InVideo Selvazzano

InVideo Selvazzano Studente-lavoratore, iscritto al corso di laurea in scienze sociologiche e “ web and social media officer” . Silvia, classe 1993, selvazzanese D.O.C.

Fate largo gente, è nato un nuovo gruppo di lavoro con tanta voglia di fare e un obiettivo ben preciso: raccontarvi Selvazzano, più da vicino, lasciando la parola a chi vive il nostro territorio tutti i giorni: Voi. Eccoci qui:

Alessandro, 23 anni, estroverso e spontaneo, appassionato di sport, meglio se guardato su un 60 pollici sdraiati sul divano; stravede per le serie tv, ama la buona compagn

ia e il buon cibo. Super organizzata, non può uscire senza il suo taccuino per gli appunti. Adora viaggiare da sola e guardare la tv in compagnia. Twitter è la sua seconda casa e l’inglese la seconda lingua. Laureata in scienze della comunicazione, attualmente addetta stampa per “Melovita”. Eleonora, 27 anni, eterna sognatrice, amante della natura, dei falò in spiaggia nelle notti d’estate e del gossip. Appassionata fin da piccola di cucina. I piatti non hanno più segreti per lei: laureata in scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione, ora cameriera presso “il Calandrino” e aiuto cuoca da “In.gredienti”. Giulio, al mondo da 27 anni, da 16 a Selvazzano. Giurista di formazione, musicista per passione, confusionario per inclinazione e pane e nutella a colazione: ama le parole precise, le foto stampate su carta (anche se sfuocate) e le persone che hanno qualcosa da raccontare. Luca, 36 anni. Laureato in Psicologia. Coordinatore del progetto InVideo e referente dell'Informagiovani di Selvazzano Dentro. Veniamo da percorsi differenti e abbiamo interessi diversi, ma c’è una qualità che ci accomuna: la curiosità. Per questo siamo quelli giusti per raccontarvi ciò che accade al di là e al di qua del Bacchiglione, gli eventi più curiosi e le persone che li animano, con un occhio rivolto in particolare ai giovani e ai giovani dentro. Se già ti abbiamo conquistato, segui la nostra pagina, clicca mi piace e poi…non dimenticare di dirlo ai tuoi amici!

14/10/2018

Non cambiate canale, tra pochi giorni grandi novità su questa pagina...

12/03/2018

Inaugurata a Palazzo Maestri la personale di Mario Bortolami

“A Valdagno, c’è una stradina che scende dal centro storico, via Festari, che però nessuno conosce per il suo vero nome, ma se si dice “la via del pittore” allora tutti sanno qual è”.
Con queste parole, sabato 10 marzo, Michele Vencato, vice Sindaco del Comune di Valdagno, ha introdotto un personale ricordo del suo concittadino illustre, Mario Bortolami, pittore figurativo della seconda metà del Novecento di rilievo internazionale e poeta, le cui opere sono esposte, in questi giorni, nella sala “De Zanche” di Palazzo Maestri.

Considerato dal critico Zavattini quale “vero erede di Antonio Ligabue”, Mario Bortolami, nasce nel 1924 nel quartiere padovano di Voltabarozzo, per poi trasferirsi a quattordici anni a Valdagno nella casa del fratello, dove si avvicinerà ad un mestiere - quello di idraulico - e alla passione di una vita, quella per i colori ad olio. Dopo aver vissuto il dramma della prigionia in Germania nel ‘43, tornerà nel padovano dopo la guerra, dove dedicherà la sua vita all’arte, con riconoscimenti e apprezzamento internazionale, sino al 2001, anno della sua scomparsa.

Come ricordato anche dall’assessore Giovanna Rossi, presente all’inaugurazione della mostra assieme al vice sindaco Saponaro: “Bortolami, prim’ancora che un grande artista, è stata una persona semplice, che pur praticando una professione umile e senza aver studiato alle grandi accademie, è stato capace di essere testimone del suo secolo e del territorio, grazie al suo straordinario talento.”

Sulle tele scene domestiche di vita quotidiana, nelle quali la spontaneità dei sentimenti la fa da padrone, alternate a visioni oniriche raffiguranti una natura viva, immersa in paesaggi a tratti fantastici, con colori accesi, un segno denso e tinte vibranti.
La mostra sarà accessibile gratuitamente, presso la sala “De Zanche” di Palazzo Maestri, nei consueti orari di apertura della biblioteca, sino al 31 Marzo.

Testi e video - Giulio P.

Oggi vogliamo parlarvi di uno dei bellissimi progetti che ogni anno vengono attivati nel nostro Comune:  ‘Studiamo Insie...
28/02/2018

Oggi vogliamo parlarvi di uno dei bellissimi progetti che ogni anno vengono attivati nel nostro Comune: ‘Studiamo Insieme’.

Giunto alla sua sesta edizione, questo progetto ha come scopo quello di aiutare gli alunni delle scuole medie del territorio a eseguire i compiti, ripassare le lezioni svolte la mattina e studiare.
Gli studenti sono affiancati da giovani ‘tutor’ universitari che, visto la poca differenza d’età, riescono ad entrare in sintonia con i ragazzi e ad aiutarli più facilmente a affrontare le difficoltà nelle materie scolastiche segnalate.
Il progetto, che non comporta nessuna spesa da parte delle famiglie, dura da febbraio a maggio, per un totale di dieci incontri da 2 ore ciascuno e si svolge nei plessi scolastici di Caselle, Tencarola e Selvazzano.

‘Studiamo Insieme’ nasce dalla collaborazione tra l’Assessorato alle Politiche Giovanili, i Dirigenti Scolastici e gli insegnanti delle scuole di Selvazzano e continua a dimostrarsi un ottimo aiuto per le famiglie e un’opportunità per i tutor universitari di fare una prima esperienza lavorativa.

Silvia Friso

Cosa hanno in comune le utilitarie della Fiat, l’aereo supersonico Concorde e le Ferrari? 🤔Dato che la risposta non è se...
17/02/2018

Cosa hanno in comune le utilitarie della Fiat, l’aereo supersonico Concorde e le Ferrari? 🤔
Dato che la risposta non è semplice ve la diamo noi: i tecnigrafi, strumenti di assistenza al disegno tecnico frequentemente montati su tavoli da disegno.
Dai tecnigrafi costruiti dalla Bieffe di Caselle di Selvazzano sono venuti alla luce progetti non solo a livello nazionale ma anche a livello mondiale, un esempio di Made in Italy che contribuì alla storia del nostro paese.

È proprio a questa azienda che è dedicata la mostra “Nel segno del metallo: FRAMMENTI BIEFFE 1953 > 1999” aperta al pubblico dal 10 febbraio fino al 3 marzo 2018 a Palazzo Eugenio Maestri.

Questa fabbrica fu fondata nel 1953 da Bruno Ferrarese a Padova e presto divenne un’azienda leader nel settore dei tavoli da disegno ed arredi in metallo per progettisti. Nel 1999 l’azienda terminò l’attività produttiva ma il marchio Bieffe riesce a sopravvivere grazie al suo acquisto dalla società francese Alfi Bieffe S.A.S.
La mostra ha come fine un percorso di ricerca per recuperare materiali significativi per la maggior parte andati dispersi a seguito della chiusura dell’attività produttiva.

Inoltre il 24 febbraio dalle ore 14.30 alle 19.00 si terrà una Open Factory presso lo stabilimento Emme Italia, in cui i visitatori potranno osservare l’evoluzione del tecnigrafo, partecipare ad una visita guidata di alcuni spazi originali della ex fabbrica Bieffe e una conferenza finale con ospiti e proiezione di materiali inediti d’archivio Bieffe e Bieffeplast.

Prenotazione obbligatoria tramite mail all’indirizzo 👉[email protected]

Testo e foto di: Giada S.
ADI - Associazione per il Disegno Industriale

 I Simboli di Selvazzano: Gonfalone e Blasone StoricoSicuramente ognuno di voi riconosce lo stemma comunale di Selvazzan...
02/02/2018



I Simboli di Selvazzano: Gonfalone e Blasone Storico

Sicuramente ognuno di voi riconosce lo stemma comunale di Selvazzano raffigurato nella prima foto: l’altare (ara) in primo piano su cui è leggibile il termine JANUS, sopra il quale arde una fiamma e la selva sullo sfondo.

Il nostro stemma o, per usare il termine corretto, ‘gonfalone’ è in uso dal 1957 ed è stato riconosciuto ufficialmente con un decreto del Presidente della Repubblica nel 1985.

La cosa curiosa di questo emblema è che non ha radici storiche, ma è solamente la rappresentazione del territorio di Selvazzano ricavata dalle lettere di Melchiorre Cesarotti scritte alla fine del 1700 e da cui nel 1955 ha preso spunto lo Studio araldico di Genova per delineare il gonfalone comunale.

Dal 2010, però, in tutte le comunicazioni ufficiali del Comune, un altro simbolo compare accanto al gonfalone ufficiale.
Si tratta del blasone della famiglia Da Selvazzano.
Questo blasone è rappresentato da uno scudo argenteo attraversato da una banda nera su cui spiccano tre aquile dorate con la testa rivolta a sinistra.

Il recupero del blasone è il frutto di lunghe e accurate ricerche storiche che ci hanno riportato indietro nel tempo fino al VIII secolo d.c., periodo in cui la famiglia Da Selvazzano comincia a imporsi nel territorio padovano, tanto da adottare un proprio stendardo.

Fonte di essenziale importanza per le ricerche storiche si è rivelata un'opera redatta da Giovanni da Nono, notaio padovano del Trecento, e oggi custodita presso la Biblioteca Civica di Padova.

Testo e foto di Silvia Friso

Vedete la foto qui in basso?All’apparenza può apparire solo un grigio spiazzo di cemento nella campagna desolata, ma in ...
24/01/2018

Vedete la foto qui in basso?

All’apparenza può apparire solo un grigio spiazzo di cemento nella campagna desolata, ma in realtà rappresenta molto di più. E’ un cantiere in divenire: alla destra della figura dipinta sull’asfalto, il parcheggio già realizzato; alla sua sinistra un progetto o, per meglio dire, un sogno che si appresta a diventare realtà.

Siamo in Viale della Repubblica, a Tencarola, e nella zona a sinistra della foto sorgerà un impianto natatorio omologato CONI, progetto nato quasi dieci anni fa e che ora giunge allo sprint finale: completato il parcheggio, entro il prossimo febbraio si chiuderà la gara d’appalto per la realizzazione del secondo stralcio del progetto, ovvero il complesso sportivo vero e proprio.

Forse avrete già sentito parlare della famosa “piscina di Tencarola”, ma chiamarla così appare un filo riduttivo: si tratta infatti di una superficie interessata di ben 16.765 mq, con parco e piscine accessibili da Viale della Repubblica. Se questi numeri non riuscissero a rendervi l’idea, vi basti pensare che il progetto, strutturato su tre livelli, comprenderà 8 vasche natatorie, un’area wellness (dotata di solarium, idromassaggio, sale per massaggi, saune, bagno turco e docce emozionali), una palestra fitness e un centro per fisioterapie e riabilitazione, oltre a servizi di bar e ristorazione, sala riunioni e servizi annessi.

Quattro vasche saranno al coperto, ciascuna pensata per una funzione diversa: una vasca ludica, una a scopi fisioterapici, una dedicata all’apprendimento per apneisti e sommozzatori e la più grande, di 25 metri a 8 corsie, destinata ad ospitare gare ufficiali omologate CONI. Le altre quattro vasche, invece, saranno all’esterno della struttura e saranno tutte a scopo ludico-ricreativo.

Il Sindaco Soranzo, al termine dell’incontro con la cittadinanza tenutosi al Centro Presca lo scorso 18 dicembre, si è detto entusiasta del progetto, sia per gli alti standard qualitativi ed energetici che caratterizzeranno gli impianti, sia per il modello di finanziamento adottato: invece di ricorrere ad un rischioso project financing, il mutuo acceso dal Comune garantirà una governance pubblica molto più presente sulla futura gestione economica degli impianti.

Tempo previsto per il completamento delle opere? Salvi imprevisti, 435 giorni di cantiere da aprile-maggio 2018.
Non ci resta che attendere l’inizio dei lavori e...preparare costume e occhialini!

Qui il link alla pagina del Comune di pubblicazione del bando:

http://www.comune.selvazzano-dentro.pd.it/po/mostra_news.php?id=328&area=H

Testo e foto: Giulio P.

22/01/2018

New Entry per il gruppo di InVideo Selvazzano.
Un benvenuto a Giada, che ci accompagnerà in questa avventura.
😁
Conosciamola meglio :
Giada, 22 anni, avventurosa e di mentalità aperta. La terra natia è Selvazzano, ma la sua curiosità la spinge a conoscere il mondo, per quello si è laureata in Lingue, Culture e Società dell'Asia e dell'Africa Mediterranea. Se non la trovate in un treno per Venezia, dove momentaneamente lavora, sicuramente è in palestra ad allenarsi.

  I segreti della PieveL’Auditorium S.Michele, conosciuto anche come la Vecchia Pieve è uno degli edifici più familiari ...
22/01/2018


I segreti della Pieve

L’Auditorium S.Michele, conosciuto anche come la Vecchia Pieve è uno degli edifici più familiari di Selvazzano Dentro e agli occhi di chi la guarda si presenta modesto e semplice. In realtà, questa piccola chiesetta sconsacrata ha in serbo diversi segreti.

Partendo proprio dalla facciata si può notare subito qualcosa di particolare: è nettamente visibile la sagoma della pieve medievale dall’aggiunta ottocentesca, che attesta la presenza di una comunità già in epoca medievale. L’intitolazione a S. Michele difatti farebbe propendere per l’età longobarda.

Ma c’è di più. Sull’ estremità destra della facciata del campanile, a circa due metri e mezzo di altezza, si può notare un frammento di cippo funerario risalente all’ epoca romana. Se ne trova uno simile alla stessa altezza del muro occidentale.
Ordinando i 2 frammenti si legge “In fron(te) p(edes) XXVIII, retro p(edes) XXVII": sono le misure relative ad un’area cimiteriale romana di forma quadrata, lunga circa 10 metri. Un complesso tombale o una tomba di famiglia?
Il mistero rimane, ma la presenza di un sito romano a Selvazzano è stato provato dal rinvenimento in tempi odierni di un altro frammento di un’epigrafe funeraria databile tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C.

La pieve dunque è un edificio che presenta varie testimonianze storiche del territorio selvazzanese e come tale è parte integrante della storia della sua comunità attraverso i secoli.
Ci auguriamo che ora, dopo queste brevi pilllole storiche, guarderete il nostro Auditorium con occhi diversi!

Testo e Foto di: Giada S.

Web: www.comune.selvazzano-dentro.pd.it/zf/index.php/musei-monumenti

19/01/2018

Il Natale e le festività sono ormai alle spalle, ma la voglia di pattinare sul ghiaccio dei Selvazzanesi più piccini (ma anche di qualche concittadino più in là con gli anni), non sembra affatto affievolirsi…

Per questo, vi ricordiamo che la grande pista ghiacciata allestita in Piazza al Lavoratore, a Tencarola, resterà in funzione fino al prossimo 10 febbraio. Non lasciate sfuggirvi queste ultime belle giornate di sole, allora!

E voi come avete trovato la pista di pattinaggio? Siete pattinatori provetti o vi siete più volte trovati col sedere a terra? Buon divertimento!

Testo e video: Giulio P.

Domenica 17 Dicembre si è svolta presso il Centro Civico Presca a Selvazzano la consegna dei cani guida per non vedenti....
17/01/2018

Domenica 17 Dicembre si è svolta presso il Centro Civico Presca a Selvazzano la consegna dei cani guida per non vedenti. Questa bellissima ed emozionante cerimonia è l’atto conclusivo di un percorso che vede coinvolta in primo luogo l’Associazione ONLUS "Puppy Walker" di Selvazzano.

Ma l’Associazione non è sola in questo importante progetto in quanto viene supportata dalla Scuola Triveneta Cani Guida e dalla generosità di numerose famiglie affidatarie che si prendono cura dei cuccioli per un breve periodo.

Ecco cosa ci ha raccontato la presidentessa dell’Associazione Puppy Walker:

- Ci parli un po’ dell’Associazione Puppy Walker
“L’Associazione Puppy Walker, in collaborazione con la Scuola Triveneta Cani Guida, ha lo scopo di formare cani guida per non vedenti. La Puppy Walker si occupa di seguire le famiglie affidatarie e i cuccioli da quando li acquistiamo in allevamento per tutto il periodo prima che il cane venga consegnato al non vedente. Quindi la famiglia affidataria dovrà far fare al cane tutte le esperienze, dal vivere in casa a essere portato fuori spesso, da salire in macchina, all’uso dei mezzi. Il cane rientra ogni mese e mezzo in Associazione per essere valutato dal punto di vista veterinario e dell’addestramento, così la famiglia poi per il mese e mezzo successivo saprà come comportarsi. Alla fine di questo percorso i cani rientrano e vengono passati al settore tecnico che è la Scuola di Addestramento.”

- Quanto dura in tutto l’addestramento dei cani?
“L’addestramento con la Scuola Triveneta dura 6/8 mesi, il periodo in famiglia affidataria è 12/15 mesi. Il cane viene consegnato alla persona non vedente che ha all’incirca 2 anni.”

- Come funziona l’abbinamento cane/non vedente?
“Viene creata a monte una commissione che valuta le domande pervenute e le persone idonee entrano in lista. Di quel girone gli abbinamenti li deciderà l’addestratore in base alla conoscenza della persona e dell’animale. A quel punto il cane verrà consegnato al non vedente 15 giorni come cane normale in maniera che si affezioni, per quello che si chiama proprio ‘periodo di affezionamento’. Finito questo periodo si comincia un corso a cui partecipano il non vedente, l’addestratore e il cane. Si esce tutti i giorni, si fanno esperienze in vari luoghi come centro commerciale, mercato, Venezia, scale, mezzi pubblici. E in queste occasioni sono coinvolti anche i volontari dell’Associazione Puppy Walker. Poi alla fine di tutto avviene la Cerimonia di Consegna.”

Ed ecco anche Emanuela, Annalisa e Giorgio, membri di famiglie affidatarie:
- Come funziona l’affidamento?
“All’inizio si fa un colloquio conoscitivo in cui ci si presenta presenti all’Associazione, poi ti affidano un cucciolo che ha tra i 3 e 4 mesi e lo tieni all’incirca un anno. Ti danno tutte le indicazioni e informazioni che ti servono per come crescerlo, cosa devi fare, come lo devi trattare, cosa gli devi insegnare, quali sono le cose che non deve fare, quelle che può fare, alcune parole chiave da insegnargli per poi portare in giro il non vedente come ‘zebre’ ‘gradino’ ‘destra’ e ‘sinistra’ che il cane memorizzerà per il futuro, come devi condurlo per strada.
Una cosa importante è non arrabbiarsi mai con il cane, mai rimproverarlo, ma premiarlo quando si comporta bene e soprattutto farlo socializzare, portarlo dappertutto per fargli fare tutte le esperienze possibili.”

- Vivere un anno con un cane ovviamente porta ad affezionarsene. E’ difficile poi doverlo consegnare a qualcun altro?
“Certo che ci si affeziona. Siamo umani! E piangiamo tanto a vederli andare via però poi pensare a queste persone non vedenti e alle loro necessità, e vedere quello che si crea con il cane, vedere che quasi diventano un essere unico, ti riempie d’orgoglio e veramente ci si convince ‘si, lo devo fare perché è importante’.”

Testo e foto: Silvia Friso

17/01/2018

Indirizzo

Via Cesarotti 15/A
Selvazzano Dentro
35030

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