24/12/2025
Cari Amici,
mancano ormai poche ore al Natale e quasi tutti i nostri presepi, dai più scenografici ai più "modesti", sono pronti.
Quest'anno – alla vigilia dell’VIII centenario della morte di S. Francesco, ideatore del primo Presepe – ho voluto cimentarmi, per la prima volta, in un'esperienza particolare per me, e cioè nella realizzazione di una scena della Natività completa.
La stalla, la cui atmosfera e il cui calore non è dato solamente dall'illuminazione progettata e realizzata appositamente, ma da tutti i protagonisti accorsi per la "Grande Notizia". La levatrice, pronta sull'uscio a rispondere alle necessità di una giovane Madre e di un Bambino appena nato. Gli zampognari, che allietano l'evento, e i Magi che si prostrano dall'alto della loro Sapienza dinanzi al vero Sapiente che si è voluto fare un semplice Uomo...
E poi, presso la fonte, la donna con un fanciullo in braccio, si affaccia ad ammirare ciò che dentro quell'umile ambiente sta accadendo, mentre l'acquaiolo porta all'osservatore dell'acqua, l'acqua della Vita Eterna.
I pastori, che erano lì appisolati nella fredda notte a scaldarsi al fuoco, restano sorpresi da un Angelo e dal suo squillo dello shofar che li ridesta, mentre dentro la cantina-osteria lì a fianco qualcuno – ignaro – sta vivendo una serata qualunque...
Pur riconoscendo alcune mancanze tecniche che accompagnano questo lavoro, direi di potermi ritenere abbastanza soddisfatto.
Voglio perciò ringraziare di cuore un po' tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita con i loro preziosi consigli, senza i quali non sarei stato in grado di compiere questa "impresa", ed auguro ad ognuno dei miei amici, virtuali e soprattutto reali, un Santo e sereno Natale.
Claudio.