31/08/2026
Due concerti, due terre, una sola voce
I concerti del coro Voci di Tauriano, a Fossa sabato e a L’Aquila domenica, rappresentano molto più di due appuntamenti musicali.
Sono due momenti importanti che uniscono idealmente Abruzzo e Friuli Venezia Giulia, due regioni profondamente segnate, in tempi diversi, dalla tragedia del terremoto, ma capaci di trasformare il dolore in forza, la memoria in solidarietà e la solidarietà in un legame destinato a durare nel tempo.
Il terremoto ha lasciato ferite profonde nelle nostre comunità. Ha distrutto case, luoghi, certezze e, soprattutto, ha spezzato vite e famiglie. Ma nelle ore e nei giorni più difficili è emersa anche una straordinaria capacità di stare accanto a chi soffre.
È proprio attraverso la solidarietà e l’aiuto reciproco che Friuli e Abruzzo hanno imparato a conoscersi e a riconoscersi. Due terre lontane geograficamente, ma vicine per storia, per dignità e per quella capacità tutta italiana di rimboccarsi le maniche e ricominciare.
Nei prossimi giorni la musica ci offrirà l’occasione di ritrovarci insieme.
Cantare significa dare voce alla memoria, ma anche guardare al futuro. Significa ricordare ciò che è stato senza rimanere prigionieri del dolore. Significa costruire, attraverso la cultura e l’amicizia tra le comunità, nuovi ponti.
Per questo i due concerti delle Voci di Tauriano assumono un significato particolare: sono un piccolo ma prezioso gesto di quella solidarietà che, negli anni, ha saputo unire L’Aquila, il territorio abruzzese e il Friuli Venezia Giulia.
E c’è un ulteriore elemento che rende questi due appuntamenti ancora più significativi.
Il percorso che porta da L’Aquila a Pordenone si inserisce nel simbolico passaggio di testimone tra due città chiamate a rappresentare la cultura italiana: L’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, e Pordenone, Capitale italiana della Cultura 2027.
È un passaggio di testimone che non è soltanto istituzionale. È un passaggio di valori, di esperienze e di comunità.
L’Aquila consegna a Pordenone il patrimonio di una città che ha saputo rinascere dopo il terremoto, trasformando la ricostruzione in una straordinaria occasione di crescita culturale e civile.
Pordenone raccoglie questo testimone portando con sé la storia e l’identità del Friuli Venezia Giulia, una terra che conosce bene il significato della rinascita, della solidarietà e della capacità di guardare avanti.
E allora questi due concerti diventano idealmente un unico grande racconto.
Dalla memoria alla rinascita.
Dalla solidarietà alla cultura.
Dall’Abruzzo al Friuli.
Da L’Aquila a Pordenone.
In questo viaggio, la musica non è soltanto protagonista: è il filo che unisce persone, territori e generazioni.
Le voci di Tauriano, partendo dal Friuli e arrivando in Abruzzo, portano con sé un messaggio semplice e profondo: le tragedie possono dividere nel dolore, ma la solidarietà può unirci per sempre.
Sabat e domenica, attraverso la musica, possiamo celebrare proprio questo: l’amicizia tra due regioni, la forza delle loro comunità e la cultura come strumento di incontro, di memoria e di futuro.
Che questo passaggio di testimone tra L’Aquila 2026 e Pordenone 2027 sia dunque anche un nuovo abbraccio tra Abruzzo e Friuli Venezia Giulia.
Un abbraccio nato nel dolore, cresciuto nella solidarietà e che oggi, attraverso la cultura e la musica, continua a guardare al futuro.