Schierarsi - Siena

Schierarsi - Siena Pagina ufficiale della Piazza di Siena dell'Associazione Schierarsi

10/09/2026

In queste ore Alessandro si trova nel reparto di terapia intensiva del quinto piano dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras.

Ci teniamo a ringraziare i medici, gli infermieri e i fisioterapisti che in queste ore si stanno prendendo cura di lui prima del rientro in Italia.

Associazione Schierarsi

09/09/2026

Forse qualcosa sta cambiando. E’ ancora poca cosa ma può essere un inizio.
Dall’8 ottobre 2023 abbiamo assistito a governi occidentali capaci di pronunciare solo parole di preoccupazione mentre a Gaza continuano ad essere assassinati migliaia di civili inermi. Tutte parole o meglio chiacchiere rimaste senza conseguenze. Da qualche giorno, alcuni governi stanno iniziando a passare dalle dichiarazioni ai fatti.
Regno Unito, Francia, Canada e altri Paesi hanno deciso di colpire economicamente i prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Non l’Italia. Non è quello che ci attendavamo certo ma è un messaggio importante che in qualche modo va a sottolineare che quei territori come tutti ben sappiamo sono illegali, visto già quanto dichiarato dalle Nazioni Unite. Forse si è rotto un tabù che fino a oggi risultava impossibile da iniziare a circoscrivere.
E mentre questo accade, ieri è arrivata una notizia devastante per Israele, perché secondo un’inchiesta di Haaretz, il Presidente degli Emirati Mohammed bin Zayed - non un pinco pallino qualsiasi - avrebbe avvertito Netanyahu circa dieci giorni prima del 7 ottobre che Hamas stava preparando una grande operazione. Netanyahu ha subito negato che quella telefonata sia mai avvenuta.
E allora, una domanda è d’obbligo, perché se un avvertimento del genere è veramente arrivato al primo ministro israeliano, saremmo davanti a una questione di una gravità enorme.
Io non accetto che questa domanda venga liquidata come propaganda.
Noi vogliamo sapere cosa è accaduto. Cosa sapeva Netanyahu? Quali informazioni arrivarono ai servizi israeliani? Quali avvertimenti furono ricevuti dall’Egitto, dagli Stati Uniti e dagli altri governi. Come mai, dopo il 7 ottobre, non sia stata immediatamente aperta un’indagine indipendente capace di stabilire quali notizie arrivarono ai servizi di intelligence israeliani?
E vogliamo sapere perché mentre queste domande restano senza risposta Gaza continua a pagare un prezzo in termini di vite umane cosi devastante?
Al 9 settembre, il database di Tech for Palestine registra oltre 72.800 nomi di palestinesi ma solo quelli identificati individualmente. Il bilancio complessivo comunicato dalle autorità sanitarie di Gaza supera di molto questo dato.
E dietro ogni numero c’è una persona, c’è un bambino, una madre, un padre, una famiglia.
Penso che sia arrivato il momento di smetterla. Dalle sanzioni e dal divieto di acquisto di beni provenienti dai territori occupati si deve passare alle sanzioni allo Stato di Israele.
Se un insediamento è illegale, deve essere trattato come illegale. E allora se un civile viene ucciso, quella morte deve avere lo stesso peso, indipendentemente dalla sua nazionalità.
E’ arrivato il momento per l’UE di accertare ogni responsabilità per ciò che è accaduto il 7 ottobre, senza sconti per nessuno. Non vogliamo vendetta ma verità e giustizia.
È ora di smettere di considerare il governo israeliano immune dalle conseguenze delle proprie azioni. Il muro dell’impunità si sta incrinando.
E io credo che sia nostro dovere continuare a colpirlo con una cosa che fa molta più paura delle armi. Il coraggio di stare dalla parte di chi è più debole e di metterci ciascuno la faccia.

09/09/2026

Alessandro è stato operato a L’Avana dai medici cubani. Desideriamo ringraziarli con tutto il cuore per lo straordinario lavoro svolto, per la professionalità e per la dedizione con cui hanno affrontato una situazione estremamente delicata, confermando ancora una volta l’eccellenza della sanità cubana.

Un ringraziamento particolare va al reparto di Neurochirurgia dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras, che si è preso cura di Alessandro in questi giorni così difficili.

Un ringraziamento sincero va alle autorità italiane, all’Unità di Crisi della Farnesina e, in particolare, all’ambasciatrice Simona De Martino, che ha seguito e gestito con grande attenzione e sensibilità ogni fase di questo momento così delicato per Alessandro e per la sua famiglia.

Desideriamo inoltre ringraziare le autorità cubane per l’attenzione e il supporto garantiti nel corso dell’intera vicenda.

Alessandro non vede l’ora di riprendere le sue battaglie e sta affrontando nel migliore dei modi la fase successiva all’intervento.

Infine, ribadiamo la necessità di mantenere la massima prudenza nella diffusione delle informazioni.

Associazione Schierarsi

05/09/2026

Il rientro di Alessandro Di Battista è stato rinviato.

03/09/2026

Non vi voltate dall'altra parte. Il genocidio continua. Vi prego non distogliete lo sguardo. Mai. Non bisogna indietreggiare mai, neppure per prendere la rincorsa.

Una preghiera per Alessandro
29/08/2026

Una preghiera per Alessandro

24/08/2026

Per avere una visita urgente in ospedale occorrono mesi, ci dicono che non ci sono soldi, ma per comprare armi si trovano subito.

22/08/2026

La Repubblica scrive: L’Europa a corto di Gas, servono 140 carichi di GNL al mese, ma continuiamo a rifiutare il gas russo perché la Russia viola il diritto Internazionale mentre gli Stati Uniti no. Bisogna reagire.

14/08/2026

Buon compleanno Gianroberto 🎈

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