Poesia Mondadori

Poesia Mondadori POESIA è un osservatorio permanente sull’attività letteraria internazionale per orientare il lettore nel panorama della poesia classica e contemporanea.

POESIA "Lo Specchio". Un osservatorio sull’attività letteraria internazionale, una piattaforma che orienta i lettori nel panorama della poesia classica e contemporanea. La pagina è curata da Mary Barbara Tolusso e Melissa Pilotti, con il coordinamento di Elisabetta Risari e Luigi Belmonte.

Se mi guardi bene sto già pensandoal giorno non lontano in cui dovrò sgomberare la mia roba da quiper portare tutto nell...
16/06/2026

Se mi guardi bene sto già pensando
al giorno non lontano in cui dovrò sgomberare la mia roba da qui
per portare tutto nell’altra casa.
I libri e il pianoforte che ancora non ho imparato a suonare.

E già premedito l’inevitabile magone di cui
potrò dirmi che è la mia parte migliore.

E il pacco, che scarti mentre dici
“qui c’è il pigiama nuovo che ti ho preso per la dote”…
Di dietro agli occhi tanto per cambiare
sento la lacrima che sale, ma questa volta
ce la faccio e mi trattengo. Non è questione
d’essere mammone, è che lo spettro
della solitudine ormai doppia (non mia)… e quella musica
alla radio della domenica nel primo pomeriggio confessa
e stabilisce la quantità della pena. E qui

di fare il bravo il duro di giocare d’ironia
per non sentirsi dentro
straziare dalla commozione questione…
… questione non è più ti dico.

Maurizio Cucchi
A 50 ANNI DA IL DISPERSO



Avara pena, tarda il tuo donoin questa mia oradi sospirati abbandoni. Un oboe gelido risillabagioia di foglie perenni,no...
15/06/2026

Avara pena, tarda il tuo dono
in questa mia ora
di sospirati abbandoni.

Un oboe gelido risillaba
gioia di foglie perenni,
non mie, e smemora;

In me si fa sera:
l'acqua tramonta
sulle mie mani erbose.

Ali oscillano in fioco cielo,
labili: il cuore trasmigra
ed io son gerbido,

e i giorni una maceria.

Salvatore Quasimodo, 20 agosto 1901 – 14 giugno 1968

,

ABOMINEVOLE MISTEROCosì Charles Darwin chiamava l’improvvisa comparsa dei fiori, che si diffusero apparentemente senza m...
12/06/2026

ABOMINEVOLE MISTERO

Così Charles Darwin chiamava l’improvvisa comparsa dei fiori, che si diffusero apparentemente senza motivo su tutta la terra. I fossili più antichi risalgono a 130 milioni di anni fa, ancora oggi l’apparizione delle angiosperme è un mistero irrisolto. Abominevole da ab omen significa scongiurare il cattivo presagio.

Abominevole mistero di ogni cosa
che immotivatamente fiorisce.

Nessuno sa come compare il fiore
mostro del seme, veloce mutazione
che di foglia in foglia si diffonde.

Qualche volatile presagio messaggero
estinto molto prima del suo nome
non spiega il volto, la forma, il colore.

Innominabile scongiuro che appare
in sfregio all’offesa finale
nascono molte bizzarre cose
che non si potranno spiegare

così come l’assenza di una prova
non prova la mancanza di qualcosa
che sia mancata la riuscita o l’intenzione
non è la prova di una vera assenza.

E se tutto questo fiorire
mistero inesplicabile e mortale
ha sfidato la forza della forma
e nella forma più fragile e sgargiante
ha racchiuso l’inganno di restare

la fossile riprova di un altrove
che forse nasce solo come male
se cresce e se dimostra di durare
indominabile mistero dell’amore
in qualche strano segno nella pietra
avanzerà il diritto di creare.

Una volta ci fu il tempo passato.Ovunque vagante negli eterniultramondi il pensiero, lo stoltocome il giusto, irrigidito...
11/06/2026

Una volta ci fu il tempo passato.
Ovunque vagante negli eterni
ultramondi il pensiero, lo stolto
come il giusto, irrigidito
nel tormentoso intrico del viso.
Ogni cosa vissuta era tenebra.
Ogni gesto compiuto vapore.

Biancamaria Frabotta, 11 giugno 1946 – 2 maggio 2022



E dunque, fosse ancor più incrostata di sangue fraterno questa mano maledetta, non vi sarebbe in cielo pioggia sufficien...
11/06/2026

E dunque, fosse ancor più incrostata di sangue fraterno questa mano maledetta, non vi sarebbe in cielo pioggia sufficiente per renderla bianca come la neve? A che serve la grazia se non per affrontare faccia a faccia il delitto? E che cos’è la preghiera se non un duplice mezzo di prevenzione prima della caduta, e di perdono dopo la colpa? In alto, debbo guardare: la mia colpa è passata. Ma quale forma di preghiera può valermi?..

da Amleto

WILLIAM SHAKESPEARE
secondo
EUGENIO MONTALE
A cura di Luca Carlo Rossi


A quest’ora il sanguedel giorno infiamma ancorala gota del prato,e se si sono spentele risse e le sassaiolechiassose, ne...
10/06/2026

A quest’ora il sangue
del giorno infiamma ancora
la gota del prato,
e se si sono spente
le risse e le sassaiole
chiassose, nel vento è vivo
un fiato di bocche accaldate
di bimbi, dopo sfrenate
rincorse.

GIORGIO CAPRONI
L'OPERA IN VERSI

foto di Dino Ignani



Quando lo vedo per la via fangosapassar sucido e bello,colla giacchetta tutta in brandello,le scarpe rotte e l'aria capr...
09/06/2026

Quando lo vedo per la via fangosa
passar sucido e bello,
colla giacchetta tutta in brandello,
le scarpe rotte e l'aria capricciosa;

quando il vedo fra i carri o sul selciato
coi calzoncini a brani,
gettare i sassi nelle gambe ai cani,
già ladro, già corrotto e già sfrontato;

quando lo vedo ridere e saltare,
povero fior di spina,
e penso che sua madre è all'officina,
vuoto il tugurio e il padre al cellulare,

un'angoscia per lui dentro mi serra;
e dico: «Che farai,
tu che stracciato ed ignorante vai
senz'appoggio né guida sulla terra?...

De la capanna garulo usignolo,
che sarai tra vent'anni?
Vile e perverso spacciator d'inganni,
operaio solerte, o borsaiuolo?

L'onesta blusa avrai del manovale,
o quella del forzato?
Ti rivedrò bracciante o condannato,
sul lavoro, in prigione, o all'ospedale?...»
.. Ed ecco, vorrei scender nella via
e stringerlo sul core,
in un supremo abbraccio di dolore,
di pietà, di tristezza e d'agonia;

tutti i miei baci darli in un istante
sulla bocca e sul petto,
e singhiozzarli con fraterno affetto
queste parole soffocate e sante:

«Anch'io vissi nel lutto e nelle pene.
Anch'io son fior di spina;
e l'ebbi anch'io la madre all'officina,
e anch'io seppi il dolor... ti voglio bene»

Ada Negri

MILANO PORTO DI MARE
LA POESIA E LA CITTA'
A cura di Luca Mastrantonio

IN LIBRERIA

Per comperare amore eternoscrissi sugli angolidi quest’occhiotutti i torti commessi.Quale somma può bastareper un amore ...
08/06/2026

Per comperare amore eterno
scrissi sugli angoli
di quest’occhio
tutti i torti commessi.
Quale somma può bastare
per un amore immortale?

Ho spezzato il mio cuore
tanto ho colpito forte.
Che importa? poiché so
che da una roccia,
da una sorgente disseccata,
l’amore balza nel suo corso.

WILLIAM BUTLER YEATS
L'OPERA POETICA
Traduzione di Ariodante Marianni
con un saggio introduttivo di Piero Boitani



06/06/2026

Dalla serata in occasione dei 50 anni di Somiglianze
Auguri a Milo De Angelis


Aveva i calzettoni abbassati e la maglia bianconerae noi restammo di stucco: una bella, una veraragazza nella squadra av...
06/06/2026

Aveva i calzettoni abbassati e la maglia bianconera
e noi restammo di stucco: una bella, una vera
ragazza nella squadra avversaria! Sì, una ragazza
con i capelli a caschetto e un guizzo velocista,
un bel sorriso da folletto nel nostro Istituto
maschile per eccellenza. Non era lei a farci paura,
ma un’oscura presenza, un’eco di fiori e sussurri,
di unghie rosse, di spose, di veli, erano quelle vorticose
onde del sangue, le minacce dell’ignoto, era il vuoto
che irrompeva nel cortile gesuita, era la vita!

AUGURI A MILO DE ANGELIS
nato oggi nel 1951



Indirizzo

Segrate
20090

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Poesia Mondadori pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

In evidenza

Condividi