L'associazione Carnem Levare nasce con lo scopo di organizzare il "Carnevale di Scalea", ma tra le altre attività previste dallo statuto sociale, annovera anche la ricerca sulle tradizioni, gli usi e il dialetto. I lunghi e copiosi lavori di ricerca operati negli anni formano man mano oggetto di manifestazioni organizzate dall'associazione. CRONISTORIA DELLE ATTIVITA' SOCIALI
Nell'anno 2008 si org
anizza il "Carnevale di Scalea" e viene presentata la "Sfilata dei costumi tradizionali della Riviera dei Cedri": nell'occasione vengono fatti sfilare i costumi dei paesi dell'alto Tirreno calabro con la citazione di note storiche. Aderiscono alla manifestazione numerose Pro Loco della zona, tra cui Belvedere Marittimo, Orsomarso, Santa Domenica Talao. Partecipa altresì l'Associazione "Donna Mediterranea", capeggiata dalla Dott. ssa Mastrolorenzo, la quale si rpdoiga molto per la realizzazione di una sfilata di abiti da sposa d'epoca. Altra attività svolta dal sodalizio scaleoto è rappresentata da un'accurata e approfondita ricerca sui "Giochi storici". Si raccolgono testimonianze sulle modalità di svolgimento dei giochi; si va presso persone che in età infantile hanno praticato quei giochi che oggi rappresentano un pezzo di storia del patrimonio storico-socio-culturale di Scalea e del comrpensorio della "Riviera dei Cedri". Nel dicembre 2008, a coronamento dello studio di alcuni testi sui dialetti di alcuni paesi del nord Calabria, viene presentata la prima commedia teatrale in vernacolo dal titolo "STANOTT' PASS' U BOMMIN'", commedia scritta da Elena Stummo che descrive come si viveva l'attesa del Natale in famiglia nella Scalea di una volta. Il 2009 vede la replica della predetta commedia con alcune rivisitazioni sempre in linea con ricerca accurata e testimonianze sul vissuto della vigilia di Natale. Nel 2010 l'associazione si propone ancora in vernacolo con la commedia intitolata "NDU VICINANZ",, mostrando lo spaccato della vita di vicinato del paese nonchè dei campanilismi che affliggevano gli abitanti indigeni, quando nel proprio vicinato di paese giungevano da paesi vicini i venditori di prodotti agricoli;
Nel dicembre 2011, invece, con la commedia "A DUMINICADIJE", si recita la domenica come giorno di riposo di una comunità paesana, nella quale non manca la tappa alla "cantina" del paese per una partita a carte, la corte dei più giovani verso le signorine che usavano recarsi a messa e il pranzo curato dalle mamme o dalle nonne, fatto di ingredienti genuini frutto della terra e dell'esperienza culinaria tipica delle donne di casa di una volta. Le tre commedie citate, inedite, sono state scritte da Elena Stummo e trascritte in fonetica dialettale dalla dott.ssa Carmela Stummo. I lavori teatrali sono contenuti in un testo dal titolo "IL DIALETTO LINGUA DELLA NOSTRA VITA" di Elena Stummo, pubblicato dalla casa editrice milanese "Salviati Editore". Infine è da aggiungere la recente partecipazione dell'associazione "Carnem Levare" all'ultima edizione del "Carnevale di Scalea" con sketch teatrali realizzati dai soci con le maschere tradizionali e i costumi dei famosi "Puffi". Non è mancata l'esperienza musicale con la partecipazione al Concorso interregionale dell'organetto - Città di Scalea", organizzato dall'associazione "Amici dell'Organetto". In questa occasione l'associazione Carnem Levare, oltre che collaborare alla giuria premi, ha operato una ricerca sulle origini e sull'evoluzione dell'organetto, ovviamente presentandola in occasione della manifestazione. Molteplici sono le esperienze e le manifestazioni organizzate dall' associazione, ma la forte vocazione teatrale dello stesso sodalizio, ha fatto sì che nascesse l'idea di fare teatro in maniera stabile, per cui nell'anno 2012 il direttivo dell'associazione, formato da giovani appassionati di teatro, decide l'affiliazione alla FITA - Federazione Italiana Teatro Amatori.