Liliana Cano

Liliana Cano Liliana Cano (1924-2021)
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📣 Da oggi il Museo diffuso Liliana Cano di Oliena fa parte del portale di Visit SardiniaVi invitiamo a cercarlo sul loro...
24/06/2026

📣 Da oggi il Museo diffuso Liliana Cano di Oliena fa parte del portale di Visit Sardinia

Vi invitiamo a cercarlo sul loro sito per scoprirlo ed esplorarlo tra le vie del centro storico ❤️
👉 Per ulteriori informazioni e visite guidate potete contattare il Presidio Turistico Oliena Galaveras

☀️ 21 giugno. Solstizio d'estate.Oggi celebriamo il giorno più luminoso dell'anno con La luz de Sotchi, opera di Liliana...
21/06/2026

☀️ 21 giugno. Solstizio d'estate.
Oggi celebriamo il giorno più luminoso dell'anno con La luz de Sotchi, opera di Liliana Cano ispirata alla poesia di Pablo Neruda.

Nei suoi versi, il poeta cileno racconta di una luce viva, capace di riempire il paesaggio di Sotchi, con riflessi che si stagliano sulla superficie dell’acqua e oltrepassano le onde.
Una poesia nata davanti al Mar Nero, un sole che riempie il mondo di meraviglia, una luce che diventa colore e racconto.

Nel giorno che segna l'inizio dell'estate, questa opera ci ricorda che la luce illumina i luoghi, ma anche i ricordi, i sogni e le storie che portiamo con noi.

✨ Buon solstizio d'estate.

💙 Pegaso (1999)In questo dipinto Liliana Cano raffigura il celebre cavallo alato, simbolo di libertà, sogno e aspirazion...
18/06/2026

💙 Pegaso (1999)
In questo dipinto Liliana Cano raffigura il celebre cavallo alato, simbolo di libertà, sogno e aspirazione.

La figura umana, piccola di fronte all’immensità dello spazio, sembra cercare un contatto con l’animale sospeso nel cielo, in un dialogo che supera i confini del reale.

I toni del blu amplificano la dimensione onirica dell’opera, trasformando il paesaggio in un luogo della mente, dove immaginazione e desiderio prendono forma.

Un invito a guardare oltre l’orizzonte e a non smettere di inseguire ciò che sembra irraggiungibile.

✍️ Negli anni Settanta Liliana Cano espone anche in Francia, portando il suo lavoro oltre i confini della Sardegna e del...
12/06/2026

✍️ Negli anni Settanta Liliana Cano espone anche in Francia, portando il suo lavoro oltre i confini della Sardegna e dell’Italia.

Non si tratta però di un episodio isolato.
In quegli anni partecipa a esposizioni al Grand Casinò di Vichy e al Salon de peinture di Les Lilas, nei pressi di Parigi. Nel 1977, proprio a Les Lilas, ottiene il primo premio al concorso L’Étoile d’or des Lilas.

Da quel momento il rapporto con la Francia diventa sempre più intenso. Dopo l’esperienza parigina e un breve soggiorno a Barcellona, Cano sceglie la Provenza come luogo di lavoro e di vita, stabilendosi prima a Saint-Mitre-les-Remparts e poi, negli anni successivi, tra Istres, La Côte e Tolone.
Espone al Théâtre de l’Olivier di Istres, all’Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia, alla Galleria Franklin Roosevelt di Tolone e al Grand Palais di Parigi, mantenendo sempre vivo il rapporto con la Sardegna.

La sua, dunque, è una carriera molto più ampia di quanto spesso si immagini: profondamente legata all’isola, ma capace di dialogare con contesti, luoghi e pubblici diversi.

Conoscevi questa parte del percorso di Liliana Cano?

Vi aspettiamo sabato e domenica a Oliena per scoprire il Museo Diffuso Liliana Cano! ❤️L’appuntamento è alle 11:00 in pi...
05/06/2026

Vi aspettiamo sabato e domenica a Oliena per scoprire il Museo Diffuso Liliana Cano! ❤️

L’appuntamento è alle 11:00 in piazza Santa Croce, prima tappa dell’itinerario 😍 La visita sarà condotta da Davide Mariani, direttore dell’Archivio e del Museo Diffuso.

I posti sono limitati e si raccomanda la prenotazione tramite Presidio Turistico Oliena Galaveras! Non mancate, oltre alla visite guidate c’è un ricco programma di eventi per Nepentes proprio sabato 7 giugno🍷

📍 OLIENA | Museo Diffuso Liliana CanoIl 6 e 7 giugno 2026 alle ore 11:00, Davide Mariani, direttore del Museo Diffuso Li...
03/06/2026

📍 OLIENA | Museo Diffuso Liliana Cano
Il 6 e 7 giugno 2026 alle ore 11:00, Davide Mariani, direttore del Museo Diffuso Liliana Cano, effettuerà una visita guidata alla scoperta delle opere di Liliana Cano presenti nel centro storico di Oliena.

👉Partecipazione a numero limitato.
✍️Per informazioni e prenotazioni rivolgersi al Presidio Turistico Galaveras.

📸 1988, Tolone.Liliana Cano al lavoro sul trittico Les Amantes du Soleil, realizzato per l’Università di Tolone.Un’immag...
30/05/2026

📸 1988, Tolone.
Liliana Cano al lavoro sul trittico Les Amantes du Soleil, realizzato per l’Università di Tolone.

Un’immagine che la ritrae nel momento forse più autentico del fare artistico.

24/05/2026

✍️ Oggi, a Saintes-Maries-de-la-Mer, migliaia di pellegrini accompagnano in processione Santa Sara, conosciuta anche come Sara la Nera.
�La sua statua viene portata fino al mare tra canti, preghiere, cavalli bianchi della Camargue e abiti colorati: uno dei riti più intensi e suggestivi del Mediterraneo.

Secondo la tradizione, Sara era la serva delle Marie approdate sulle coste della Provenza dopo la morte di Cristo. Per il popolo Rom, Sinti e gitano è diventata simbolo di protezione, accoglienza e appartenenza. Ancora oggi è venerata come patrona dei gitani.

Anche Liliana Cano rimase affascinata da questa pittoresca processione, dedicandole numerosi dipinti in cui il sacro si intreccia ai volti, ai colori e alle emozioni del mondo gitano.

👉 E voi conoscevate questa Santa? Fatecelo sapere nei commenti e condividete questo reel con chi si chiama Sara per farle gli auguri di buon onomastico.

P.s. I dipinti del reel sono di Liliana Cano mentre le immagini della processione sono tratte dal reportage “La festa dei gitani a Saintes-Marie-de-la-Mer” a cura di Yuri Bianchi per TPI

👉 A pochi chilometri da Orgosolo, immerso nel verde di Galanoli, si trova il Centro di Spiritualità dedicato alla Beata ...
18/05/2026

👉 A pochi chilometri da Orgosolo, immerso nel verde di Galanoli, si trova il Centro di Spiritualità dedicato alla Beata Antonia Mesina.

Qui, nel 1999, Liliana Cano realizza due murales che raccontano la vicenda della giovane beatificata nel 1987 da Papa Giovanni Paolo II.

Quest’anno cade il 90° anniversario della sua storia e ieri, 17 maggio, ricorreva la memoria liturgica della Beata.

✍️ Nata a Orgosolo nel 1919, seconda di dieci figli di una famiglia umile e laboriosa, Antonia cresce in un contesto semplice, segnato dal lavoro quotidiano e da una forte devozione religiosa.

Nel maggio del 1935, mentre insieme a un’amica si reca nel bosco vicino al paese per far legna, la sua vita viene tragicamente spezzata durante un’aggressione a cui tenta di opporsi con tutte le sue forze.

Liliana Cano affronta questa storia attraverso due grandi murales dal forte impatto narrativo.
Nel primo restituisce la quotidianità della famiglia Mesina e gli ambienti delle antiche case rurali della Barbagia.
Nel secondo, il racconto si sposta nel bosco, tra gli alberi e i sentieri che diventano il teatro della sua tragica vicenda.

Due opere intense, in cui memoria, spiritualità e racconto popolare si intrecciano attraverso il colore e la pittura.

Conoscevi la storia di Antonia Mesina e, soprattutto, questo luogo? Faccelo sapere nei commenti.

Per chi potrà esserci, vi ricordiamo l'appuntamento di stasera a Oliena alle 18 per la presentazione del volume "Liliana...
15/05/2026

Per chi potrà esserci, vi ricordiamo l'appuntamento di stasera a Oliena alle 18 per la presentazione del volume "Liliana Cano. Abitare lo spazio". Vi aspettiamo 😊

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