14/08/2026
Abbiamo presentato Zecatè, la capretta del Cilento, all' Cristian Santomauro di Cristian Santomauro, che ha creduto fin dall’inizio in questo progetto e ha dedicato uno spazio a lei.
La sua ricerca e la mia si sono incontrate attorno a una stessa idea, raccontare il Cilento quello più autentico, dare a questo luogo il valore che merita.
È stato davvero emozionante vedere Zecatè, un oggetto di ceramica artistica interagire con le creazioni di Cristian Santomauro.
Ma come è nata zecatè? quando sono arrivata nel Cilento, una delle prime cose che ha catturato la mia attenzione sono state le caprette. Le incontravo un po' dappertutto e mi fermavo spesso a guardarle. Mi piace il loro modo di muoversi, il loro carattere libero e allo stesso tempo gentile.
Con il tempo ho capito che le caprette rappresentavano l'essenza del Cilento. Credo che ogni territorio abbia qualcosa di unico da trasmettere.
La ho chiamato "Zecatè" perché è il nome in cui i cilentani affettuosamente chiamano le caprette.
L'idea ha iniziato a prendere forma circa un anno fa, durante tante chiacchierate con il nostro amico Giulio Lippi. Poi è arrivata la richiesta di Maria Grazia Caso per realizzare il premio per il Video Festival di Ascea, e quella è stata la spinta decisiva per trasformare un pensiero in un progetto concreto.
Quando guardo Zecatè, non vedo una capretta in ceramica ma un oggetto che racconta, con semplicità, i valori che mi hanno fatto innamorare di questa terra e che spero possa portarli un po' ovunque.