08/09/2026
Educare non è indicare la strada. È aprire nuovi orizzonti.
Cosa significa davvero lavorare con i giovani? Significa anche essere disposti a cambiare prospettiva, lasciando spazio alla loro voce, al loro vissuto e al loro modo di guardare il mondo.
In attesa dell’incontro del 10 settembre, condividiamo una riflessione della pedagogista Federica Greco Federica Greco Pedagogista , che dialogherà con Giacomo Bandini a partire dai temi del libro Hai da accendere? Appunti di un educatore di comunità.
«Il lavoro con i giovani è prima di tutto un lavoro comunitario. Prevede un ribaltamento di prospettiva sotto più punti di vista: non più la logica relazionale del tu impari-io insegno, ma una messa a sistema degli stimoli che i ragazzi incontrano nel loro contesto d’appartenenza.
Non si tratta (solo) di tracciare la strada, ma di aprire nuovi orizzonti, ri-significando continuamente ciò che un/a ragazzo/a sente, vede e vive, assegnandogli un senso.
Significa dare ai giovani la possibilità di assumere il potere di parola, su di sé e sul mondo, senza il quale non riuscirebbero ad agire da protagonisti. Significa sedersi al fianco, permettere loro di prendersi un tempo per narrare quanto vissuto e sperimentato, provare a ipotizzare nuovi mondi, non fermarsi al già-dato.
Per questo, educare – che di solito prevede spazi e tempi propri e progettati – necessita anche di flessibilità e prontezza al cambio rotta: significa stare anche nei tempi e negli spazi dell’altro, rispettando il suo sentire e non solo il nostro bisogno.»
📖 Hai da accendere? Appunti di un educatore di comunità
📅 Giovedì 10 settembre 2026 | ore 16:45
📍 CEC – Via Malta 16, Sondrio
💬 Giacomo Bandini in dialogo con la pedagogista Federica Greco
🎤 Modera Emanuele Campagna, direttore del CEC
Federica Greco Pedagogista
Giacomo Bandini
Emanuele Campagna