18/05/2026
👉 A pochi chilometri da Orgosolo, immerso nel verde di Galanoli, si trova il Centro di Spiritualità dedicato alla Beata Antonia Mesina.
Qui, nel 1999, Liliana Cano realizza due murales che raccontano la vicenda della giovane beatificata nel 1987 da Papa Giovanni Paolo II.
Quest’anno cade il 90° anniversario della sua storia e ieri, 17 maggio, ricorreva la memoria liturgica della Beata.
✍️ Nata a Orgosolo nel 1919, seconda di dieci figli di una famiglia umile e laboriosa, Antonia cresce in un contesto semplice, segnato dal lavoro quotidiano e da una forte devozione religiosa.
Nel maggio del 1935, mentre insieme a un’amica si reca nel bosco vicino al paese per far legna, la sua vita viene tragicamente spezzata durante un’aggressione a cui tenta di opporsi con tutte le sue forze.
Liliana Cano affronta questa storia attraverso due grandi murales dal forte impatto narrativo.
Nel primo restituisce la quotidianità della famiglia Mesina e gli ambienti delle antiche case rurali della Barbagia.
Nel secondo, il racconto si sposta nel bosco, tra gli alberi e i sentieri che diventano il teatro della sua tragica vicenda.
Due opere intense, in cui memoria, spiritualità e racconto popolare si intrecciano attraverso il colore e la pittura.
Conoscevi la storia di Antonia Mesina e, soprattutto, questo luogo? Faccelo sapere nei commenti.