Palazzo Collicola Spoleto

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Palazzo Collicola, uno degli edifici gentilizi più importanti di Spoleto, è oggi sede di una prestigiosa raccolta d’arte che è articolata su due piani espositivi ed è annoverata tra le più importanti del panorama nazionale.

Il nuovo allestimento della Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, curato da Saverio Verini in collaborazione con Aria...
18/10/2026

Il nuovo allestimento della Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, curato da Saverio Verini in collaborazione con Arianna Paragallo e Filippo Loy, include una sala dedicata ad Alberto Burri.

Le opere esposte a Palazzo Collicola testimoniano la sua prolifica produzione grafica, sviluppata in collaborazione con diverse stamperie, tra cui la storica 2RC. Da questa esperienza nascono "Cretto Bianco" e "Cretto Nero B" e la serie "LETTERE" (1969), donata a Giovanni Carandente e successivamente confluita nella collezione del museo. A Giovanni Carandente è dedicata "Per una biro" (1963), il cui titolo allude all’episodio da cui ebbe origine: una combustione donata dall’artista a Carandente in cambio di una biro Parker d’argento. "17 variazioni su temi proposti per una pura ideologia fonetica" è tra le rare copie del libro pubblicato da Emilio Villa nel 1955: qui Burri interviene con cuciture, combustioni, applicazioni di garze e foglia d’oro realizzando la copertina e due pagine interne all’edizione. Chiude la raccolta la serie di manifesti commissionati dal CONI per i Mondiali di calcio del 1990; nelle litografie, l’artista inserisce il campo da calcio nell’ellissi del Colosseo, evocando il legame tra sport e storia e richiamando, come suggerito da Achille Bonito Oliva, "lo sport della pedata con l’eroismo del gladiatore". Allo stesso Burri si deve, nel 1978, l’istituzione della Fondazione Palazzo Albizzini - Collezione Burri con sede a Città di Castello. 

In foto:

01. Per una biro, 1963
02. LETTERE, 1969
03. Cretto Nero B, 1971 (in comodato dalla collezione Intesa Sanpaolo)
04. Cretto Bianco, 1971 (in comodato dalla collezione Intesa Sanpaolo)
05. 17 variazioni su temi proposti per una pura ideologia fonetica (copertina), 1955-56
06. Italia 90, 1990 
07. 08. Vedute della sala dedicata ad Alberto Burri

Ph.:

La documentazione del nuovo allestimento della Galleria d'Arte Moderna "G. Carandente" è stata realizzata grazie al sostegno di THE ART SOCIETY.

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Nell'ultimo numero di Arte e Critica City, distribuito gratuitamente in musei, fondazioni, gallerie e spazi espositivi i...
15/10/2026

Nell'ultimo numero di Arte e Critica City, distribuito gratuitamente in musei, fondazioni, gallerie e spazi espositivi in tutta Italia, sono segnalate, con tanto di immagini, le mostre in corso a Palazzo Collicola: "Anafora" di Giuseppe Penone, "Grande assurdo" di Adelaide Cioni e "Un salto nel vuoto" di Filippo Marignoli.

Tutte le esposizioni saranno visitabili fino all'11 gennaio 2027, insieme al nuovo allestimento della collezione permanente ospitata all'interno della Galleria d'Arte Moderna "G. Carandente". Vi aspettiamo!

Arte e Critica
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Continua il racconto per immagini del nuovo allestimento della Galleria d'arte Moderna "G. Carandente". Oggi presentiamo...
11/10/2026

Continua il racconto per immagini del nuovo allestimento della Galleria d'arte Moderna "G. Carandente". Oggi presentiamo la sala dedicata alla scena artistica romana del secondo dopoguerra, caratterizzata da un intenso fermento culturale e dalla ricerca di nuovi linguaggi espressivi.

Da Toti Scialoja, protagonista anche nel suo ruolo di docente all’Accademia di Belle Arti, alle sperimentazioni di Accardi, Consagra e Dorazio, il percorso documenta il superamento dell’Informale e l’elaborazione di nuove strutture segniche e compositive. Negli anni Sessanta, nella Roma della "Dolce vita", Angeli, Festa, Lo Savio e Schifano intrecciano immagini urbane, cultura visiva e memoria collettiva, mentre le generazioni successive spingono la ricerca verso nuove possibilità espressive. Tra i protagonisti troviamo Eliseo Mattiacci, vicino alle esperienze dell’Arte Povera, che usa metalli e materiali industriali per dare corpo a opere attraversate da una tensione energetica primordiale. La sala intende restituire la ricchezza e la complessità di una stagione fondamentale per l’arte contemporanea italiana.

In foto: 

01. Pietro Consagra, Prominenza Onice, 1991
02. Toti Scialoja, Vezza, 1958
03. Piero Dorazio, Perversione, 1957
04. Carla Accardi, Composizione n. 579, 1972
05. Tano Festa, N. 46 Rosso Anna Maria, 1961
06. Franco Angeli, Dipinto, 1964 
07. Francesco Lo Savio, Bozzetto per metallo monocromatico nero, 1960
08. Mario Schifano, Senza titolo, 1962
09. Eliseo Mattiacci, Scultura, 1998
10. 11. Vedute della sala Arte a Roma / 1

Ph.:

La documentazione del nuovo allestimento della Galleria d'Arte Moderna "G. Carandente" è stata realizzata grazie al sostegno di THE ART SOCIETY.

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Ogni settimana presentiamo una sala del nuovo allestimento della Galleria d'Arte Moderna "G. Carandente", a cura di Save...
04/10/2026

Ogni settimana presentiamo una sala del nuovo allestimento della Galleria d'Arte Moderna "G. Carandente", a cura di Saverio Verini con la collaborazione di Arianna Paragallo e Filippo Loy.

Questa volta è il turno della sezione dedicata a Giovanni Carandente, figura chiave della storia dell’arte contemporanea e della vita culturale di Spoleto. Nato a Napoli nel 1920, si trasferisce a Roma nel 1945, dove intraprende una carriera che lo porta a ricoprire incarichi nelle principali istituzioni italiane, tra cui la Biennale di Venezia e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, in costante dialogo con la scena internazionale. La mostra "Sculture nella città" segna un momento decisivo per il rapporto tra scultura contemporanea e spazio pubblico e per il legame tra Carandente e Spoleto, culminato nell’istituzione del museo di Palazzo Collicola e nella nascita della Galleria d’Arte Moderna che oggi porta il suo nome. Le opere e i documenti esposti in questa sala, donati da Carandente alla città, comprendono bozzetti, progetti esecutivi, caricature, lettere e cartoline: essi restituiscono l’intima complicità tra Carandente e gli artisti, rappresentando uno dei nuclei più importanti di questa collezione.

In foto: 

01.-02. Veduta della sala dedicata a Carandente

03. Alexander Calder, Ritratti di Giovanni Carandente (sx) e Ritratto (dx), anni '50-'60

04. Alexander Calder, Disegno con bicchiere di vino, inizio anni '60.

05. Pietro Consagra, Progetto esecutivo per la scultura Colloquio col vento, 1962

06. David Smith, Progetti di scultura, 1960 e 1963

07.  Henry Moore, Sette figure giacenti, 1933 ca.     

08. Antonietta Raphaël, Cordova, 1959

09. Jan Dibbets, Mare a due inclinazioni, 1974

10. Maurizio Mochetti, Bachem Natter 349 - B, 1987

11. Scambi epistolari con A. Calder, R. Barni, L. Chadwick, G. Toscano

12. Lynn Chadwick, Scultura, 1960 (in primo piano)

Ph.:

La documentazione del nuovo allestimento della Galleria d'Arte Moderna "G. Carandente" è stata realizzata grazie al sostegno di THE ART SOCIETY.



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Domenica 27 settembre è andato in onda lo Speciale Tg1 "Francesco il mite ribelle", di Alessandro Gaeta. Il documentario...
29/09/2026

Domenica 27 settembre è andato in onda lo Speciale Tg1 "Francesco il mite ribelle", di Alessandro Gaeta. Il documentario, trasmesso su Rai1, ripercorre la vita e il pensiero del Santo di Assisi attraverso i suoi scritti, le fonti francescane e i luoghi che ne hanno segnato il cammino.

Tra gli intervistati, a partire dal minuto 37, c'è anche Giuseppe Garrera, co-curatore della mostra "Vita minore. San Francesco e la santità dell'arte contemporanea", tenutasi a Palazzo Collicola dal 21 febbraio al 2 giugno 2026. L'intervista si è svolta proprio negli spazi del museo, all'interno della mostra: quale miglior modo per riviverla, a distanza di qualche mese e alla vigilia del 4 ottobre, data in cui si celebra Francesco?

Il documentario è disponibile sulla piattaforma RaiPlay. Non perdetelo!

Tg1 Rai
RaiPlay
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Il nuovo allestimento della Galleria d'Arte Moderna intitolata a Giovanni Carandente vede la presenza di una sala-omaggi...
27/09/2026

Il nuovo allestimento della Galleria d'Arte Moderna intitolata a Giovanni Carandente vede la presenza di una sala-omaggio a Marilena Bonomo. 

A partire dall’inizio degli anni Settanta, Marilena Bonomo, tra le più sensibili e coraggiose galleriste italiane, insieme al marito Lorenzo ospita numerosi artisti a Spoleto, nella torre nel centro storico della città e all’eremo di Monteluco. Tra questi vi è anche Sol LeWitt, il cui legame con Spoleto dura decenni. Tra il 1976 e il 1993, durante il Festival dei Due Mondi, la Torre accoglie progetti di artisti come Richard Nonas, Giulio Paolini, Richard Tuttle e Jannis Kounellis.

La sala vuole rendere omaggio a Marilena Bonomo e alle figlie Alessandra, Magda e Valentina attraverso una selezione di opere – tra cui alcuni inediti – di "Sculture da camera", mostra itinerante che nel 1988 fa tappa a Spoleto, a Palazzo Rosari Spada. Il contributo della famiglia alla vita culturale della città prosegue ancora oggi: la torre, con Valentina Bonomo, ospita un programma di mostre e residenze, mentre l’eremo di Monteluco, con Alessandra Bonomo, accoglie artisti invitati a lavorare per un periodo in quel luogo.

In foto:

01. Veduta della stanza dedicata a "Sculture da camera"
02. Veduta della stanza dedicata a "Sculture da camera"
03. Alighiero Boetti, Itervallo, 1969-86
04. Pat Steir, Senza titolo, 1986
05. Richard Nonas, Senza titolo, 1976 
06. André Cadere, Senza titolo, 1974
07. Giulio Paolini, Pink Lady, 1990
08. Mario Schifano, Brancusi, 1986
09. Meret Oppenheim, L’écureuil, 1960-69
10. Nunzio, Senza titolo, 2026
11. Manifesto originale della mostra Sculture da camera

Per tutte le opere: Courtesy Galleria Bonomo, Bari - Roma

Ph.:

La documentazione del nuovo allestimento della Galleria d'Arte Moderna "G. Carandente" è stata realizzata grazie al sostegno di The Art Society (THE ART SOCIETY).

Galleria Valentina Bonomo
Valentina Bonomo
Galleria Alessandra Bonomo
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Il nuovo allestimento della Galleria "G.Carandente" di Palazzo Collicola, curato da Saverio Verini con la collaborazione...
20/09/2026

Il nuovo allestimento della Galleria "G.Carandente" di Palazzo Collicola, curato da Saverio Verini con la collaborazione di Arianna Paragallo e Filippo Loy, propone una sala dedicata a uno dei maggiori protagonisti dell'arte concettuale internazionale: Sol LeWitt (1928-2007).

Spoleto, alla quale LeWitt viene introdotto dalla gallerista Marilena Bonomo nel 1971, ha rappresentato un luogo privilegiato della sua ricerca artistica, accogliendo opere di grande rilievo come il "Wall Drawing n. 951", gli interventi murali realizzati presso la Torre Bonomo e il "Muro" in pietra calcarea, presentato in occasione della mostra "Incontri 1980".

A partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, proprio a Spoleto LeWitt sviluppa la serie delle sculture piramidali, tra cui "Complex Form n. 90", realizzata con la collaborazione dell'artigiano Fausto Scaramucci. La sala dedicata all'artista, che vede la presenza di nuove opere in comodato da Alessandra e Valentina Bonomo, restituisce la complessità della sua poetica attraverso sculture, lavori su carta e il modellino di un progetto mai realizzato per lo spazio pubblico di Spoleto, città con la quale instaurò un legame profondo e duraturo.

In foto:

01. Veduta della stanza dedicata a Sol LeWitt
02. Veduta della stanza dedicata a Sol LeWitt
03. Complex form n. 90, 1991
04. Senza titolo, 1989. Courtesy Alessandra e Valentina Bonomo
05. Modello per scultura, s.d.
06. Irregular Grids, 2001. Courtesy Alessandra Bonomo
07. Senza titolo, 2002
08. Senza titolo, 2002
09. Senza titolo, 2002

Ph:  

La documentazione del nuovo allestimento della Galleria d'Arte Moderna "G. Carandente" è stata realizzata grazie al sostegno di The Art Society (THE ART SOCIETY).

Galleria Alessandra Bonomo
Galleria Valentina Bonomo
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La Galleria d'Arte Moderna "G. Carandente" vede una sala interamente dedicata ad Alexander Calder (1898-1976).Tra i gran...
13/09/2026

La Galleria d'Arte Moderna "G. Carandente" vede una sala interamente dedicata ad Alexander Calder (1898-1976).

Tra i grandi protagonisti dell'arte del Novecento, Calder rivoluziona il concetto di scultura introducendo leggerezza e movimento. Il suo legame con Giovanni Carandente nasce a Roma nei primi anni Cinquanta e si trasforma presto in sincera amicizia, fatta anche di momenti conviviali. Il corpo di opere donato da Carandente al museo racconta questa straordinaria relazione e offre un ampio repertorio della produzione di Calder, tra gouache, gioielli, "mobiles" e sculture in fil di ferro, che costituiscono il più importante nucleo dedicato all'artista in un museo italiano.

In foto:
01. Veduta dell'allestimento della sala dedicata ad Alexander Calder
02. Standing Mobile, 1974
03. Soleil et étoile noire, 1967
04. Spider, 1965
05. Red, Yellow, White. Standing Mobile, 1967
06. Ritratto di Giovanni Carandente, 1967
07. A Giovanni Carandente, 1967
08. Piovra, 1964
09. Horse, 1967
10. Dancer, Headless Man Attacking a Woman, Dancer, 1967

Ph:    

La documentazione del nuovo allestimento della Galleria d'Arte Moderna "G. Carandente" è stata realizzata grazie al sostegno di The Art Society.

THE ART SOCIETY
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Simone Pellizzari racconta su ATP Diary "Anafora", la mostra di Giuseppe Penone curata da Saverio Verini a Palazzo Colli...
10/09/2026

Simone Pellizzari racconta su ATP Diary "Anafora", la mostra di Giuseppe Penone curata da Saverio Verini a Palazzo Collicola. Ecco un estratto della recensione:

"La mostra si svolge attraverso tre esperienze che procedono simultaneamente: l’osservazione delle sculture, quella degli ambienti storici dell’Appartamento Nobile e della quadreria che li abita, e il movimento da una sala all’altra, accompagnato dalla lettura degli scritti dell’artista. Disposti lungo il percorso, i testi sembrano scandire i passi del visitatore e accompagnarne l’avanzamento verso la parte finale della mostra, offrendo, attraverso la forza immaginifica della scrittura, una possibilità ulteriore di entrare nel fare di Penone. Non si tratta più soltanto di guardare ciò che l’artista ha prodotto, ma di lasciare che le sue parole ne dilatino mentalmente il processo, aprendo alla possibilità di immaginare ciò che precede e ciò che sta oltre la forma compiuta dell’opera. Il testo interrompe così il rapporto contemplativo con la scultura e introduce una diversa temporalità: quella della sosta e della lettura, che si sovrappone al movimento attraverso lo spazio espositivo".

Vi invitiamo a leggere l'intero articolo sul sito di ATP Diary e vi ricordiamo che la mostra, realizzata grazie alla collaborazione tra il Festival dei Due Mondi e i Musei Civici di Spoleto, è visitabile tutti i giorni dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00 (tranne il martedì, giorno di chiusura).

ATPdiary
Giuseppe Penone
Spoleto Festival dei Due Mondi
Comune di Spoleto

Prosegue il tour per immagini al 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐝'𝐀𝐫𝐭𝐞 𝐌𝐨𝐝𝐞𝐫𝐧𝐚 "𝐆. 𝐂𝐚𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞" con la sala dedicata a...
07/09/2026

Prosegue il tour per immagini al 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐝'𝐀𝐫𝐭𝐞 𝐌𝐨𝐝𝐞𝐫𝐧𝐚 "𝐆. 𝐂𝐚𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞" con la sala dedicata a 𝐁𝐞𝐯𝐞𝐫𝐥𝐲 𝐏𝐞𝐩𝐩𝐞𝐫.

Il legame con Spoleto nasce nel 1961, dall’incontro con Giovanni Carandente, e si consolida nel 1962 con Sculture nella città: Pepper è l’unica donna tra i dieci artisti coinvolti nell’esperienza nelle acciaierie Italsider.

È qui che prende avvio una ricerca destinata a renderla una delle protagoniste della scultura contemporanea internazionale, pioniera nell’uso dell’acciaio e della Land Art.

Il gruppo scultoreo del 1963, donato dall’artista al museo nel 2016, custodisce ancora oggi quella straordinaria stagione di sperimentazione. Nelle sue forme si riconosce il precedente segno pittorico di Pepper, ma anche l’anticipazione di quel movimento curvilineo che caratterizzerà la sua produzione più tarda.

Una sala che racconta un’artista, ma anche un incontro: quello tra Beverly Pepper e Giovanni Carandente, capace di lasciare un segno profondo nella storia dell’arte contemporanea a Spoleto.

La documentazione del nuovo allestimento della Galleria d'Arte Moderna "G. Carandente" è stata realizzata grazie al sostegno di The Art Society (.club).
Ph:
Di Spoleto

Indirizzo

Piazza Collicola
Spoleto
06049

Orario di apertura

Lunedì 10:30 - 13:00
15:00 - 17:30
Giovedì 10:30 - 13:00
15:00 - 17:30
Venerdì 10:30 - 13:00
15:00 - 17:30
Sabato 10:30 - 13:00
15:00 - 17:30
Domenica 10:30 - 13:00
15:00 - 17:30

Telefono

+39074346434

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