Gli amici dell'albero abbattuto

Gli amici dell'albero abbattuto Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Gli amici dell'albero abbattuto, Centro culturale, Via Ceresani 14, Serra de' Conti.

07/09/2026

Cari umani, vi osservo e mi chiedo
State uscendo dalla stagione estiva più calda e più siccitosa degli ultimi decenni, segno chiaro di un mutamento climatico che avanza e che segna il rapporto tra voi umani, il Pianeta Terra e il Pianeta Acqua, in particolare nell’area mediterranea dove il regime delle acque mostra fratture profonde. Io, vecchio acero vissuto nel passato, vi osservo e vedo il vecchio continente con i suoi 800 milioni di abitanti che si sta surriscaldando velocemente e colpisce tutti i viventi, esseri umani, mondo animale e mondo vegetale. Studiosi, intellettuali, scienziati hanno il dibattito aperto e parlano di emergenza globale e di un Ferragosto da Apocalisse. Qualche filosofo ha perfino avanzato riflessioni estreme sul tramonto dell’umano, di nuove forme di vita, della fine di vecchi modi di sentire, di declino universale. Ora voi umani potete riflettere e discutere sui modi dell’essere in tutte le sue forme anche al di là del rischio di autodistruzione ma un punto vi deve essere chiaro: sul pianeta terra le piante sono il motore della vita. Tale principio dovrebbe essere ovvio e compreso da tutti, eppure non è così. Mentre si ipotizzano piani di riforestazione per “mille miliardi di alberi” entro il 2050 la deforestazione avanza in questo ordine: Cina, Europa, India, Stati Uniti, Giappone. E allora mi chiedo: se gli scienziati oggi possono definire con tanta precisione consumi e bisogni collettivi in ordine alla estrazione di carbonio dall’atmosfera perché voi umani non percepite il rischio? Se la vostra casa rischia di bruciare perché girarsi dall’altra parte proclamando semplicemente la superiorità della specie umana sulla vita naturale del pianeta? Voi umani producete quantità enormi di carbonio tutti i giorni dell’anno, giorno e notte, anche quando dormite. Ebbene, a chi è affidato il compito di ripulire l’atmosfera, chi sono i depuratori d’aria del pianeta terra? Gli alberi! Voi, praticando un antropocentrismo sfrenato, continuate ad abbattere alberi, a deforestare avanzando verso una distruzione di massa. Aprite gli occhi, aiutate la vostra salute mentale a vivere e a svilupparsi insieme alla salute ambientale.
Vivi secondo natura e segui la ragione

09/08/2026

La febbre del pianeta
Riscaldamento globale, siccità, deficit idrico: l’estate che state vivendo con questi fenomeni in atto a un livello così pressante e generalizzato come mai in passato vi dovrebbe obbligare ad aprire gli occhi. E non basta più alzare lamenti, è necessario prendere delle decisioni collettive e operare di conseguenza. Serve operare cambiamenti nei sistemi di produzione agricola? La produzione dei beni industriali comporta inquinamento atmosferico in modo incontrollato? Il sistema di vita quotidiano di oltre 8 miliardi di persone, a partire dal cibo, può essere modificato? Se proprio vi debbo comunicare il mio timore più profondo di albero ormai morto e rinsecchito, a me sembra che sia iniziata la discesa verso un collasso irreversibile con autodistruzione finale. Si brucia petrolio e gas in maniera ormai quasi incontrollabile per avere energia, di fonti rinnovabili si parla ma non si opera a sufficienza. Voi umani vivete ancora su questo pianeta perché ci sono piante che assorbono il carbonio e vi restituiscono ossigeno, questa verità è nota a tutti ma io vorrei chiedervi: in realtà quanti riflettono realmente, quanti prendono coscienza della urgenza del problema, quanti si rendono conto che non è più possibile rinviare? Gli umani compiono tutte le azioni quotidiane, anche le più semplici, come accendere una lampada, aprire il rubinetto dell’acqua calda, aprire il frigo acceso giorno e notte, usare l’auto, salire in treno, mettere in movimento tutto il sistema di trasporto terra, mare e aria, accendere i macchinari di produzione in tutte le industrie di tutti i paesi del mondo… tutto scontato vero? Del resto è ciò che fate tutti i giorni, rientra nella quotidianità delle vostre azioni ma il costo di queste azioni si chiama riscaldamento climatico globale. In un passato molto lontano (900mila anni fa) è già avvenuto che la specie umana stesse per scomparire dalla faccia della terra. Ma allora le cause erano naturali, oggi no. Ora dipendono dalle attività degli umani, dipende da voi. Io vi darei un consiglio: parlatene con le piante che sono a voi vicine; sono loro i distributori di ossigeno sul territorio! Vivi secondo natura e segui la ragione

12/07/2026

Vi credete padroni del mondo. Ancora?
Gli scienziati sono ormai concordi: l’antropocentrismo è finito, l’uomo non è l’ombelico dell’universo. Nei secoli passati si credeva ingenuamente che gli umani rappresentassero il centro dell’universo. Oggi gli scienziati studiano il pianeta terra con tutte le sue varie forme di vita, vita animale e vita vegetale, così come si è sviluppata nel corso di milioni di anni attraverso le diverse fasi evolutive. Ora la certezza è la seguente: al centro si dovrebbe porre la vita di tutti gli esseri viventi, sia animali che vegetali e il compito di voi umani sarebbe assicurare le condizioni biofisiche per dare continuità alla vita sulla terra. Ora domandatevi se questo avviene. Tutti si rendono conto che non c’è ad oggi consapevolezza e che lo scenario collettivo fa prevedere punti di non ritorno. Tutti ne parlano, studiosi, governi, forze politiche, imprese, forze sociali ma poi prevalgono interessi particolari, si mira sempre alla crescita e non allo sviluppo, alla quantità piuttosto che alla qualità, alla concentrazione finanziaria piuttosto che al controllo democratico delle ricchezze. Le conseguenze negative sono evidenti. Politici che mirano a dominare il mondo come se millenni di storia umana non avessero insegnato nulla, cittadini che dicono di voler perseguire benessere per tutti e al contrario inquinano, distruggono la biodiversità e causano cambiamenti climatici a danno di tutti i viventi. Di fronte a una realtà così poco rassicurante lasciate che sia un vecchio albero rinsecchito a parlarvi. Se volete salvare il pianeta terra assicurandovi la possibilità che la vita possa svilupparsi ancora ricordate sempre quanto vi è stato già comunicato precedentemente: l’87% della biomassa (sostanza organica prodotta da animali e vegetali) deriva da viventi vegetali cioè dalle piante e solo lo 0,03% dagli umani. Fissatelo bene in mente. Negli ultimi decenni avete abbattuto alberi, annientato foreste, sradicato boschi, praticato deforestazioni di massa nelle campagne ed ancora oggi si continua. Anziché abbattere foreste, inquinare mari ed oceani, avvelenare terre coltivate togliendo ossigeno agli umani e agli animali è urgente guardare in faccia la realtà, prendere atto che i proclami non servono più e serve fare, operare con azioni concrete. Farsi carico del futuro.
Vivi secondo natura e segui la ragione

14/06/2026

Così parlò 35 – 3.06.2026
La casa brucia
Cari viandanti, siamo entrati ormai nel pieno della stagione primaverile, le giornate calde sono già numerose e tutti rivolgono il pensiero all’organizzazione del riposo estivo. Anch’io, che sono soltanto un tronco rinsecchito posto sul bordo della strada, mi guardo attorno e osservo con piacere il risveglio della natura: piante e fiori spingono per il rinnovo vitale seguendo il ritmo stagionale, come ogni anno, come sempre nei millenni passati già prima che apparisse il genere umano sulla terra. Attorno a me vedo ginestre fiorite, fioriscono anche lavanda, strìdoli, santolina, capperi, timo, fragole, rosmarino, iperico. Ma forse è ora che voi umani vi poniate qualche domanda e io ve ne suggerisco una: siete sicuri che sarà così per sempre? Gli esseri viventi, sia animali che vegetali, vivranno ancora per milioni di anni come in passato seguendo i ritmi evolutivi naturali? Avete davanti a voi dati precisi, inconfutabili e provati scientificamente: il cambiamento climatico coinvolge tutto il pianeta da diversi anni e sempre più profondamente dipende in gran parte dalle attività umane. Il rapporto diretto tra terra, agricoltore e consumatore si è spezzato. Oggi si produce il cibo con metodologie industriali. Si pratica la deforestazione su territori vastissimi, non si usano più sementi locali, si usano in quantità industriale prodotti chimici, i cibi prodotti viaggiano da un lato all’altro del pianeta e si consumano distruggendo in modo radicale il rapporto profondo tra cibo e territorio. I supermercati sono pieni di cibi ultraprocessati, schifezze assolute finiscono sulla vostra tavola con coloranti, emulsionanti, addensanti, edulcoranti: importante che siano iperenergetiche e che si preparino in un minuto! E il gusto dove è finito? e la salute? Vorrei invitarvi ad osservare chi cura il proprio orto pregustando il sapore netto di quei frutti e di quelle erbe, chi zappa la terra e chi rivolge la sua attenzione agli alberi, già definiti “genitori e custodi della umana civiltà”. E infine vorrei invitarvi tutti, amici e viandanti, a dialogare con gli alberi concentrandovi sulla rete radicale che si espande sul terreno da voi calpestato. Fermatevi qualche minuto, mettetevi in contatto con quel flusso di energia che respira e si trasmette da una pianta e l’altra. Provate a leggere la realtà e riflettere usando l’alfabeto delle piante e capirete perché la crisi climatica non può più attendere. Vivi secondo natura e segui la ragione

03/05/2026

I diritti di noi piante
30 aprile 2026
Sul nostro pianeta sono presenti forme primordiali di vita da oltre tre miliardi di anni. L’homo habilis, il più lontano dei vostri antenati, da 2,5 milioni di anni. Ora fatevi una domanda: e le piante? Esistevano già quando l’ominide è sceso dall’albero e ha incominciato a reggersi su due gambe in posizione quasi eretta? Ebbene sì, esistevano già da tantissimo tempo, oltre 400 milioni di anni. Stabilito questo quadro temporale, cerchiamo di riflettere su un altro aspetto che risulta fondamentale per definire la relazione esistente tra noi piante e voi umani. Io ora sono un acero rinsecchito ma quando ero vivo sulla riva del fiume ho ascoltato molte volte i discorsi di voi umani: parlavate sempre e soltanto dei problemi relativi alla vostra esistenza. L’uomo sempre al centro, al di sopra di tutto. Avreste voluto regolare voi anche i movimenti del sole e della luna, il freddo e il caldo, la vita e la morte. Padroni di tutto. Ancora oggi è così, questo è il sentimento comune. Saggiamente avete fissato anche le regole che debbono essere osservate nel rapporto tra umani, diritti e doveri. A questo punto una domanda debbo farvela: sul pianeta terra esiste solo il genere umano o sono presenti altri esseri viventi? Avete un albero vicino alla vostra casa? Le erbe crescono sui campi vicini? Quando vi sedete a tavola per il pranzo vi capita di mangiare due foglie di insalata o un carciofo? Quell’insalata e quel carciofo prima di diventare cibo per voi non erano forse due esseri viventi appartenenti al regno vegetale? E se mangiate la bistecca non pensate mai che il vitello apparteneva al regno animale (esattamente come voi)? Dunque l’insalata, il carciofo e il vitello sono esseri viventi, come voi. Nascono, crescono, sentono, comunicano, si difendono, muoiono... Come voi umani e come voi hanno i loro diritti: diritto all’esistenza, diritto a vivere in un ambiente sano e pulito, diritto a riprodursi per dare continuità alla propria specie. Ma dubito che riusciate a superare il voistro pensiero antropocentrico sfrenato ed arrogante.
Vivi secondo natura e segui la ragione

04/04/2026

Questa specie umana coltiva la barbarie
2 aprile 2026
Le piante esistono sul pianeta terra da centinaia di milioni di anni mentre voi, che appartenete alla specie umana attualmente diffusa sulla nostra terra, voi homo sapiens, esistete solo da 300/200 mila anni e risultate dominanti da poco tempo: 30mila anni. E le altre sei o sette specie umane che sono vissute in precedenza sul vostro stesso pianeta dove sono? Sono scomparse. Proprio scomparse. Forse neppure eravate a conoscenza del fatto che fossero esistite e poi scomparse altre specie prima dell’homo sapiens. Eppure gli scienziati sono concordi su questo punto. Ed io, che vi parlo da albero stecchito, vi dico anche che alla base del processo di estinzione fra le varie cause ci sia stato sempre il cambiamento climatico. E allora vi inviterei a concedervi qualche momento di riflessione e a concentrarvi sul rapporto quotidiano che avete con le piante e con il mondo vegetale in generale: riconoscete che siete dei veri barbari! Voi distruggete l’ambiente in cui vivete. Siete dei predatori e non concepite neppure lontanamente che anche le piante hanno i loro diritti. E vi dirò di più: non basta rispettare un’erba o una pianta. La pianta non solo merita il rispetto che si deve a ogni essere vivente ma molto di più perché è proprio la pianta che vi offre l’ossigeno che vi permette di continuare a vivere e a propagare la vita di tutta la vostra specie. Ci sono illustri scienziati pronti a sostenete che circa 900mila anni fa gli umani viventi nell’intero pianeta sono andati vicinissimi all’estinzione totale, che si sarebbero salvati solo poco più di mille individui e che sarebbe stato necessario attendere almeno 100mila anni per tornare a un numero sufficiente di individui in grado di assicurare la vita dell’essere umano sulla terra. Sappiate che questo rischio può tornare. E’ ora che l’homo sapiens apra gli occhi.
Vivi secondo natura e segui la ragione

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Via Ceresani 14
Serra De' Conti
60030

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