nella creazione di contenuti media. Lo studio Rising Time è il luogo ideale dove ogni artista può dare forma ai propri progetti musicali, grazie alla consulenza personalizzata di un team di professionisti sempre attenti alle esigenze dei propri clienti. Rising Time non è solo uno studio di registrazione, ma un ambiente creativo in cui la passione per la musica si unisce alla bellezza del territorio circostante, creando una sinergia perfetta tra arte e natura.

👀Cambiano le mode, cambiano i volti, cambiano i nomi in cima alle classifiche. Ogni anno arrivano nuovi fenomeni, nuovi ...
19/06/2026

👀Cambiano le mode, cambiano i volti, cambiano i nomi in cima alle classifiche. Ogni anno arrivano nuovi fenomeni, nuovi tormentoni, nuovi artisti pronti a conquistare radio, playlist e social network.

🗣Eppure, dietro molte di quelle canzoni, c'è spesso la stessa firma.
Federica Abbate.

Un nome che il pubblico conosce poco, ma che probabilmente ha ascoltato più di qualsiasi altro autore italiano dell'ultimo decennio.

Perché mentre gli artisti si contendono copertine, follower e sold out, lei scrive. Scrive per tutti. Scrive ovunque. Scrive canzoni che diventano hit, tormentoni estivi, brani da stadio e successi sanremesi.

🤔A questo punto la domanda diventa inevitabile.

Quando ascoltiamo una canzone, ci stiamo innamorando dell'artista o dell'autore che gli ha messo le parole in bocca?

Non è una provocazione contro gli interpreti. È una riflessione su un'industria musicale che negli ultimi anni ha trasformato la scrittura in un lavoro invisibile.

✍️Oggi conosciamo il volto di chi canta, ma raramente sappiamo chi ha costruito il ritornello che ci rimane in testa per mesi.
Federica Abbate è forse l'esempio più clamoroso di questo fenomeno.

Le sue canzoni hanno attraversato generazioni, generi musicali e classifiche. Hanno dato identità artistiche, lanciato carriere, consolidato successi. Eppure il suo nome continua a restare ai margini del racconto.

Forse perché la musica moderna preferisce vendere personaggi piuttosto che autori.
Forse perché è più semplice celebrare una voce che raccontare il lavoro di chi quella voce la rende memorabile.

😏Oppure forse perché accettare la centralità di autori come Federica Abbate significherebbe mettere in discussione uno dei grandi miti del pop contemporaneo: quello dell'artista come unico creatore della propria arte.

La verità è che molte delle canzoni che consideriamo simbolo di determinati artisti potrebbero non esistere senza la sua penna.

18/06/2026

👀Una di quelle tune che partono e ti fanno subito venir voglia di muoverti. Ritmo, energia e vibrazioni dancehall autentiche, con un videoclip fresco e originale che accompagna perfettamente il mood del brano.

💥Papa Leu torna con un pezzo leggero ma potente, dedicato a tutta quella gente che vive la dancehall non solo come musica, ma come stile di vita. Sole, sorrisi, dancefloor e vibes positive dall'inizio alla fine.

Se cercavi una soundtrack per questa estate, l'hai appena trovata. 🔥🇯🇲🎶

😉Negli ultimi giorni Clementino ha acceso la curiosità dei fan condividendo immagini direttamente dalla Giamaica, terra ...
10/06/2026

😉Negli ultimi giorni Clementino ha acceso la curiosità dei fan condividendo immagini direttamente dalla Giamaica, terra madre del reggae e della cultura rasta. Tra le strade di Kingston, i vicoli storici di Trenchtown e le vibrazioni autentiche dell'isola, il rapper campano sembra essersi immerso completamente nell'anima musicale caraibica.

🗣A far parlare ancora di più è stato però l'incontro con Alborosie, uno degli artisti reggae più influenti al mondo e punto di riferimento della scena giamaicana. I due sono apparsi insieme proprio nel cuore della capitale, alimentando immediatamente le voci su una possibile collaborazione.

Al momento non ci sono conferme ufficiali, ma una cosa è certa: quando un artista come Clementino vola fino alla culla del reggae e incontra una leggenda come Alborosie, la musica non può essere troppo lontana.

Che si tratti di ispirazione, connessioni artistiche o di un progetto ancora segreto, la Giamaica ha già lasciato il segno.

E noi restiamo in attesa di scoprire se da queste "good vibrations" nascerà qualcosa di nuovo.

Rising Time Webzine 🇯🇲🔥🎤🎶

04/06/2026

🧐 Ospiti del nuovo Dat Shot, gli Inna Cantina hanno esordito "Badadan".

Negli ultimi giorni ci è capitato più volte di imbatterci in questo banger, non soltanto sulle pagine e nei canali vicini alla scena reggae, ma anche nei profili di persone che con il reggae, almeno apparentemente, hanno poco a che fare.

Ed è una cosa che ci ha fatto riflettere.

💥Spesso tendiamo a pensare che certi generi musicali parlino soltanto ad una nicchia, ad un pubblico già formato e già appassionato. Eppure ci sono brani che riescono a superare questi confini.

Scorrendo commenti, condivisioni e reazioni, abbiamo notato un interesse trasversale. Persone provenienti da mondi musicali diversi che si fermano ad ascoltare, che condividono il pezzo, che ne parlano. E questo, oggi, non è affatto scontato.😉

Forse perché al di là delle etichette, quando un brano riesce a trasmettere qualcosa di autentico, il genere passa in secondo piano. Rimane soltanto la musica e la capacità di catturare l'attenzione di chi l'ascolta.

"BADADAN" sta facendo esattamente questo: sta uscendo dal suo recinto naturale e sta arrivando anche a chi normalmente ascolta altro. Allora facciamo un grosso big up agli . 🔥🔥
Credit video

👀Ascoltando questo album abbiamo avuto la sensazione di trovarci davanti a un disco sincero, senza maschere, senza il bi...
29/05/2026

👀Ascoltando questo album abbiamo avuto la sensazione di trovarci davanti a un disco sincero, senza maschere, senza il bisogno di dimostrare qualcosa a tutti i costi. E forse è proprio questo il punto forte di Croccante: non vuole inseguire il presente disperatamente, vuole semplicemente raccontarlo attraverso gli occhi di chi la musica la vive da anni.

🗣Dentro questo disco c’è il Brusco che conosciamo, quello reggae, raggamuffin, solare e street, ma c’è anche un artista molto più maturo, riflessivo e consapevole.
Uno che probabilmente ha smesso di voler piacere a tutti e ha deciso di parlare solo a chi riesce ancora a sentire davvero la musica.

✨️Brani come Un passo alla volta trasmettono quel senso di resistenza quotidiana che tanti conoscono bene: cadere, rialzarsi e continuare comunque. Senza retorica. Senza frasi costruite.
Mentre pezzi come Raggamuffin ’80 e Meravigliosa ’87 riportano dentro quelle vibes genuine che oggi sembrano quasi sparite dalla scena italiana.

Oggi molti album sembrano fatti per durare una settimana nelle stories. Questo invece è uno di quei lavori che puoi riascoltare anche tra mesi e ritrovare ancora qualcosa dentro. Perché ha anima. Ha identità. Ha esperienza.

E forse il messaggio più forte del disco è proprio questo: crescere senza perdere la propria essenza.

Brusco non ha avuto bisogno di trasformarsi in qualcos’altro per restare rilevante.
Ha semplicemente continuato a fare musica con credibilità, e oggi questa cosa pesa più di qualsiasi numero.

25/05/2026

😉Quando vedi migliaia di persone riempire un festival per ballare i capisci una cosa: il luogo comune secondo cui "i giovani vogliono solo musica usa e getta" è una grandissima bugia.

💥Oggi l'industria si divide in due. Da un lato c'è il consumo veloce: trend di 30 secondi, personaggi costruiti a tavolino e hit che spariscono dopo due mesi. Un sistema che p***a i numeri ma svuota le canzoni.

💣Dall'altro lato ci sono progetti come quello di Massimo e Lucio. Niente maschere da popstar, ma una live band pazzesca, fiati, percussioni, Napoli che dialoga con il funk mondiale e una ricerca culturale pazzesca.

🫱Ed è sul palco che crolla il castello di carte. Perché fare milioni di stream guidati da un algoritmo e saper reggere un concerto di un'ora e mezza sono due mestieri completamente diversi.

La fragilità di certi progetti "da smartphone" si vede proprio dal vivo. I Nu Genea, invece, dimostrano che c’è una generazione che ha ancora fame di musica reale, suonata ed emozionante.

Un conto è fare clic. Un conto è creare un evento che la gente ha voglia di vivere sulla propria pelle. ✨

👇 Voi che ne pensate? Vince l'hype o la qualità del live? Diteci la vostra nei commenti!
Crediti video

25/05/2026

👀Quando vedi migliaia di persone riempire un festival per ballare i capisci una cosa: il luogo comune secondo cui "i giovani vogliono solo musica usa e getta" è una grandissima bugia.

🤔Oggi l'industria si divide in due. Da un lato c'è il consumo veloce: trend di 30 secondi, personaggi costruiti a tavolino e hit che spariscono dopo due mesi. Un sistema che p***a i numeri ma svuota le canzoni.

💯Dall'altro lato ci sono progetti come quello di Massimo e Lucio. Niente maschere da popstar, ma una live band pazzesca, fiati, percussioni, Napoli che dialoga con il funk mondiale e una ricerca culturale pazzesca.

Ed è sul palco che crolla il castello di carte. Perché fare milioni di stream guidati da un algoritmo e saper reggere un concerto di un'ora e mezza sono due mestieri completamente diversi.😍

La fragilità di certi progetti "da smartphone" si vede proprio dal vivo. I Nu Genea, invece, dimostrano che c’è una generazione che ha ancora fame di musica reale, suonata ed emozionante.

Un conto è fare clic. Un conto è creare un evento che la gente ha voglia di vivere sulla propria pelle. ✨

👇 Voi che ne pensate? Vince l'hype o la qualità del live? Diteci la vostra nei commenti!
Crediti video📽

👀La curiosità che sta facendo parlare del locale Santissimo aperto dal rapper genovese Sayf riguarda proprio il bagno de...
19/05/2026

👀La curiosità che sta facendo parlare del locale Santissimo aperto dal rapper genovese Sayf riguarda proprio il bagno del bar: una scritta ironica e diretta con “Vietato pippare”, diventata subito virale tra foto, stories e commenti sui social.

🗣Un dettaglio provocatorio ma perfettamente in linea con l’estetica street e senza filtri dell’artista, che nel locale avrebbe inserito vari richiami alla cultura urban genovese, tra sarcasmo, oggetti vintage e riferimenti alla vita notturna.

🔥Quel cartello è già diventato una delle cose più fotografate del locale, trasformandosi quasi in un simbolo del Santissimo stesso.

👀“Boomer” è una di quelle parole che hanno cambiato pelle nel tempo. Nata per indicare una generazione precisa (i baby b...
18/05/2026

👀“Boomer” è una di quelle parole che hanno cambiato pelle nel tempo. Nata per indicare una generazione precisa (i baby boomer del dopoguerra), oggi è diventata qualcosa di molto più fluido: un’etichetta culturale, spesso usata online per dire “non sei al passo”, “ragioni in modo vecchio”, “non parli la lingua di oggi”.

🗣Ma la cosa interessante è proprio questa: “boomer” non è più una questione di età. È una questione di mentalità. Puoi avere 20 anni ed essere “boomer” nel modo di pensare, così come puoi averne 60 ed essere super connesso al presente. È una parola che non descrive più chi sei, ma come ti muovi dentro il cambiamento.

🎶Nel mondo degli artisti questo discorso diventa ancora più forte.

Perché l’arte vive sempre in bilico tra passato e futuro. Alcuni artisti vengono etichettati “boomer” quando restano legati a un’estetica o a un linguaggio che non evolve più. Altri, invece, vengono riscoperti proprio perché quel modo “vecchio” di fare arte, a un certo punto, diventa di nuovo rilevante.💭

E poi c’è il lato opposto: artisti che rifiutano la velocità del presente, i trend, gli algoritmi. E anche lì, spesso, scatta l’etichetta “boomer”. Ma forse è solo un altro modo di dire: “non stai giocando la stessa partita degli altri”.

💥Il punto è che questa parola è diventata una scorciatoia. Serve a semplificare qualcosa che in realtà è molto più complesso: il rapporto tra generazioni, linguaggi e cambiamento culturale.

Perché ogni epoca decide cosa è “attuale”. Ma l’arte, quella che resiste nel tempo, spesso nasce proprio da ciò che in un primo momento sembrava fuori moda.


👀Di solito, su Rising Time non ci occupiamo di cronaca nera. Il nostro obiettivo è guardare avanti, analizzare tendenze ...
13/05/2026

👀Di solito, su Rising Time non ci occupiamo di cronaca nera. Il nostro obiettivo è guardare avanti, analizzare tendenze e offrire spunti di riflessione sul tempo che viviamo. Tuttavia, ci sono eventi che squarciano il velo dell’indifferenza e ci impongono una sosta forzata. L’omicidio di Bakary Sako, ucciso a Taranto all'alba mentre andava a lavorare, è uno di questi.
Non vogliamo limitarci a riportare la tragedia, ma interrogarci su un dettaglio che gela il sangue: i presunti responsabili sono quasi tutti minorenni.

😟Cosa spinge dei ragazzini di 15 e 16 anni a togliere la vita a un uomo per motivi che gli inquirenti definiscono "futili"? La risposta non risiede solo nel crimine in sé, ma nel deserto valoriale in cui stiamo lasciando crescere le nuove generazioni.
Troppo spesso oggi la violenza viene consumata come un contenuto digitale: rapida, decontestualizzata, priva di empatia. Vediamo giovani che sembrano aver perso la percezione del limite tra il "gioco" crudele e la realtà irreversibile della morte. Se la vita di un uomo che pedala verso il lavoro diventa un bersaglio per sfogare una rabbia senza oggetto, significa che abbiamo un problema sistemico di analfabetismo emotivo.

Non si tratta di demonizzare la gioventù "in toto", ma di osservare come la noia e la mancanza di prospettive si trasformino in ferocia. Quando il branco diventa l’unica bussola morale, l'individuo si annulla e la responsabilità personale svanisce.
Bakary rappresentava la dignità, lo sforzo, il futuro cercato con il sudore. I suoi aggressori rappresentano, purtroppo, un fallimento collettivo: quello di una società che non sa più insegnare la sacralità dell'altro, specialmente se "diverso" o vulnerabile.

Indirizzo

Localitá Cannolo/Strada Provinciale 14
Strongoli
88816

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 12:30

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