Assistenza Socio Sanitaria

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Irreparabile, incurabile, irrecuperabile, insostenibile, irreversibile, sono le parole che, anche non dette, rimbombano ...
07/09/2017

Irreparabile, incurabile, irrecuperabile, insostenibile, irreversibile, sono le parole che, anche non dette, rimbombano nel grande teatro della vecchiaia.

13/10/2016
13/10/2016

Posizione sull’emilato plegico

Letto: deve essere duro, posato su una base altrettanto dura e l’altezza
del letto dovrebbe essere regolabile per rendere possibile un
facile e corretto trasferimento del paziente.
Testa: è ben in avanti, confortevolmente appoggiata.
Tronco: è dritto ed allineato, sostenuto da un cuscino posto dietro la
schiena ed i glutei.
Spalla plegica: sul basso,
portata in avanti.
Braccio plegico:
• in avanti sino a formare
un angolo di circa 90° con
il corpo;
• totalmente sostenuto
da un cuscino ed appoggiato
su di un tavolino
posto presso il letto del
paziente;
• anche il gomito è teso il
più possibile con il palmo
della mano girato verso
l’alto.
Gamba plegica:
• anca tesa
• ginocchio leggermente flesso
Braccio sano: posato lungo il corpo o su di un cuscino.
Gamba e piede sani: su di un cuscino e portata in avanti.

Posizione supina

Testa: ruotata verso il lato plegico. La spalla colpita appoggiata su
un cuscino.
Braccio plegico:
• appoggiato su di un cuscino posto a fianco del corpo;
• leggermente abdotto;
• gomito teso;
• mano in flessione dorsale;
• dita tese.
Anca plegica: tesa ed appoggiata sul cuscino

Posizione sul lato sano

Testa: confortevolmente appoggiata, con tronco dritto ed allineato.
Spalla plegica: in avanti.
Braccio e mano plegici: appoggiati su di un cuscino con il palmo
della mano rivolto verso il basso.
Gamba plegica:
• anca e ginocchio leggermente flessi;
• gamba e piede completamente appoggiati su di un cuscino.
Braccio sano: nella posizione più confortevole per il paziente.
Gamba sana: anca e ginocchio tesi.

12/10/2016

La prevenzione delle lesioni da decubito

Le lesioni da decubito, possono essere molto dolorose e difficili da guarire ed è molto importante riuscire a prevenire la comparsa.
Di seguito si fornisce una breve guida per rispondere ai principali quesiti di chi assiste un soggetto a rischio di lesioni.

1. Che cosa sono e perché si formano le lesioni da decubito?
2. Quali sono i soggetti a rischio?
3. Quali sono le aree cutanee più a rischio di lesioni?
4. Come va detersa la pelle?
5. Far cambiare posizione è utile per prevenire le lesioni da decubito?
6. Quale dieta è più indicata per prevenire le lesioni da decubito?


Che cosa sono e perché si formano le lesioni da decubito?

Per lesioni da decubito (conosciute comunemente come piaghe da decubito) si intendono ulcerazioni della cute più o meno profonde.
Tale danno si forma prevalentemente nei soggetti immobilizzati o con problemi di mobilità.
L'immobilità protratta per un lungo periodo determina un aumento della pressione tra la superficie corporea e il piano del letto. Tale situazione riduce la circolazione del sangue limitando il passaggio di ossigeno e sostanze nutritive e determina la morte dei tessuti con la conseguente formazione dell'ulcera.
L'immobilità è comunque solo uno dei fattori che può causare le lesioni da decubito; a questo occorre aggiungere:

la ridotta percezione sensoriale;
il ridotto stato nutrizionale;
il flusso sanguigno inadeguato;
l'incontinenza.

E' VERO CHE ESISTE UNA SCALA PER DEFINIRE LA GRAVITÀ DELLE LESIONI DA DECUBITO?


Quali sono i soggetti a rischio?

Per prevenire le lesioni da decubito occorre innanzitutto riconoscere le persone a rischio.
Le persone allettate o con problemi gravi di mobilità sono i primi da considerare come soggetti a rischio. In particolare vanno tenuti in stretta osservazione i soggetti che hanno problemi di mobilità a causa di malattie neurologiche (ictus o sclerosi multipla), malattie cardiache o diabete. Queste malattie riducono la percezione sensoriale impedendo alla persona di avvertire gli stimoli dolorosi che portano a cambiare posizione per migliorare la circolazione a livello della cute e del derma.
Si è visto inoltre che i soggetti molto magri o gravemente sovrappeso sviluppano lesioni più spesso di chi ha un peso normale.
Infine va prestata particolare attenzione a chi soffre di incontinenza urinaria perché l'urina può contribuire alla macerazione della pelle e indirettamente alla formazione della lesione.

E' VERO CHE ESISTONO SCALE PER VALUTARE I SOGGETTI CON LESIONI DA DECUBITO?E' VERO CHE TUTTI I SOGGETTI CON DIABETE SONO A RISCHIO DI LESIONI DA DECUBITO?E' VERO CHE PER RIDURRE IL RISCHIO DI LESIONI NEI SOGGETTI INCONTINENTI OCCORRE CAMBIARE SPESSO IL PANNOLONE?


Quali sono le aree cutanee più a rischio di lesioni?Prevenzione delle lesioni da decubito - Immagine 1

In generale le aree del corpo più a rischio di lesioni sono l'osso sacro, i talloni e le ossa del bacino. Tuttavia va segnalato che il rischio cambia a seconda della posizione e in particolare se la persona è a letto o se è in carrozzina. Se è a letto occorre fare attenzione soprattutto:

al bacino;
alla colonna vertebrale;
alla zona sacrale;
alle scapole;
ai gomiti;
ai talloni.

Indirizzo

Stornara
71047

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 17:00
Domenica 09:00 - 17:00

Telefono

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