24/08/2026
Domenica abbiamo accolto 4 testimonianze importanti, per una giornata che ci ha fatto commuovere, riflettere, condividere.
Muin Masri, cantastorie palstinese accompagnato dalla chitarra di Martino Cerale, ci ha raccontato cosa significa affrontare l'odio e l'ingiustizia per liberare l'amore. Per noi non solo è un amico, ma un grande esempio di vita che nutre la nostra volontà di non arrenderci alla banalizzazione del male.
Jack, appena rientrato dalla Cisgiordania dove è stato volontario per ISM (International Solidarity Movement) per un mese e mezzo, ci ha raccontato la vita quotidiana dell'occupazione e l'importanza della loro presenza per proteggere i contadini e le famiglie palstinesi dalle aggressioni dei coloni.
Le Donne in Cammino per la Pace hanno esposto nei terrazzamenti della Trappa gli arazzi realizzati per l'iniziativa "10, 100 1000 Piazze per la Pace".
Lo zaatar di Doha, contadina palstinese, ci ha comunicato il sapore dell'amore per la propria terra, anche quando significa rischiare la vita per coltivarla.
Ringraziamo tutti di cuore, specialmente coloro che sono venuti per ascoltare, partecipare, contribuire, non arrendersi insieme a noi.
Grazie Giovanni Ozino per le foto