16/06/2026
Oggi abbiamo avvistato due esemplari di Rosalia alpina, coleottero tra i più affascinanti d'Europa, dalla livrea azzurro-grigio e appartenente alla famiglia dei Cerambicidi.
È una specie strettamente protetta, considerata vulnerabile poiché minacciata dalla scomparsa delle faggete e dal collezionismo.
Le larve infatti si nutrono di legno di faggio, occasionalmente anche di castagno, acero e tiglio, scavando lunghe gallerie in tronchi abbattuti o in alberi morti. La fase larvale dura fino ai 3 anni, l'adulto compare a inizio estate e il suo compito è principalmente riproduttivo.
Il fatto che le Rosalie abbiano scelto di mostrarsi qui, tra i nostri spazi, è il segno tangibile che l'ecosistema che curiamo ogni giorno ad Apoidea è vivo, sano e accogliente anche per le specie più delicate e preziose ed è la prova che ogni albero protetto, ogni fiore lasciato sbocciare e ogni angolo di natura custodito fa davvero la differenza.
Voi ne avete mai vista una dal vivo?