L'ex-Q è composta da un insieme di persone che volontariamente ricercano e impegnano la loro capacità artistica, creativa ed espressiva in maniera apartitica, libera, non gerarchica ma orizzontale, indipendente ma non autoreferenziale, multiculturale, multietnica, multisessuale, partecipativa e societaria, per "restituire" alla collettività l'elaborazione di uno spazio, fisicamente occupato da tre
anni, che è insieme un contenitore dinamico di idee e progetti. Ex Q Residenze Artistiche:
Il collettivo ex-Q, che rivolge particolare attenzione all’interazione e alla contaminazione dei linguaggi espressivi contemporanei, fa convergere al suo interno lo scambio d’idee e tradizioni artistiche e favorisce l’interazione culturale a livello internazionale e la diffusione di discipline performative provenienti da ogni parte del mondo. A questo scopo, il collettivo ha destinato una zona dell’edificio a residenza per artisti o studiosi di varie discipline, mettendo a disposizione alcuni spazi dell'edificio perché gli ospiti possano sviluppare i loro progetti creativi. Si vuole così ovviare all’isolamento geografico dato dall’ insularità, e creare una rete di comunicazione e contatto tra la realtà artistico-culturale della città di Sassari e quelle di tutto il mondo. La residenza artistica va intesa come un luogo in cui i creativi hanno l’opportunità di vivere la propria esperienza di lavoro e di scambio a tempo pieno per un periodo di durata variabile, commisurata alle necessità del progetto che si vuole realizzare. In cambio dell’ospitalità, agli artisti si chiede di condividere il percorso artistico personale con il luogo di residenza e, soprattutto, con tutta la comunità: ad ogni concessione di ospitalità e residenza dovrà quindi corrispondere una mostra, un’opera, uno spettacolo, una performance o un concerto che possa arricchire e riqualificare l’arredo urbano e il luogo di residenza. In questo modo le residenze artistiche creano un circolo virtuoso all’interno del quale, oltre all’incontro e allo scambio tra artisti di diverse provenienze e discipline, si favoriscono quelli tra la comunità e gli artisti: le residenze prevedono infatti momenti d’incontro tra la cittadinanza e gli ospiti i quali, presentando il loro lavoro, mostreranno i propri processi creativi ed avranno la possibilità di confrontarsi con un pubblico che non è più soltanto fruitore di una performance o di una visione, ma diventa un interlocutore attento e sensibile, partecipe e consapevole dell’attività creativa svolta nell’ex-Q. L’esperienza di residenza deve differenziarsi dall’attività ordinaria svolta dall’artista, e prevede la realizzazione di un qualificato progetto che sia in stretto rapporto tra il soggetto ospitato e la realtà territoriale cittadina, al fine di contribuire alla crescita sociale e culturale di quest'ultima. Personalità accolte in residenza artistica:
Edo Macedo (Sarajevo, Bosnia)
Pavlo Nathenko (Cherkassy, Ucraina)
Antonio Ledda (Macomer, Sardegna)
Nadia Addis (Olbia, Sardegna)
Adrien Porcu (Ajaccio, Corsica)
Crisa (Cagliari, Sardegna)
Tellas (Cagliari, Sardegna)
Ciredz (Cagliari, Sardegna)
Giada Degortes (Olbia, Sardegna)
Michele Gerra (Serramanna, Sardegna)
La Fille Bertha (Cagliari, Sardegna)
Claudio Lallai (Silìus, Sardegna)
Sheila Suozzi (Olbia, Sardegna)
Mauro Calvisi (Bitti, Sardegna)
Cesare Chillotti (Loceri, Sardegna)
Alessio Carta (Alghero, Sardegna)
Simona Hassan (Bologna)