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Ho visto anche io per la prima volta l'ala dedicata alla tecnologia al museo della scienza e della tecnica a Milano.Quan...
30/05/2026

Ho visto anche io per la prima volta l'ala dedicata alla tecnologia al museo della scienza e della tecnica a Milano.
Quando ho visto il Game Boy, l'Apple II e il Game & Watch ho pianto. 💟

NBA Live 99PC, 1998Come immagino molti di voi sapranno, ho un enorme affetto per la saga di NBA Live, perché l'edizione ...
28/05/2026

NBA Live 99
PC, 1998

Come immagino molti di voi sapranno, ho un enorme affetto per la saga di NBA Live, perché l'edizione 98 fu uno dei primi giochi che ho mai giocato su Windows e quindi ce l'ho a cuore come pochi giochi della mia infanzia.
Tra quello e il successivo Live 2000, apprezzatissimo anche per il ritorno in via ufficiale di Michael Jordan e l'introduzione di team All-Star con giocatori passati, ci sta proprio Live 99, un po' il figlio dimenticato del trio, e di certo non per colpa sua.
Infatti Live 99 uscì in quella che fu la stagione del grande lockout NBA: la stagione 1998-99 che il gioco rappresentava venne sospesa per mesi a causa di una disputa sanguinosa tra giocatori e proprietari delle squadre, che unita al successivo smantellamento dei Chicago Bulls (squadra simbolo degli anni '90 e del basket nel mondo) e al secondo ritiro di Michael Jordan, causò alla NBA stessa un calo enorme di popolarità e di difficoltà anche nei prodotti da essa derivati.
Non a caso, tutti i videogiochi dedicati alla stagione di cui sopra hanno i roster aggiornati alla fine dell'annata precedente, senza i rookies e con giusto qualche scambio avvenuto prima dell'inizio del lockout. L'unica che si salvò, ma solo in un secondo momento, fu proprio la versione PC che ho giocato anche io, poiché ricevette due patch ufficiali, una per correggere dei bug e l'altra per aggiornare le squadre alla nuova stagione che sarebbe ripresa solo a febbraio, accorciata a 50 partite invece delle solite 82 e col calendario in-game a rispecchiare quello poi diramato nella realtà.
Dopo tutti questi preamboli, alla fine poi il gioco si rivela essere un notevole step up, sia per l'epoca perché per molti versi era molto avanti, ma anche soprattutto in confronto al suo illustre predecessore Live 98.
Il gameplay è stato notevolmente migliorato, con maggiore libertà di movimento anche grazie ai controlli analogici, un nuovo sistema di finte e un'intelligenza artificiale della CPU molto migliorata rispetto a prima.
Ma soprattutto il comparto che ha subito l'overhaul più consistente è quello grafico: non solo i giocatori sono più proporzionati ma appaiono anche più vivi grazie alle facescan digitalizzate e che possono contare su dettagli come le orecchie modellate in 3D e le espressioni facciali dinamiche, coi giocatori che cambiano smorfia a seconda del fatto che stiano correndo, che stiano esultando dopo una schiacciata o che stiano soffrendo per un infortunio subito.
La cosa fantastica è che molte di queste caratteristiche, seppur ridotte per via dei limiti hardware, vennero in larga parte mantenute anche nella versione PS1 che io giocai da giovane e che già mi stupirono all'epoca. E fa specie pensare che questa, una volta, era EA: non una mangiasoldi avida che crea videogiochi senza sforzo, ma innovatrice ed avanguardistica.
Dopo tutto questo papagno descrittivo, alla fine, come detto, mi sono giocato la versione PC patchata tentando di far fare una stagione quantomeno dignitosa agli orribili Bulls dell'immediato post-Jordan: nella realtà
la squadra peggiore dell'NBA, ma nella realtà virtuale un team in grado di vincere 30 partite su 50 conquistando agevolmente i playoff, facendo incetta di premi ma venendo eliminati al primo turno dai Detroit Pistons, forse il peggiore matchup possibile essendo una delle squadre che durante la stagione regolare mi ha dato più difficoltà.
Peccato; ma comunque sono molto soddisfatto per com'è andata e anche del fatto di aver giocato un gran bel gioco di basket secondo me un po' troppo (ingiustamente) sottovalutato.

Status:

- Record stagione: 30-20 (5º seed a Est)
- Primo turno playoff: perso 3-2 contro Detroit
- Premio giocatore più migliorato: Toni Kukoć
- Premio difensore dell'anno: Brent Barry
- Quintetto All-NBA: Toni Kukoć e Brent Barry
- Miglior scorer di Lega: Toni Kukoć (34.5 pti di media)
- Miglior rubapalloni di Lega: Brent Barry (3.3 steals di media)

History time.Non ne parlo spessissimo ma una delle figure più importanti in merito alla mia storia di videogiocatore su ...
23/05/2026

History time.
Non ne parlo spessissimo ma una delle figure più importanti in merito alla mia storia di videogiocatore su PC è stato uno dei miei cugini.
Non solo perché a livello di titoli era una pista e mezza davanti a me (tramite lui ho sentito parlare per la prima volta di World of Warcraft, di Diablo e dei primi due Baldur's Gate... NO, PER DIRE EH) ma anche perché aveva l'equipaggiamento necessario per far girare tutto quel ben di Dio.
Ebbene, una volta fui ospite a casa sua e per la prima volta vidi questo: F1 2000 di EA Sports.
Capite bene che io ero abituato a Grand Prix 2, non esattamente un gioco di m***a ma per alcuni versi, soprattutto la veste grafica, ormai un pelino datato.
E all'improvviso mi trovo davanti un altro simulatore di Formula 1 completamente tridimensionale, molto realistico per la sua epoca e con un sacco di dettagli, tanto grafici quanto di impostazioni generali, fuori da ogni logica.
Purtroppo lo giocai molto poco perché era un simulatore e con la tastiera ci sono dei grossissimi limiti, e col passare del tempo divenne sempre più difficile giocarci anche per via del fatto che si tratta di un gioco molto instabile da far andare sui sistemi moderni, e crasherà tre volte su quattro pur dotandosi di Virtual Machine e dei dgVoodoo del caso.
Ma quando decide di andare... mio Dio.
La bellezza, i ricordi, la nostalgia.
E smanettando con le opzioni mi sono accorto che anche ad usare un normalissimo controller è assolutamente viabile, anche ad alte difficoltà.
Tutto questo per dire che ho iniziato a giocarci sul serio con l'obiettivo di portare a termine una stagione intera, full distance, full danni, full tutto, con IA al 95%.
Come andrà a finire? Lo sapremo tra qualche tempo.

Si torna sempre dove si è stati bene.Also me:"Non devo andare di acquisti compulsivi, ho delle spese importanti da affro...
17/05/2026

Si torna sempre dove si è stati bene.
Also me:
"Non devo andare di acquisti compulsivi, ho delle spese importanti da affrontare tra non molto."
Also also me (for reference vedere l'ultima slide):
"F**k."

OutRun 2006: Coast 2 CoastPC, 2006Vi ricordate di quando, dopo aver aperto da poco tempo la pagina, vi scrissi di come l...
04/05/2026

OutRun 2006: Coast 2 Coast
PC, 2006

Vi ricordate di quando, dopo aver aperto da poco tempo la pagina, vi scrissi di come l'originale OutRun 2 per Xbox mi fosse piaciuto per il suo essere una riproposizione perfetta della sua versione da sala giochi (che io tanto amo) ma che diventasse terrificante e frustrante nel momento in cui si va a indagare a fondo sulla modalità a missioni?
Ecco, anche per OutRun 2006 si potrebbe dire bene o male la stessa cosa.
Essenzialmente si tratta del porting della versione aggiornata di OutRun 2 (aka OutRun 2 SP, il cui video per la rubrica Arcade on the Road è uscito di recente sul canale e si tratta di un altro arcade racer di SEGA che io amo molto - e la cui versione da sala è presente in OutRun 2006 in tutta la sua gloria, essendo tra l'altro uno di quei giochi che mi diede l'ispirazione per fare alcuni dei miei primi video su YouTube tantissimi anni fa): anche qui oltre alla succitata esperienza Arcade abbiamo una modalità in single player chiamata Coast 2 Coast, che rispetto all'originale è strutturata un po meglio perché si divide tra missioni di gara e sfide Heart Attack.
Ora, rispetto ad OutRun 2 per Xbox le missioni Heart Attack, che seguono la logica delle omonime missioni della versione arcade, sono più ragionevoli in termini di obiettivi da raggiungere e soprattutto sono suddivise in "sezioni"; nel senso che una volta sbloccate le varie missioni, non è necessario ricominciare un percorso da capo per riaffrontarle nuovamente ma ogni sezione può essere ripresa singolarmente in un secondo momento rendendo molto più divertenti i tentativi per raggiungere la fatidica Rank AAA, che rispetto all'originale è decisamente più fattibile, merito anche di una fisica di guida migliorata (molto più forgiving sia dal lato collisioni, decisamente meno penalizzanti, sia dal lato guidabilità, dato che settare i drift è molto più semplice).
Anche le missioni di gara, in generale, non sono così tanto complesse, anche perché spesso le gare vere e proprie sono intervallate da missioni di drift in cui non è necessario arrivare prima del nostro avversario ma semplicemente fare più punti di lui concatenando quante più derapate possibile.
Il problema grosso, come avevo fatto presente anche con OutRun 2, è l'effetto rubberband che se possibile qui è ancora più pronunciato, e mai ciò è stato più evidente durante le missioni di categoria OutRun.
Piccola digressione: in OutRun 2006, è possibile selezionare 15 auto (10 provenienti dalla versione arcade più 5 del tutto nuove) suddivise in categorie in base alla difficoltà. Oltre a queste categorie, ve n'è una extra, chiamata OutRun, ossia le stesse 15 auto di cui sopra ma modificate per avere prestazioni estreme ed un'estetica totalmente radicale. Queste auto, che insieme a mille altri bonus si possono acquistare tramite una valuta in game (che a sua volta verrà guadagnata man mano giocando alla modalità in singolo), sono pressoché necessarie per affrontare l'ultimo set di missioni di gara, dato che tutti gli avversari avranno auto analoghe e andranno fortissimo.
Non solo, cascasse il mondo, anche se noi nel guidare saremo dei siluri, il loro distacco non aumenterà mai al di là di una certa soglia.
E se pensate che ciò sia un mezzo incubo... aspettate di affrontare quelle missioni in cui bisogna affrontare tutti i 15 percorsi in un colpo solo, dal più facile al più difficile, e di arrivare verso la fine da primi assoluti ma per colpa di un errore da niente finire 5º o 6º a meno di tre curve dal termine dopo aver mantenuto la concentrazione alta per un quarto d'ora filato.
Vi incazzereste parecchio immagino.
Ecco, io quelle missioni le ho dovute ripetere DECINE E DECINE di volte, perché non c'era alcun modo di evitare l'effetto rubberband: anche se ero perfetto, l'auto in seconda posizione mi stava SEMPRE E SISTEMATICAMENTE attaccata alle chiappe.
Non vi nascondo che più volte ho pensato di lasciar perdere ad un passo dal termine proprio perchè questa cosa mi ha fatto ti**re una quantità indicibile di bestemmie. Però allo stesso tempo ero arrivato al punto in cui mi mancava una singola missione, e probabilmente non mi sarei perdonato il fatto di averla lasciata lì pur essendomi risparmiato una quantità allucinante di mal di testa.
Per cui alla fine ho tenuto duro, ma che fatica.
Per concludere, anche in questo caso la dicotomia resta: esperienza arcade eccelsa, modalità single player per la versione da casa altamente rivedibile.

Status:

Completato al 100%.

Iddio mi salvi, signorə, perché per la terza volta in dieci anni mi hanno (ri)tirato dentro Pokémon Go.In realtà a sto g...
02/05/2026

Iddio mi salvi, signorə, perché per la terza volta in dieci anni mi hanno (ri)tirato dentro Pokémon Go.

In realtà a sto giro ci vado con un po' di entusiasmo in più perché di base, rispetto alle altre volte che ci ho giocato, mi muovo molto di più anche solo per andare a lavoro, ma soprattutto giocare Go in questo momento sta avendo una funzione pratica per via della sua connettività ai giochi Pokémon per Switch, in particolare Let's Go Pikachu che sto giocando in contemporanea.
E proprio grazie a ciò, sono vicinissimo a completare il PokéDex per la prima volta in vita mia: cosa che non ho mai fatto nemmeno con Rosso e Blu.

E considerando che sto convincendo amici a giocarci, o a riprenderlo in certi casi, credo che me lo porterò dietro per parecchio tempo.

PS: Smeargle che photobomba totalmente a random solo per annunciare la sua comparsa sulla mappa di gioco fa sempre ridere un fottio.

Dopo tempo immemore (ormai son più di tre mesi!) ho chiuso la regular season di NBA Live 99, centrando l'accesso ai play...
27/04/2026

Dopo tempo immemore (ormai son più di tre mesi!) ho chiuso la regular season di NBA Live 99, centrando l'accesso ai playoff con gli ignobili Bulls del post-Jordan con un lunsinghiero seed 5.
Sono arrivati anche i premi stagionali sui quali la mia attenzione s'è soffermata non poco. Vediamoli insieme:

MVP: Karl Malone (Utah Jazz)
E vabbè, ci può stare, dopotutto lo aveva vinto anche irl.

MIP: Toni Kukoc (Chicago Bulls)
Meritatissimo, se pensate che con Jordan e co. faceva il sesto uomo di lusso e da titolare ha viaggiato a 34 punti di media, forse se i Bulls avessero avuto uno dei primi tre seed avrebbe vinto anche l'MVP.

Sesto uomo: Danny Fortson (Denver Nuggets)
Bah, non so se se lo meritasse dato che Denver ha avuto un record orribile ed è arrivata nelle ultime tre ad ovest. Prime perplessità.

DPOY: Brent Barry (Chicago Bulls)
EH? Ma che sul serio? Ok, Barry ha vinto la classifica delle p***e rubate (3,3 di media a partita, non male) ma sull'1 contro 1 era praticamente un Telepass e si è pure preso qualche brutto poster. Perplessità numero due.

ROTY: Michael Olowokandi (LA Clippers)
Really? Il centro dell'ultima squadra ad ovest che nelle ultime 10 partite di regular season ha incassato 10 sconfitte? Perplessità numero tre.

Quintetto All-Rookie:
Manca Vince Carter, e gia lì è una bestemmia. Evidentemente l'hanno contato come ala piccola e il gioco ha scelto Paul Pierce invece di lui (e non c'è il secondo quintetto All-Rookie).

Quintetto All-NBA:
Fa stranissimo vedere sia Kukoc che Barry vincitori di premi individuali, però tant'è... ha quasi del clamoroso l'inclusione di Strickland (Washington fuori dai playoff, notare) che però ha vinto la classifica assist (l'unico sopra i 10 assist di media)

Quintetto All-Defensive:
Anche qui, no Shaq, no Duncan, no Mourning, no Bradley, no Mutombo, ma un Kukoc e un Barry che fanno "ciao!" pur essendo la difesa di Chicago ben lungi dall'essere ingiocabile.
Ma la coppia lunghi Theo Ratliff e Antonio McDyess è molto di culto.

Che dire. EA doing EA things.

Serate di un certo tipo a casa di .the_count.zulby che specta mentre aspettiamo che cuociano le cose per la grigliata di...
24/04/2026

Serate di un certo tipo a casa di .the_count.zulby che specta mentre aspettiamo che cuociano le cose per la grigliata di domani.
Sì, siamo entrambi baskettari.

Gioia e gaudio, SNK ha sganciato il bombarone.Per il 35º anniversario dalla prima pubblicazione del Neo-Geo (si, noi rag...
16/04/2026

Gioia e gaudio, SNK ha sganciato il bombarone.
Per il 35º anniversario dalla prima pubblicazione del Neo-Geo (si, noi ragazzi degli anni 90 siam vecchi) verrà ripubblicata la console in versione AES, in scala 1:1, e con circuiti integrati (quindi NON hardware emulato in un singolo chip) e, udite udite, con alita cartuccia funzionante e re-release dei giochi AES in formato cartuccia. NEL 2026.
Ma la cosa fenomenale sono i prezzi: se pensiamo che nel mercato del retrogaming (così come all'uscita) il Neo-Geo AES e i relativi giochi costano una fortuna, qui hanno fatto le cose con estrema attenzione al consumatore.
Infatti:
- Neo-Geo AES+ versione nera base: 199$
- Neo-Geo AES+ versione bianca celebrativa del 35º anniversario: 299$
- Giochi: 80$ ciascuno

Uscita prevista: novembre di quest'anno.
Si compra? SÌ.

It's that time again!È di nuovo l'ora di lootare in multiplayer!
12/04/2026

It's that time again!
È di nuovo l'ora di lootare in multiplayer!

Indirizzo

Via Novegro
Segrate
20054

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