04/05/2026
OutRun 2006: Coast 2 Coast
PC, 2006
Vi ricordate di quando, dopo aver aperto da poco tempo la pagina, vi scrissi di come l'originale OutRun 2 per Xbox mi fosse piaciuto per il suo essere una riproposizione perfetta della sua versione da sala giochi (che io tanto amo) ma che diventasse terrificante e frustrante nel momento in cui si va a indagare a fondo sulla modalità a missioni?
Ecco, anche per OutRun 2006 si potrebbe dire bene o male la stessa cosa.
Essenzialmente si tratta del porting della versione aggiornata di OutRun 2 (aka OutRun 2 SP, il cui video per la rubrica Arcade on the Road è uscito di recente sul canale e si tratta di un altro arcade racer di SEGA che io amo molto - e la cui versione da sala è presente in OutRun 2006 in tutta la sua gloria, essendo tra l'altro uno di quei giochi che mi diede l'ispirazione per fare alcuni dei miei primi video su YouTube tantissimi anni fa): anche qui oltre alla succitata esperienza Arcade abbiamo una modalità in single player chiamata Coast 2 Coast, che rispetto all'originale è strutturata un po meglio perché si divide tra missioni di gara e sfide Heart Attack.
Ora, rispetto ad OutRun 2 per Xbox le missioni Heart Attack, che seguono la logica delle omonime missioni della versione arcade, sono più ragionevoli in termini di obiettivi da raggiungere e soprattutto sono suddivise in "sezioni"; nel senso che una volta sbloccate le varie missioni, non è necessario ricominciare un percorso da capo per riaffrontarle nuovamente ma ogni sezione può essere ripresa singolarmente in un secondo momento rendendo molto più divertenti i tentativi per raggiungere la fatidica Rank AAA, che rispetto all'originale è decisamente più fattibile, merito anche di una fisica di guida migliorata (molto più forgiving sia dal lato collisioni, decisamente meno penalizzanti, sia dal lato guidabilità, dato che settare i drift è molto più semplice).
Anche le missioni di gara, in generale, non sono così tanto complesse, anche perché spesso le gare vere e proprie sono intervallate da missioni di drift in cui non è necessario arrivare prima del nostro avversario ma semplicemente fare più punti di lui concatenando quante più derapate possibile.
Il problema grosso, come avevo fatto presente anche con OutRun 2, è l'effetto rubberband che se possibile qui è ancora più pronunciato, e mai ciò è stato più evidente durante le missioni di categoria OutRun.
Piccola digressione: in OutRun 2006, è possibile selezionare 15 auto (10 provenienti dalla versione arcade più 5 del tutto nuove) suddivise in categorie in base alla difficoltà. Oltre a queste categorie, ve n'è una extra, chiamata OutRun, ossia le stesse 15 auto di cui sopra ma modificate per avere prestazioni estreme ed un'estetica totalmente radicale. Queste auto, che insieme a mille altri bonus si possono acquistare tramite una valuta in game (che a sua volta verrà guadagnata man mano giocando alla modalità in singolo), sono pressoché necessarie per affrontare l'ultimo set di missioni di gara, dato che tutti gli avversari avranno auto analoghe e andranno fortissimo.
Non solo, cascasse il mondo, anche se noi nel guidare saremo dei siluri, il loro distacco non aumenterà mai al di là di una certa soglia.
E se pensate che ciò sia un mezzo incubo... aspettate di affrontare quelle missioni in cui bisogna affrontare tutti i 15 percorsi in un colpo solo, dal più facile al più difficile, e di arrivare verso la fine da primi assoluti ma per colpa di un errore da niente finire 5º o 6º a meno di tre curve dal termine dopo aver mantenuto la concentrazione alta per un quarto d'ora filato.
Vi incazzereste parecchio immagino.
Ecco, io quelle missioni le ho dovute ripetere DECINE E DECINE di volte, perché non c'era alcun modo di evitare l'effetto rubberband: anche se ero perfetto, l'auto in seconda posizione mi stava SEMPRE E SISTEMATICAMENTE attaccata alle chiappe.
Non vi nascondo che più volte ho pensato di lasciar perdere ad un passo dal termine proprio perchè questa cosa mi ha fatto ti**re una quantità indicibile di bestemmie. Però allo stesso tempo ero arrivato al punto in cui mi mancava una singola missione, e probabilmente non mi sarei perdonato il fatto di averla lasciata lì pur essendomi risparmiato una quantità allucinante di mal di testa.
Per cui alla fine ho tenuto duro, ma che fatica.
Per concludere, anche in questo caso la dicotomia resta: esperienza arcade eccelsa, modalità single player per la versione da casa altamente rivedibile.
Status:
Completato al 100%.