ANUU Migratoristi Toscana

ANUU Migratoristi Toscana Associazione per tutela e conservazione delle cacce tradizionali italiane agli uccelli migratori

Iniziativa importantissima da non mancare, dove noi cacciatori Toscani devono dare voce alla nostra causa e le nostre ne...
01/09/2026

Iniziativa importantissima da non mancare, dove noi cacciatori Toscani devono dare voce alla nostra causa e le nostre necessità. Si chiede di dare i nominativi di coloro che in auto o in bus vengono alla manifestazione, per avere un'idea di quanti saremo. Potete rispondere in questa chat grazie.

Finalmente il Presidente Giani non cede alle pressioni dettate da sola ideologia e nel contempo creare disturbo ad un'at...
25/08/2026

Finalmente il Presidente Giani non cede alle pressioni dettate da sola ideologia e nel contempo creare disturbo ad un'attività legalizzata. Una mossa e una pretesa portata avanti dalle maggiori sigle animaliste e subito supportate dalle due componenti politiche, come Movimento 5 stelle e AVS, all'interno della compagine governativa regionale. Anche la nostra associazione ne prende atto con soddisfazione, ma non si fermerà continuando a adoperarsi, insieme a FIDC UCT e ENALCACCIA, su come incidere per migliorare il PFVR durante le fasi applicative. Anche sulla sentenza del Consiglio di Stato sul calendario Marche, ANUU Migratoristi Toscana plaude perché finalmente nell'approvazione dei calendari, deve prevalere la componente scientifica e dei dati scaturiti dalla ricerca e non da criteri puramente ideologici.

ANUU Migratoristi Toscana Augura un Felice e Sereno Ferragosto a tutti i cacciatori e loro famiglia.
15/08/2026

ANUU Migratoristi Toscana Augura un Felice e Sereno Ferragosto a tutti i cacciatori e loro famiglia.

La nostra associazione ha postato nel Link che troverete sotto, le considerazioni e le azioni prossime e future da parte...
10/08/2026

La nostra associazione ha postato nel Link che troverete sotto, le considerazioni e le azioni prossime e future da parte di FIDC UCT da intraprendere in merito alla situazione del Piano Faunistico Venatorio Regionale dopo la sua approvazione. Ovviamente anche la nostra associazione si unisce a questa presa di posizione e a venir meno delle azioni di volontariato per interventi art. 37 e quindi a non garantire, fino a data da destinarsi, a quelle necessità che fino a adesso si era sempre impegnata a svolgere con responsabilità. Naturalmente tale responsabilità non mancherà su interventi riguardanti situazioni particolari come la PSA e l'incolumità pubblica. Dopo quanto detto, invitiamo tutti i cacciatori nella data della manifestazione, che sarà pubblicata in seguito con tutti i risvolti organizzativi, a partecipare numerosi per fare vedere con una forte presenza, che i cacciatori in Toscana ci sono e non si piegano a volontà politiche come quelle del Movimento 5 stelle e AVS, tendenti a denigrare la nostra attività e la nostra passione.

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Durante la discussione del Calendario venatorio, dove la nostra associazione era presente, a seguito di molte pressioni ...
07/08/2026

Durante la discussione del Calendario venatorio, dove la nostra associazione era presente, a seguito di molte pressioni da parte dei cacciatori, veniva messa sul tavolo la richiesta di inserire i corvidi in preapertura. La caccia a queste specie non si doveva fermare dopo le due giornate di preapertura, ma doveva proseguire fino all'apertura generale nelle due giornate dove non si esercitava la prova dei cani, in modo da non fermare quest'ultima perché non può essere praticata durante le giornate di caccia aperta. Era emersa la piena condivisione da parte di tutte le associazioni presenti, da quelle venatorie a quelle agricole, compreso un funzionario regionale. A questo punto viene lecito domandarsi perché questa condivisione a tutto tondo non è stata presa in considerazione, sperando che anche questa non sia frutto di un compromesso politico come l'esclusione del Combattente e della Pavoncella dal calendario venatorio.

Anche ANUU Migratoristi Toscana, insieme a FIDC UCT e Enalcaccia, rimane stupita di come una parte di associazionismo ve...
07/08/2026

Anche ANUU Migratoristi Toscana, insieme a FIDC UCT e Enalcaccia, rimane stupita di come una parte di associazionismo venatorio Toscano, invece di prendere una posizione positiva per come viene affrontato il problema del PFVR e per come si è cercato e ancora si cerca di risolvere le criticità che si ritrovano nel documento, prima e dopo la sua approvazione, presta il fianco a quella parte politica, a partire dal Movimento 5 stelle, che con entusiasmo, rivendica il risultato ottenuto, per lo stravolgimento a nostro discapito e a favore delle logiche animal/ ambientaliste. A questo punto non è banale domandarsi quanti sono i nostri avversari. L'ANUU Toscana condivide le parole espresse dal Presidente Salvadori nel Link sotto postato.

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Nonostante le tre associazioni ANUU Migratoristi TOSCANA, FIDC UCT e ENALCACCIA abbiano fatto di tutto per far capire co...
06/08/2026

Nonostante le tre associazioni ANUU Migratoristi TOSCANA, FIDC UCT e ENALCACCIA abbiano fatto di tutto per far capire come sono andate le cose in merito allo stravolgimento del PFVR e come ancora alcune componenti politiche della maggioranza regionale vorrebbero continuare a cambiare a nostro discapito, alcune componenti venatorie continuano a dire che non è cambiato niente, che non è andata poi così male e poteva andare peggio. Menomale che ci pensa il Movimento 5 stelle, con slide e filmati a fare chiarezza sulla situazione, sulla sua influenza politica e a fare capire che forse grazie a loro, le cose sono andate peggio di come si pensava e ancora non è finita. Vien da domandarsi: ma cosa deve accadere ancora o cosa devono ancora leggere e ascoltare alcuni perché possano cominciare a capire?

Vi esortiamo a leggere con attenzione il Link perché in questo troverete tutte le risposte sulle criticità che le tre as...
04/08/2026

Vi esortiamo a leggere con attenzione il Link perché in questo troverete tutte le risposte sulle criticità che le tre associazioni hanno cercato di correggere nel corso dell'iter di approvazione del PFVR senza essere ascoltate. In merito a questo manterremo la massima attenzione sull'attuazione del documento programmatico nelle sue varie parti e non faremo mancare ogni azione necessaria ad una corretta applicazione.

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*PFVR TOSCANA, ANUU MIGRATORISTI: UN PIANO SBILANCIATO, LA NOSTRA BATTAGLIA NON FINISCE QUI*  *Dopo mesi di lavoro e un ...
01/08/2026

*PFVR TOSCANA, ANUU MIGRATORISTI: UN PIANO SBILANCIATO, LA NOSTRA BATTAGLIA NON FINISCE QUI*

*Dopo mesi di lavoro e un acceso confronto consiliare, la Toscana approva il primo Piano Faunistico Venatorio Regionale. Restano forti criticità e una tangibile insoddisfazione per un testo profondamente condizionato dalle componenti animal-ambientaliste e agricole*

Tutto bene? Niente affatto.

Per **ANUU Migratoristi Toscana** l’insoddisfazione per il nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale è profonda e motivata. Per mesi abbiamo lavorato sul documento adottato nella precedente legislatura, depositando decine di osservazioni e valutazioni elaborate con competenza e conoscenza diretta delle problematiche territoriali.

Dopo una lunga fase priva di un confronto adeguato, ci siamo però trovati davanti a un documento approvato dalla nuova Giunta regionale profondamente modificato e sbilanciato verso le posizioni delle componenti animal-ambientaliste e verso alcuni interessi del mondo agricolo. Un’impostazione per noi inaccettabile, alla quale abbiamo cercato di porre rimedio mettendo in campo tutte le forze e le competenze a nostra disposizione.

Ne è testimonianza il lavoro portato avanti insieme a **Federcaccia Toscana-UCT**, che è riuscita a coinvolgere migliaia di cacciatori attraverso decine di assemblee organizzate in tutta la Toscana. In quel percorso ANUU Migratoristi ha collaborato fianco a fianco, contribuendo a un gioco di squadra non soltanto tecnico, ma anche politico e territoriale, al quale si è successivamente unita anche Enalcaccia.

Sono state condotte numerose interlocuzioni con rappresentanti politici e istituzionali, insieme alle audizioni nelle sedi consiliari, con l’obiettivo di correggere quelle criticità che rischiavano di individuare nel mondo venatorio l’unica componente sacrificabile.

Tutto questo, purtroppo, non è stato sufficiente. La Regione Toscana ha scelto di spostare l’ago della bilancia verso una visione marcatamente animalista, accogliendo numerose impostazioni sostenute dalle forze politiche che ne rappresentano le istanze, a partire dal Movimento 5 Stelle.

A confermarlo è stato, a poche ore dall’approvazione del Piano, il comunicato della consigliera Irene Galletti, che ha rivendicato apertamente il risultato ottenuto dal proprio partito e il cambio di paradigma imposto rispetto all’impostazione originaria del PFVR. Una presa di posizione che rende ancora più difficile sostenere che il Piano non abbia subito stravolgimenti o che il risultato finale possa essere definito realmente equilibrato.

La delusione è forte. Dopo tante parole, impegni e rassicurazioni, ci aspettavamo risposte più concrete e convincenti.

Non ha certamente aiutato neppure quella parte dell’associazionismo venatorio che ha sostenuto acriticamente il documento e il lavoro svolto dagli uffici regionali, salvo poi vedere emergere con chiarezza, durante il dibattito consiliare, le criticità che noi avevamo denunciato con largo anticipo.

Quella stessa parte del mondo associativo non può oggi attribuirsi il merito delle poche modifiche introdotte, peraltro del tutto insufficienti. Quelle correzioni non sono infatti il risultato delle loro pressioni o delle loro interlocuzioni, dal momento che per loro andava “tutto bene, madama la marchesa” e chi evidenziava i problemi veniva accusato di non aver compreso il Piano. La soddisfazione manifestata oggi per la sua approvazione non fa che confermare questa distanza.

ANUU Migratoristi Toscana non si farà intimidire e non piegherà la testa. Il PFVR dovrà adesso trovare concreta applicazione e vigileremo, insieme alle associazioni con le quali abbiamo condiviso questo percorso, affinché in ogni passaggio siano rispettate le nostre prerogative e sia garantita la certezza del diritto per i cacciatori.

Uno strumento di pianificazione di tale importanza, destinato a incidere profondamente sugli equilibri agricoli, ambientali e soprattutto venatori, non può essere lasciato nelle mani di componenti politiche che sembrano perseguire la progressiva marginalizzazione della caccia e che affrontano la complessità della gestione faunistica attraverso impostazioni ideologiche, spesso lontane dalla realtà dei territori.

Anche nella fase conclusiva della stesura del Piano sono intervenute pressioni politiche e prescrizioni legate al NURV che hanno contribuito a modificare profondamente l’impianto originario. Il risultato è un ridimensionamento del ruolo etico, sociale, politico e operativo del cacciatore.

Ne è un esempio il trattamento riservato agli appostamenti fissi, dei quali viene sottovalutata l’importanza anche come presidio territoriale e strumento di manutenzione ambientale. Questo vale in modo particolare per gli appostamenti presenti nelle aree umide, spesso vere e proprie oasi di biodiversità mantenute nel tempo grazie al lavoro, alle risorse e all’impegno diretto dei cacciatori.

La politica deve comprendere che la figura del cacciatore può e deve evolversi, ma non può essere separata dai principi e dai valori legati alla storia, alla cultura e alle tradizioni della Toscana. Il cacciatore è presente sul territorio come custode e presidio costante, non soltanto quando viene chiamato a risolvere le emergenze provocate dalla fauna selvatica.

Come sempre, il mondo venatorio sarà pronto ad affrontare con responsabilità i problemi presenti e futuri. Ma questo impegno deve trovare un riconoscimento concreto, fondato sul rispetto e sulla dignità sociale di migliaia di cittadini che dedicano volontariamente tempo, competenze e risorse alla gestione del territorio.

Nel testo approvato emerge inoltre un evidente paradosso: le due componenti che sembrano aver ottenuto i maggiori vantaggi sono profondamente contrapposte. Da una parte alcuni settori agricoli chiedono la drastica riduzione delle popolazioni selvatiche; dall’altra le componenti animaliste si oppongono a qualsiasi intervento sugli animali. Eppure, per il Presidente Giani, il punto di incontro tra queste due posizioni rappresenterebbe un equilibrio.

Per noi, evidentemente, non è così.

La nostra azione non finisce con l’approvazione del Piano. Continueremo a confrontarci con i cacciatori, con la politica e con le istituzioni per far valere le nostre ragioni, tutelare la certezza del diritto e impedire che uno strumento fondamentale come il Piano Faunistico Venatorio Regionale sia utilizzato per indebolire ulteriormente la caccia e il ruolo dei cacciatori.

Quando il testo definitivo sarà pubblicato e potrà essere esaminato integralmente, forniremo valutazioni più dettagliate e assumeremo tutte le iniziative necessarie, anche con maggiore incisività, a tutela del mondo venatorio toscano.

Per completezza, ricordiamo che in Consiglio regionale hanno votato a favore del PFVR i gruppi **Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Casa Riformista**. Hanno invece espresso voto contrario **Fratelli d’Italia, Forza Italia, Futuro Nazionale e Alleanza Verdi e Sinistra**, quest’ultima perché ha giudicato il Piano ancora troppo permissivo nei confronti dell’attività venatoria.

PESTE SUINA AFRICANA, IL CACCIATORE PARTE IRRINUNCIABILE PER LA SOLUZIONE.Mercoledì 22 luglio, presso la Prefettura di P...
23/07/2026

PESTE SUINA AFRICANA, IL CACCIATORE PARTE IRRINUNCIABILE PER LA SOLUZIONE.

Mercoledì 22 luglio, presso la Prefettura di Pistoia, si è svolta una riunione inerente l'epidemia PSA. Al cospetto di istituzioni e personaggi addetti ai lavori, il Commissario straordinario Nazionale Filippini, incaricato di risolvere il problema, ha illustrato la situazione e le azioni da intraprendere con tutte le categorie interessate. Ancora una volta il cacciatore diventa parte in causa della questione e come associazione, senz' altro insieme alle altre, siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità, ma non possiamo esimerci nel fare delle profonde considerazioni, per far comprendere una volta per tutte, che la nostra presenza positiva di cacciatori non può apparire con cadenze a intermittenza e soltanto quando facciamo comodo. Il cacciatore prima di tutto è una figura che è legata ad una cultura e una tradizione derivata
dalla storia della nostra civiltà, svolge un suo ruolo nella società e si rende responsabile quando il bisogno chiama senza tirarsi indietro. lo troviamo a spengere incendi, lo troviamo a cercare persone che si sono sperse nei boschi e non da ora, lo troviamo coinvolto a collaborare per risolvere anche problemi sanitari. Nel contempo non può essere un bancomat per ripagare tutti i problemi "legati" all'attività venatoria e non può essere considerato importante soltanto quando il bisogno chiama. In Toscana il cacciatore fino a poco tempo fa', ha avuto un'importanza sociale e culturale di apprezzamento non trascurabile, ma ultimamente la politica della regione ci sta' voltando le spalle, orientandosi su altre sponde che ben poco hanno a che fare con la nostra cultura e le nostre tradizioni. Si sta vedendo questo con il proseguo del Piano Faunistico Venatorio Regionale, dove senza chiedere niente di particolare, la nostra collaborazione come associazioni venatorie (FIDC UCT e ANUU) con la passata legislatura regionale, avevano fatto emergere un documento programmatico abbastanza equilibrato e invece, con l'avvento di componenti politiche a noi ostili, c'è lo stiamo ritrovando sbilanciato in altre direzioni, rendendo la componente venatoria marginale e unico elemento sacrificabile. Non avevamo chiesto niente di particolare, come non lo chiediamo adesso, ma non sembra che le parole e i documenti scritti e depositati vengano ascoltati, mentre adesso che sono arrivati i problemi, il cacciatore torna ad essere parte determinante e se ne chiede a tutta voce la piena responsabilità, con una politica poco attenta che di fatto non ci prende in considerazione, creando un clima che tra la regione e le componenti venatorie non si era mai verificato. Noi ci siamo e siamo pronti a collaborare responsabilmente su scelte per noi molto difficili, ma gli altri ci sono? Chi ci chiama ha capito chi siamo? Il cacciatore, dopo che i problemi saranno superati, avranno la stessa considerazione e la stima che meritano, oppure rimarremo con il cerino spento in mano? Non possiamo solo chiedere senza niente dare.

Ho postato anche la sintesi e le parti cruciali esposte dal commissario e discusse durante la riunione



https://prefettura.interno.gov.it/it/prefetture/pistoia/notizie/psa-sistema-pistoia-incontra-commissario-straordinario

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