04/06/2026
SAN MARTINO DI GIOVE A PIETRAFITTA OSPITA LA PRESENTAZIONE DI MONACHUS
Nella fascinosa e suggestiva cornice della chiesetta di San Martino di Giove, a Canale di Pietrafitta, si è svolta ieri, mercoledì 3 giugno, la presentazione di Monachus, romanzo storico su Gioacchino da Fiore, di Claudio Ciarlo.
La manifestazione è stata promossa e realizzata dall’Associazione “Il Cammino dei Florensi”, in collaborazione con il Centro Studi Lilio per la Scienza e l’Astronomia, con il patrocinio del Comune di Pietrafitta, il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti e la Società di Mutuo Soccorso “Pietro Toselli” di Sardigliano, Alessandria.
Anna Stefanizzi, ideatrice de “Il Cammino dei Florensi”, ha dato inizio agli interventi, chiamando al tavolo dei lavori per i rituali saluti il sindaco di Pietrafitta Antonio Muto; il presidente dell’Associazione “Abate Gioacchino” di Celico, Francesco Scarpelli; il dottor Francesco Prantera, già assessore pietrafittese e studioso di Gioacchino.
Questi interventi, oltre a sottolineare l’azione meritoria del recupero della chiesetta di San Martino, dove Gioacchino fu sepolto, hanno evidenziato la necessità di continuare le azioni di promozione del e sul territorio pietrafittese e limitrofo per lo sviluppo di un turismo religioso intorno alla possente figura dell’abate florense.
Di seguito, la moderatrice Adele Filice ha passato la parola a Miriam Biafore, presidente dell’Associazione “Il Cammino dei Florensi”, che ha posto l’accento sull’importanza che la figura di Gioacchino riveste particolarmente per la comunità di Pietrafitta; la vicepresidente de “Il Cammino dei Florensi”, l’ingegnere Annalisa Tarsitano, membro del team che ha curato i lavori di restauro, ha presentato un coinvolgente excursus storico del sito e del restauro.
La presidente del Centro Studi Lilio, Angela Maria Zavaglia, nel manifestare l’emozione di trovarsi in un luogo così denso di storia e spiritualità, ha lanciato ai i presenti la suggestiva idea di approfondire insieme un aspetto poco conosciuto riguardante l’astronomia e Gioacchino da Fiore, il cui pensiero rappresenta un tentativo straordinario di leggere il tempo, la storia e il destino dell’uomo attraverso una visione armonica dell’universo.
L’idea è stata prontamente accolta, in particolare dal professore Riccardo Succurro, presidente del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti che nel suo appassionato e ponderoso intervento, quasi una “lectio brevis” per dovizia di particolari e dotte citazioni, ha evidenziato come il pensiero gioachimita sia sempre attuale e ispiratore per una grande varietà di studiosi, non solo teologi, ma anche filosofi, storici, antropologi, politici.
Un lungo ed emozionante applauso ha chiuso l’intervento del professore Succurro, a cui ha fatto seguito l’intervento dell’autore, nonché socio del Centro Studi Lilio, Claudio Ciarlo, che ha ripercorso la genesi del libro, le fatiche letterarie che lo hanno visto studiare approfonditamente le opere di Gioacchino e quelle di autori che hanno prodotto opere sulla sua figura e le fatiche fisiche che lo hanno condotto sui luoghi gioachimiti, in Calabria e in Terrasanta.
Al termine dei lavori, il professore Succurro ha fatto omaggio ai presenti del volume “Gioacchino da Fiore nella cultura contemporanea” e tra il commosso entusiasmo di tutti i partecipanti si è siglato il tacito accordo di dare un seguito alle coinvolgenti suggestioni scaturite nel corso dell’incontro.