23/02/2023
Grazie all'intervento di DEM e alla continua collaborazione con Make The Carnival (che ci ha consentito di inserirci nel carnevale stiglianese), grazie alla ricerca antropologica condotta da Mimmo Cecere e alla preziosissima collaborazione della memoria storica di Rocco Derosa, grazie al Comune di Stigliano - MT, ad agricoltori e allevatori (Viggiano, Pinto, Pagano, Colangelo, Tucci, Vaccaro, Leone), alle sarte (in rappresentanza Mariantonia Tornaquindici), a Salvatore Vinelli che ci ha donato grano e fuscelle, a chi come Mario "Monnezza", Francesco Loscalzo ci hanno aiutato nel trasporto del fantoccio, abbiamo riportato in vita un rito ancestrale, fermatosi intorno molti anni fa.
Abbiamo bruciato nella giornata del martedì grasso, alla presenza delle maschere dell’antica tradizione le "Spighe" e lo "Zimmaro" (interpretate magnificamente da Angelo Leone, Giuseppe Sambogna e Giuliano Colucci), il nostro “Carnevale”.
Abbiamo intrapreso un viaggio nel tempo, siamo tornati all’epoca in cui si usava bruciare un fantoccio a forma umana come rituale magico per scacciare la cattiva stagione e invocare l’arrivo della primavera.
Un fantoccio fatto di paglia e rami perché venissero scongiurate le gelate di primavera, nella speranza di evitare ogni malattia della sementi nascoste sotto terra e augurare raccolti ricchi ed abbondanti.
Anche noi, abbiamo celebrato la morte e la rinascita.
Grazie a protezione civile e forze dell'ordine per avere gestito e garantito l'ordine pubblico.
Grazie a Cristina Carbonara per questi scatti straordinari.