03/12/2020
Se dovessimo riprodurre questo periodo con un pennello probabilmente ci faremmo guidare da due vecchi amici, autori delle due rappresentazioni sottostanti. Cominceremmo a dipingere le nostre sensazioni piene allo stesso tempo di incertezza, gioia, ira, dolore e insicurezza volteggiando un po' nell'aria con un pizzico di surrealismo e una capra che suona il violino. Useremmo i colori più strani, mai visti prima, le rappresentazioni più inquietanti ma anche di stupore e novità.
Questo modo strambo di dipingere però presto finirà e potremmo ti**re un sospiro di sollievo. Fino ad allora cerchiamo di trarre insegnamento dal nostro amico Chagall, che ci insegna ad utilizzare un solo filo conduttore in tutte le nostre rappresentazioni e attimi di vita: l'amore.