07/06/2026
[Ma che inferno luminoso!] Cosa c'è all'inferno? Per Lady Gaia la superbia di un drago che emula il Serpente, ma perde la testa. Per Makoto la lussuria di un vento implacabile che deve essere assecondato. Per Siegward la gola che fa rivalutare l'essenziale. Per Dain quell'ira fraudolenta delle serpi che usurpano il suo aspetto. E al di là della foresta fungina bioluminescente, la magiàra ovvero il demone ramato. E un registro rosso.
[Il bandolo della matassa] Dain consegna il registro del caveau alla magiàra, ma viene licenziato per "tre-quarti di zero"; così Gaia per evitare la calca predispone il bagliore cremisi: senza proferire parola, vola sanguinante a leggere il Diario di Bardo. Il resto del gruppo torna, parla, scopre che l'Ingegno può levitare con loro verso l'entrata della Galleria. Yam non è che un memento, un'àncora per Glėa e il suo Pantheon.
[Niente paura: quattro note!] Dain, Siegward e una ritrovata Kelainé accompagnano l'ascesa dell'Ingegno affrontando per lei i quattro guardiani elementali. Il Dao della terra richiede una sfida tra campioni, Siegward ingaggia e sconfigge. L'Efreeti del fuoco invoca uno scontro tra p***e di fuoco, che Kelainé incendia. Non confronto, ma aggressione dal Marid dell'acqua che tenta di annegare Dain, invano. Infine, un subdolo Djinni dell'aria in quattro frammenti promette di esaudire desideri: ma l'Ingegno ha già trovato i suoi eroi.
[In mediō stat Chaos] Yugoloth assoldati dai Nerović assalteranno il villaggio al calar della sera. Il santuario ricostruito può ospitare la popolazione, soltanto Yam e Nash mancano all'appello. Dal pozzo sotto al piedistallo emergono i due tiefling che incontrano la loro fine per mano di Siegward e di Gaia; troppo tardi però: la terra trema e drappelli di immondi prendono possesso degli edifici di Gamlyn. La lotta imperversa, la squadra di eroine e eroi al completo si lancia e si spende nel confronto.