Borgo dei Fotografi

Borgo dei Fotografi Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Borgo dei Fotografi, Arte e intrattenimento, Piazza SS Maria della Valle 1, Scanno.

Il Progetto “Scanno: Il Borgo dei Fotografi” intende valorizzare il fascino di Scanno mediante un viaggio alla scoperta dei grandi fotografi del ‘900 che hanno immortalato il nostro borgo rendendolo celebre in tutto il mondo.

"Si sbaglia spesso, anzi, si sbaglia quasi sempre. Il 95 per cento delle mie fotografie è frutto di un errore”. 📌  Ferdi...
24/08/2022

"Si sbaglia spesso, anzi, si sbaglia quasi sempre. Il 95 per cento delle mie fotografie è frutto di un errore”.

📌 Ferdinando Scianna (Bagheria, 4 luglio 1943) è un fotografo e fotoreporter italiano. È stato il primo fotografo italiano ad entrare nel 1982 nella prestigiosa agenzia fotografica internazionale Magnum Photos.

🔘 Ferdinando Scianna fotografa solo rigorosamente in bianco e nero, utilizzando esclusivamente la luce naturale. Le sue foto sono facilmente riconoscibili sia per i temi che per lo stile.
Preponderante è il gioco di luci ed ombre, chiari e scuri, sempre al centro dell'immagine, che conferisce ai soggetti una rotondità ricercata. La luce nelle fotografie di Scianna è sempre naturale e, grazie a una sua particolare tecnica, le immagini sono costruite a partire dall'ombra, con la caratteristica di risultare spesso molto scure. In diverse interviste Scianna ha affermato: "Io dico che il sole mi interessa perché fa ombra". Gli scatti di Scianna presentano diversi elementi "teatrali": le fotografie sono quasi sempre scattate frontalmente, come se dietro vi fosse una quinta e i soggetti si muovessero su un palcoscenico, all'interno di una scenografia ben precisa.

Lo stesso Scianna si è più volte definito "bressoniano", riconoscendo in Henri Cartier-Bresson il suo maestro, colui che gli ha insegnato l'importanza di saper cogliere il quotidiano, influenzandone lo sguardo prima attraverso le pubblicazioni di Bresson e poi nella profonda amicizia che ha legato i due artisti.
Per Ferdinando Scianna calarsi nel contesto che intende rappresentare è parte integrante del lavoro di preparazione di uno scatto, tanto che usava mangiare piatti tipici del luogo e parlare con la gente del posto, che spesso diventava lo stesso soggetto della foto.

📷 Questa sua immagine di Scanno è stata scattata con un grandangolare con il diaframma chiuso.
In pieno stile del fotografo siciliano questa fotografia ha forti contrasti tra chiaro e scuro. Lo sguardo dall’alto con una donna giovane vestita di bianco al centro dell’inquadratura circondata dalle figure scure delle anziane donne in vestito scannese crea, poi, un bellissimo contrasto tra movimento e fissità.

“Scanno è un paese mitico per un fotografo. L’unico paese al mondo dove una lapide ricorda due grandi che lo hanno rappr...
18/07/2022

“Scanno è un paese mitico per un fotografo. L’unico paese al mondo dove una lapide ricorda due grandi che lo hanno rappresentato: Henry Cartier-Bresson e Mario Giacomelli”

📍 Ferdinando Scianna (Bagheria, 4 luglio 1943) è uno dei fotografi italiani più famosi.

Ha iniziato ad appassionarsi alla fotografia negli anni sessanta, raccontando per immagini la cultura e le tradizioni della sua regione d’origine, la Sicilia. Da lì in avanti si è mosso, instancabile, in mezzo mondo per poi approdare nel 1982 - primo tra gli italiani - alla corte della prestigiosa agenzia Magnum, introdotto nientemeno che da Cartier-Bresson.

Giunge a Scanno nel 1999 per realizzare un servizio fotografico di moda per la rivista Donna.

Nel dopoguerra, sulla scia dei grandi maestri della fotografia umanista francese e dei grandi documentaristi americani n...
08/07/2022

Nel dopoguerra, sulla scia dei grandi maestri della fotografia umanista francese e dei grandi documentaristi americani nasce nel bel paese il neorealismo fotografico italiano prima e una ricerca sulla fotografia più “artistica” poi.
Tra le tante figure che emergono manca quella di spicco in grado di sintetizzare le ricerche e le tensioni del momento storico.

📷 Fino al 1957, anno in cui Giacomelli realizza le sue fotografie di Scanno.

📍 Nasce nel 1925 a Senigallia.
Inizia a fotografare nel 1953 quando acquista la sua famosa Bencini Comet. Frequenta lo studio fotografico di Lanfranco Torcoletti dove incontra Giuseppe Cavalli, figura fondamentale per la formazione tecnico culturale di Giacomelli.
Insieme frequentano e movimentano la vita culturale del gruppo fotografico MISA (uno dei tanti ed importanti gruppi fotografici italiani di quegli anni) di Senigallia.

Nel 1964 John Szarkowski direttore del MoMa di New York acquista per il museo l’intera serie Scanno ed alcune immagini della serie Pretini.

Giacomelli traduce in chiave visionaria accentuando fortemente i contrasti dei suoi bianco e nero i temi quotidiani tipici del neorealismo.

📖 Le sue immagini sono sempre semplici ed essenziali. Spesso ritraggono la figura umana attraverso una interpretazione personale-visionaria dal forte gusto espressionista.

La foto realizzata della finestra della residenza dove soggiornava è fatta con un obiettivo normale abbastanza diaframmato per conferire una grande profondità di campo.
Come molte delle immagini del maestro marchigiano ritroviamo forti contrasti dati da un vibrante controluce in cui si alternano nere figure umane.
Queste si stagliano alternandosi lungo una strada che divide l’immagine a metà lungo la diagonale che la percorre dall’angolo in alto a destra verso il margine in basso a sinistra. L’insieme di movimento, luce e forte contrasto attribuisce a questa immagine allo stesso tempo quel dinamismo e quella surrealtà tipica del lavoro del maestro.

Scorci che rimangono nel cuore e nell'anima.💚La natura che lambisce il borgo di  , la sua conformazione e le tradizioni ...
29/06/2022

Scorci che rimangono nel cuore e nell'anima.💚

La natura che lambisce il borgo di , la sua conformazione e le tradizioni conservate nel tempo hanno attratto, nel corso degli anni, moltissimi artisti italiani e stranieri che hanno impresso nelle loro pellicole le donne di Scanno, gli scorci più suggestivi e l’attività quotidiana nel paese. 💫

“...di Scanno è bello il ricordo di quando sono arrivato: mentre il mio amico guidava la cinquecento di quelle piccoline...
15/06/2022

“...di Scanno è bello il ricordo di quando sono arrivato: mentre il mio amico guidava la cinquecento di quelle piccoline, quelle piccole di una volta, cominciarono a comparire mucche nere e donne vestite di nero.
Come ho visto questa scena ho aperto lo sportello e zac, ho iniziato a fotografare...”

Mario Giacomelli (Senigallia 1925-2000) visita Scanno nel 1957 e nel 1959. Nel 1964 il MoMa di New York acquista l’intera serie delle fotografie di Scanno insieme ad altre della serie dei Pretrini.

La fotografia “Il bambino di Scanno” ha fatto letteralmente il giro del mondo, diventando una sorta di icona della cultura abruzzese.

Maurits Cornelius Escher (1898-1972), si forma alla scuola di architettura e arti grafiche di Haarlem. Conclusi gli stud...
09/06/2022

Maurits Cornelius Escher (1898-1972), si forma alla scuola di architettura e arti grafiche di Haarlem. Conclusi gli studi fece il suo primo viaggio in Italia nel 1924 e si fermò a Roma, dove rimase dieci anni. Durante il periodo italiano sviluppò un particolare interesse paesaggistico e nei numerosi e lunghi spostamenti nel centro-sud della pen*sola raccolse immagini e suggestioni che, anche dopo il ritorno in Olanda, continuarono a ispirarlo nelle opere più celebri. Visitò l’Abruzzo la prima volta nel 1928 e nel 1929 e l’ultima volta nel 1935 prima di lasciare il bel paese per sempre.

Paesi abruzzesi come Fara S. Martino, Castrovalva, Anversa, Villalago, Scanno, Goriano Sicoli, Opi, Pettorano sul Gizio, Alfedena, Pacentro vengono trasformati in stampe di paesaggi e vedute panoramiche. Nel 1929 esegue la sua prima litografia abruzzese “Veduta di Goriano Sicoli Abruzzi”.

Quello che appassionava Escher del paesaggio abruzzese erano il sole e la libertà dell’architettura, una sorta di spontaneo talento costruttivo percepito tra villaggi arroccati che sembravano erompere tra montagne, crinali e valli seguendone le asperità naturali. Raggiunse Scanno nel ’29 e muovendosi curioso tra i vicoli del borgo ne rappresentò alcuni scorci. In questa litografia, Strada di Scanno una sua opera alquanto nota, riprodusse fedelmente l’intreccio di scale del vicolo e le due figure femminili intente a lavorare, con un tratto talmente preciso da sembrare a primo impatto una foto.

Escher usò spesso la fotografia per alimentare la propria memoria personale fatta di sensazioni ed emozioni colte in momenti di viaggio. Nota è la foto in cui si fa ritrarre con il suo compagno di viaggio, l’incisore svizzero Hans Triverio, mentre compiono la traversata da Scanno a Villetta Barrea.

Tra i vicoli di Scanno: perdersi appositamente per ammirare il paese. Un modo unico per esplorare le bellezze del borgo,...
06/06/2022

Tra i vicoli di Scanno: perdersi appositamente per ammirare il paese. Un modo unico per esplorare le bellezze del borgo, che ha fatto e fa innamorare migliaia e migliaia di visitatori. 💖

📷Effetti ottici, paesaggi illusionistici, prospettive invertite: i borghi d’Abruzzo sono stati fissati per sempre nello ...
01/06/2022

📷Effetti ottici, paesaggi illusionistici, prospettive invertite: i borghi d’Abruzzo sono stati fissati per sempre nello sguardo fantastico di Escher, il più famoso grafico e illustratore di tutti i tempi. Psicologia, matematica, poesia, fantascienza ispirano le sue opere.

Punti di vista insoliti caratterizzano il suo sguardo: alto e basso, destra e sinistra sono negli occhi dell'osservatore.

📍 Paesi come Fara S. Martino, Castrovalva, Alfedena, Pacentro, Scanno, Goriano Sicoli, Opi, Pettorano sul Gizio trasformati in stampe di paesaggi e vedute panoramiche dalla mano di Escher che visita gli Abruzzi, per la prima volta a piedi nel 1928.

🇳🇱 L'olandese Maurits Cornelis Escher (1898 – 1972) viaggia in Italia, rimanendo impressionato dalle sue bellezze che lo portarono ad affermare: "In Svizzera e in Belgio ho trovato molto meno interessanti sia i paesaggi che l'architettura rispetto a ciò che avevo visto nel Sud Italia.

Mi sono così sentito spinto ad allontanarmi sempre di più dall'illustrazione più o meno diretta e realistica della realtà circostante. Non vi è dubbio che queste particolari circostanze sono state responsabili di aver portato alla luce le mie visioni interiori".

Importante fotografo tedesco, Kurt Hielsher (1881 -1948), è stato un instancabile viaggiatore.🎒 Ha viaggiato in tutta Eu...
30/05/2022

Importante fotografo tedesco, Kurt Hielsher (1881 -1948), è stato un instancabile viaggiatore.

🎒 Ha viaggiato in tutta Europa visitando Spagna, Jugoslavia, Austria, Romania, Svezia e Norvegia.
Ha avuto un particolare rapporto con l’Italia, paese che ha amato intensamente e al quale ha dedicato le raccolte Italia: natura ed arte (pubblicazione che ebbe un notevole successo, registrando la vendita di 60mila copie) e Roma del 1925 alle quali seguì Italia sconosciuta nel 1941.
📍 Giunse in Abruzzo agli inizi degli anni ’20 attraversando la regione a piedi. Accanto alle più note località italiane Hielsher era interessato a raccontare anche le località meno conosciute, tra cui Scanno e la Valle del Sagittario.
Il fotografo tedesco, che si definì “cantore di immagini”, nelle sue foto ricercava costantemente a suo modo il rapporto paesaggio-architettura, ponendosi in sostanziale continuità con i viaggiatori ottocenteschi.
A Scanno si lascia influenzare dallo straordinario rapporto tra il paese e i suoi abitanti, umanizzando scorci di piazze e strade con immagini di paesani e bambini. "A nessuno degli altri paesi mi sono dedicato così approfonditamente come l’Italia", scrisse nel 1941, quando da pioniere del libro illustrato di viaggio presentava una nuova raccolta fotografica dedicata al nostro paese: Unbbekanntes Italien (Italia sconosciuta) dedicata all’itala minore, nella quale tornò ad utilizzare immagini di Scanno.

Tutte le sue immagini caratterizzate da un elegante effetto seppia sono state eseguite con una fotocamere ICA con obiettivi Zeiss e lastre Agfa-Chromi-Isorapid.
L’immagine che ritrae ex casa Rondone (attuale casa di Renzo), è stata realizzata con con un ottica “normale”.
Il formato verticale unito ad una composizione formale molto curata insieme alla presenza umana della donna e dei due bimbi in basso a destra rende la fotografia equilibrata ed efficace. Un ricercato momento che documenta il rapporto tra il paese ed i suoi abitanti.

💖 Fermarsi ad ammirare le bellezze naturali che circondano il paese di Scanno.✨ Anche questa è un'esperienza che rimane ...
27/05/2022

💖 Fermarsi ad ammirare le bellezze naturali che circondano il paese di Scanno.

✨ Anche questa è un'esperienza che rimane impressa nel cuore, nella mente e nello spirito di chi viaggia con la macchina fotografica tra le mani.

Indirizzo

Piazza SS Maria Della Valle 1
Scanno
67038

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