04/03/2026
https://www.youtube.com/watch?v=ILZuyb7t3Rs
Che cosa fai per vivere? — Dipingo. — Sì… Ma per vivere, che lavoro fai!? — Dipingo C***o !!!
L’artista Max Mazzoli ci parla del progetto “L’uomo inadeguato”, finanziato dalla Fondazione di Sardegna con il contributo del Comune di Sassari, soffermandosi in particolare sulla presentazione del volume che raccoglie le sue opere dal 2021 al 2025.
Parla, poi, della sua visione sul mondo dell’arte e ritorna sul significato dell’essere artista.
Il progetto, oltre alla pubblicazione del volume edito da Soter con i testi critici di Giovanna Pittalis e Mariolina Cosseddu, prevedeva una mostra che si è tenuta prima al Museo Casa Deriu di Bosa e successivamente al Liceo Artistico F. Figari di Sassari, rispettivamente a ottobre e novembre 2025.
Il progetto, curato da Silvia Nurchis, è stato promosso dall’Associazione culturale Dolmen che, dopo il successo della mostra di Mazzoli allo Spazio Dolmen nel marzo 2024, ha voluto approfondire e articolare il discorso sulla pittura di questo artista di origini toscane che in Sardegna ha maturato uno stile molto originale e, complice la terra che l’ha ospitato, più profondo e pregno di significati.
E, a proposito del tema che dà il titolo al progetto, Max Mazzoli dice: “Penso sia normale, per molte persone, sentirsi inadeguate: parlo, in particolare, di quelle che vivono, in maniera più o meno parallela, nella società dell’arte e della cultura in generale, dove l’interazione e le pubbliche relazioni sono un obbligo. Sono le persone più sensibili, timide e profonde, che spesso indossano la maschera della superficialità – anche ridanciana – che piace tanto ma che alla fine, nel migliore dei casi, fanno della loro inadeguatezza un punto di forza da cui vedere tutto in maniera più obiettiva e distaccata…”
Dialoga con Max Mazzoli: Silvia Nurchis
Immagini e Montaggio: Giuseppe Bazzoni
Location: Caffè Teatro, Sassari